10 ragioni per fare assolutamente un viaggio in Mongolia

Un ovoo, cultura sciamanica in Mongolia

Inutile dire che tutto il mondo andrebbe visitato, che ogni angolo di questo pianeta merita di essere esplorato, soprattutto se uno dei motivi che ci spinge a partire è quello di conoscere culture diverse dalla nostra ed ammirare realtà alle quali non siamo abituati. Ci sono tuttavia paesi che andrebbero messi in cima alla lista dei nostri desideri ed uno di questi è la Mongolia, un luogo incredibilmente sconfinato dove sarete sospesi in una dimensione senza tempo, dove potrete ascoltare il silenzio del vento e vivere delle emozioni uniche. Ma le ragioni per visitare la Mongolia sono molte di più. Altro

I festival invernali della Mongolia, un’occasione da non perdere

mongolia_aquile

Falconieri mongoli

Quando si pensa alla Mongolia d’inverno, le immagini che vengono subito in mente sono quelle di un paese desolato, distese infinite di neve che coprono ogni cosa, temperature che arrivano a -40°, balconi che diventano congelatori con il ghiaccio che ricopre ogni cosa, con drammatiche conseguenze per animali e persone nelle campagne. Eppure anche in questo periodo dell’anno la vita continua, se i mesi migliori per visitare la Mongolia restano quelli tra maggio e giugno, quando il cielo è incredibilmente blu, visitare il paese d’inverno può dare al viaggiatore emozioni uniche. Altro

Nella Mongolia più profonda, tra dinosauri e vulcani

IMG_6173

Panorama mongolo

Almeno una volta nella vita bisognerebbe andare in Mongolia, se poi sono due ancora meglio. Il fatto che questo paese sia allo stesso tempo molto esteso e scarsamente popolato, lo rende una meta perfetta per gli amanti degli ambienti naturali, meno per chi preferisce party e movida, anche se bere di fronte ad un tramonto che incendia la steppa ha un suo notevole fascino. La Mongolia, anche per questi motivi, non è  semplice da viaggiare in solitaria, un viaggio ben organizzato è decisamente importante per evitare problemi anche gravi, visto il rischio di non incontrare nessuno forse per giorni interi. Altro

La Mongolia, sempre più povera e lontana?

L’enorme statua di Gengis Khan – Tsonjin Boldog

Pochi paesi hanno il potere evocativo della Mongolia, chi l’ha visitata sa come questo paese sia caratterizzato da orizzonti infiniti, apparentemente senza fine. In Mongolia si può davvero ascoltare il vento e toccare con mano la natura in tutta la sua potenza, ma la Mongolia non è solo una cartolina o un video da mostrare agli amici, la Mongolia è anche un paese difficile, dove la parte di popolazione ancora nomade conduce una vita estenuante,  mentre nella capitale – di fatto l’unica vera città del paese – vive una classe media occidentale. Ma la Mongolia è anche un paese che rischia la crisi. Altro

La Mongolia ed i cavalli, uno sconfinato senso di libertà

IMG_6150

Una piccola mandria

Viaggiando in Mongolia, uno degli aspetti che si nota immediatamente nel paesaggio è senza dubbio la sua immensità. Uno sguardo più attento potrà poi vedere come il realtà lo spazio mongolo sia popolato da gher, le tipiche tende di feltro, pastori nomadi e mandrie, tra cui sono numerose quelle di cavalli. Questo animale è strettamente legato all’anima mongola, presente in tutti gli aspetti del vivere e fondamentale per capire l’essenza stessa della Mongolia, un cui detto popolare sostiene che “un mongolo senza cavallo è come un uccello senza ali”. E mai detto fu più vero come in questo caso. Altro

Il monastero di Gandan ed il buddhismo mongolo

copimon

Un’immagine dal monastero Gandantegchenling – Ulan Bator

Normalmente chi si reca in Mongolia per turismo lo fa attirato dai suoi immensi spazi, dalla bellezza dei suoi paesaggi, dal blu del suo cielo e dal fascino delle popolazioni nomadi. Nella maggioranza dei casi la porta d’accesso alla Mongolia sarà la sua capitale, Ulaanbaatar (spesso chiamata col suo vecchio nome di Ulan Bator), l’unica vera città mongola che racchiude circa metà della popolazione del paese. Tra le varie attrazioni che qui si potranno trovare c’è il monastero buddhista di Gandantegchenling, o più semplicemente Gandan, un luogo ricco di storia e tra i più importanti dell’intera Mongolia. Altro

I monumenti di Ulaanbaatar, camminando tra la storia mongola

IMG_6328

Gengis Khan

La Mongolia è un paese meraviglioso, dalle terre sconfinate e dal cielo blu, soprattutto a giugno, come è difficile vedere in altre parti del mondo. Tuttavia la sua capitale, Ulaanbaatar (o Ulan Bator per usare il vecchio nome) non è una delle mete più ambite del mondo, con il suo inquinamento invernale ed i quartieri poveri, dove si ammassano le persone provenienti dalle campagne in cerca di fortuna. Ma anche in questa città ci sono cose interessanti da vedere, come i suoi monumenti, a partire dalla statua di Gengis Khan che, dall’ingresso del Parlamento, scruta la piazza principale della città. Altro

Sangue e leggenda nelle steppe mongole

Monumento_ruso_en_Ulan_Bator,_Mongolia

Memoriale alla Seconda guerra mondiale di Zeisan – Ulaan Baatar

Conoscere tutto è alquanto difficile, farlo con certezza impossibile. Per questo di fronte alla Storia bisognerebbe essere umili e cercare di ascoltare, da qualunque parte provengano i racconti. Poi certamente ognuno si farà le proprie opinioni, ma decidere a priori cosa è degno di attenzione e cosa no dimostra solo debolezza ed arroganza. Questo preambolo per introdurre un libro che molti forse non leggeranno per via della prefazione, qualche paginetta senza troppe pretese, scritta da un personaggio scomodo come Julius Evola; stiamo parlando di Bestie, Uomini, Dei di Ferdinand A. Ossendowski, un libro che racconta storie affascinanti, ma anche terribili. Altro

The Mongol communities of Xinjiang (and surroundings)

korla-mongolia

Korla – Xinjiang (China)

On this blog often we have made a speech about the ethnic complexity of Xinjiang, Chinese autonomous region. Now we do sketching out Mongol communities scattered in this part of the Chinese territory. As the history teaches, in North and West China events have been intricate and complicated. Here many peoples clashed, joined forces, distanced and someone have been destroyed. All that made ethnical feature of Xinjiang and its surroundings extremely varied and patchwork. This is especially true for Mongols, spread through their conquests in places very far from their homeland. So, if you’ll bump in a gher somewhere faraway from Mongolia, don’t be surprised! Altro

Il potere logora: le invasioni mongole nel sud-est asiatico

P1010478

Invasioni mongole del Vietnam – Museo di Hanoi

In una delle piazze più importanti di Ho Chi Minh City, proprio sulla sponda del fiume Sai Gon, c’è una statua dedicata ad un personaggio che a noi occidentali dice poco, ma un vero e proprio eroe per i vietnamiti. Stiamo parlando di Trang Hung Dao, un generale che nel XIII secolo respinse ben tre invasioni mongole, compiendo una delle più grandi imprese nella storia militare di tutti i tempi. Fu infatti qui, nel sud-est asiatico, dove l’impero che fu di Gengis Khan subì le più cocenti sconfitte, senza riuscire a raggiungere quasi nessuno degli obiettivi prefissati. Tutto iniziò con la morte del grande condottiero mongolo, dopo che l’impero venne diviso tra i suoi figli e la Storia prese strade diverse. Altro

Voci precedenti più vecchie

Flickr Photos

IMG_5725 Uzbekistan

Altre foto