Sugli altipiani del Kirghizistan, tra tradizione e modernità

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Un lago tra le vette kirghise

Un viaggio in Kirghizistan è sicuramente un viaggio memorabile. Quello che è il paese più democratico dell’Asia Centrale offre al visitatore infinite bellezze naturali, abitato da una popolazione semi nomade che viaggia il paese in base alla stagione, in modo da poter sfuttare i pascoli migliori per il bestiame. Le antiche usanze kirghise sono visibili ovunque, ma convivono con le novità del progresso, soprattutto nella capitale Bishkek. Il Kirghizistan è percorso da varie catene montuose che formano numerose valli incantevoli, dando al paese una grande diversità ambientale, ognuno troverà un Kirghizistan da amare. Altro

L’Asia Centrale nel tunnel della crisi russa, tra economia e geopolitica

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Tunnel tagiko

Il futuro delle cinque repubbliche centroasiatiche sembra davvero denso di nubi, anche per via della crisi economica che ha colpito la Russia, uno dei principali partner commerciali anche dopo l’ottenuta indipendenza. I legami dei cinque stati centroasiatici con Mosca oltre che economici sono anche profondamente politici, essendo la regione un perno geopolitico d’Eurasia. La crisi russa rischia di far saltare gli equilibri in una parte del mondo contesa tra varie potenze, con esiti imprevedibili e molto diversi tra loro. Il pericolo di un’Asia Centrale instabile si fa sempre più concreto. Altro

L’Italia: disunita e musulmana

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La conquista di Siracusa (878) – Fonte Wikicommons

Ultimamente sembra che i mezzi di informazione italiani abbiano scoperto l’Islam, con circa quattordici secoli di ritardo. Si tende infatti a confondere pericolasamente musulmani e immigrati, due categorie assolutamente diverse, avendo alle spalle una lunga storia la prima ed essendo abbastanza recente la seconda, inoltre l’essere immigrato è una condizione che ognuno spera più transitoria possibile, l’essere musulmano è esattamente l’opposto. L’Italia ha una lunga tradizione di rapporti con l’Islam, anche se la “fine della Storia” in cui viviamo lo dimentica in maniera interessata, ma basterebbe una carta geografica. Altro

Flotta e diaspora, la Cina alla prova del mare

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Una giunca cinese del XIX sec. – Fonte Wikicommons

Recentemente i mezzi di informazione hanno forse sottovalutato uno notizia molto interessante proveniente dalla Cina, ossia che Pechino starebbe investendo sulla sua flotta dotandola di missili all’avanguardia e commissionando la fornitura di tre mezzi di ricognizione (auxiliary general intelligence ship) tra i più moderni. Si tratta di un’ulteriore conferma che la Cina ha intrapreso un nuovo ciclo storico nel rapporto col mare, un ciclo iniziato in concomitanza con il XXI secolo, quando la flotta cinese iniziò un processo di transizione verso l’operatività in acque non solo regionali, il che non è senza importanti implicazioni. Altro

Il Kazakistan, dove tutto è possibile

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Panorama kazako

Un paese dell’Asia Centrale di cui molto probabilmente sentiremo parlare sempre più spesso è il Kazakistan, anche per via del fatto che si tratta della sede del prossimo Expo, nel 2017. Il Kazakistan è il paese più sviluppato dell’Asia Centrale, di conseguenza il più costoso; è inoltre il nono paese più esteso al mondo. L’essere così esteso permette al Kazakistan di avere una varietà incredibile di ambienti naturali ed umani da visitare: laghi, fiumi, steppe, foreste e deserti ma anche popolazioni nomadi ed una capitale assolutamente del XXI secolo, impossibile elencare tutto quello che offre il Kazakistan! Altro

Gli uighuri e la Nuova Via della Seta, identità e lotta al terrore

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Per le vie di Kashgar – Xinjiang (China)

Il popolo degli uighuri, di etnia turca e fede musulmana, sta sempre più attirando l’attenzione delle cronache asiatiche, soprattutto dopo essere stati messo in relazione all’attentato che lo scorso agosto ha provocato più di venti vittime nel cuore di Bangkok. Il legame tra gli uighuri ed il terrorismo islamico è da anni denunciato dalla Cina, paese di cui il Xinjiang, la regione abitata dagli uighuri, fa parte. Il Xinjiang è inoltre da al tempo al centro di un enorme progetto economico, la Nuova Via della Seta, che pone di fatto il popolo uighuro di fronte alla scelta tra resistenza e integrazione, con possibili derive fondamentaliste. Altro

Viaggio in Tagikistan, nel cuore dell’Eurasia

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Panorama tagiko

Ci sono viaggi che vanno organizzati bene, se non altro per non perdere molto tempo una volta arrivati. Questo è il caso del Tagikistan, un paese remoto dove spostarsi non è semplice e richiede una buona capacità di adattamento, in cambio il viaggiatore avrà un’esperienza che non dimenticherà tra maestosi paesaggi naturali ed una realtà quotidiana dura, che ha forgiato i popoli che compongono il Tagikistan, da sempre crocevia di imperi e culture. Il Tagikistan è davvero il cuore pulsante d’Eurasia, i cui battiti sono scanditi dai terremoti che spesso colpiscono le sue aree più remote ed isolate. Altro

La Mongolia ed i cavalli, uno sconfinato senso di libertà

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Una piccola mandria

Viaggiando in Mongolia, uno degli aspetti che si nota immediatamente nel paesaggio è senza dubbio la sua immensità. Uno sguardo più attento potrà poi vedere come il realtà lo spazio mongolo sia popolato da gher, le tipiche tende di feltro, pastori nomadi e mandrie, tra cui sono numerose quelle di cavalli. Questo animale è strettamente legato all’anima mongola, presente in tutti gli aspetti del vivere e fondamentale per capire l’essenza stessa della Mongolia, un cui detto popolare sostiene che “un mongolo senza cavallo è come un uccello senza ali”. E mai detto fu più vero come in questo caso. Altro

In difesa della Storia, contro il fondamentalismo senza tempo

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Il mondo, questo sconosciuto

Quello che stupisce, delle reazioni agli attentati del fondamentalismo islamico, è l’incapacità di razionalizzare e tentare di capire cosa sia successo. Tutto ciò deriva dal fatto che le popolazioni occidentali sono state private del loro passato, della loro Storia, abituate ormai a vivere in un presente senza tempo, ma anche senza luogo, incapaci quindi di contestualizzare quanto avviene al di fuori della loro isola (sempre meno) felice. Si parla, spesso si blatera, di radici europee ma senza conocere la Storia queste radici sono solo slogan. La Storia è molto pericolosa, perché rende liberi di pensare. Altro

Viaggio in Uzbekistan, sulle antiche rotte carovaniere

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La madrasa di Mir-i-Arab – Buchara

L’Uzbekistan è forse il paese dell’Asia Centrale più semplice da visitare, lontana dalle follie burocratiche del Turkmenistan, molto meno remota di Tagikistan e Kirghizistan e forse meno dispersiva del Kazakistan. Oltre ad essere relativamente facile da raggiungere, l’Uzbekistan ha moltissimi luoghi che vale la pena visitare, sia che rimandino all’antica Via della Seta sia che invece si riferiscano ad un passato più recente, come quello in cui il paese fu parte della disciolta Unione Sovietica. Samarcanda e Buchara sono le città più evocative, ma in Uzbekistan c’è davvero molto altro. Un viaggio che va fatto. Altro

Voci precedenti più vecchie

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