La Mongolia è un paese splendido, dove si possono vedere tra i panorami più belli esistenti, tuttavia difficilmente verrà mai considerata un paradiso per gli amanti del turismo gastronomico. La cucina mongola è stata infatti profondamente influenzata dal clima estremamente freddo e dal tipo di vita condotto dalle popolazioni nomadi, col risultato che carne e latticini ne sono la componente quasi esclusiva. Nei piatti della tradizione mongola le verdure e le spezie sono poco presenti, mentre la carne che più comunemente troverete in tavola è quella di montone, di fatto onnipresente, poco frequente invece quella di manzo.

Ovviamente nella capitale, Ulaanbaatar troverete ristoranti di ogni tipo e provenienza, tuttavia tra la popolazione nomade della steppa il tipo di cibo consumato è tendenzialmente poco varia e segue l’andamento delle stagioni. Mentre la carne viene consumata soprattutto in inverno, d’estate la cucina nomade si basa sui tsagaan idee (letteralmente cibi bianchi) vale a dire latticini come latte, yoghurt, creme fresche, formaggi e bevande realizzate con latte fermentato. Di seguito alcuni piatti che incontrerete durante il vostro viaggio in Mongolia, non perdete l’occasione di assaggiare una cucina a voi sconosciuta!

Cosa mangiare

Aaruul: Iniziamo con uno dei cibi bianchi più famosi, fatto di latte cagliato ed essiccato all’aperto per poi essere tagliato a cubetti. Adorato dai mongoli, l’aaruul è forse uno dei cibi che potrebbe risultare meno gradevole al nostro gusto ma sappiate che vi verrà offerto su di un vassoio con un sorriso ovunque andiate.

Buuz: Questo è forse il piatto più tipico (e conosciuto) della Mongolia, tanto che alcuni ristoranti non fanno altro. Si tratta di ravioli, più spessi dei loro omologhi cinesi, farciti ovviamente con carne di montone. Potreste trovare buuz ripieni di carne di pecora, cammello o yak, a volte con l’aggiunta di cipolla o aglio.

Guriltai shu: Altro piatto molto tipico è questa zuppa di montone, oppure altra carne di allevamento, servita con noodles fatti al momento, cipolle e verdure. Il gusto è intenso, essendo cucinata con il caglio del latte che si accompagna al gusto forte del montone, la cui carne per la zuppa viene scelta tra le parti più grasse.

Tsuivan: Se non amate la zuppa, allora questo è il piatto che fa per voi. Stufato di montone – la carne della Via della seta per antonomasia – oppure maiale, manzo o altra carne, con noodles e carote, patate, cipolle. In realtà potreste trovare varie versioni di tsuivan, la cucina mongola non ha molte regole fisse per i cuochi.

Khorkhog: Chiamato anche barbecue mongolo, è un tipico piatto mangiato in comune nelle gher, la modalità di realizzazione del khorkhog si dice risalga agli antichi guerrieri mongoli. La carne di montone, a cui si aggiungono delle verdure, viene cotta grazie a delle pietre precedentemente riscaldate su di un fuoco.

Boodog: Realizzato con marmotta oppure a volte capra, in questo caso le pietre roventi sono infilate direttamente dentro la carcassa dell’animale disossato. A parte la modalità di preparazione che potrebbe risultare non molto piacevole, la carne di marmotta, molto diffusa nelle steppe, potrebbe creare problemi.

Ul Boov: Chiudiamo la parte del mangiare con qualcosa di decisamente più dolce. Si Tratta di un dolce tradizionale, la cui forma ricorda la suola di una scarpa, al cui interno si trova un ripieno di crema o zucchero. Decisamente un ottimo modo per terminare un pasto a base di montone e montone e montone.

Cosa bere

Suutei tsai: Come detto sopra, il latte è elemento fondamentale nella dieta dei nomadi mongoli. Quando entrerete in una gher la prima cosa che vi verrà offerta è il suutei tsai, ossia tè con latte e solitamente salato. Oltre ad essere bevanda immancabile nelle tende, il suutei tsai viene usato anche come farmaco.

Airag: La regina delle feste mongole è sicuramente l’airag, latte di giumenta fermentato bevuto da giugno fino ai freddi invernali. Il sapore è aspro ed ha un tasso alcolico che si aggira intorno all’8%, tutti l libri che parlano di Mongolia hanno pagine dedicate a questa antica e diffusissima bevanda detta in molti modi.

Vodka: Il rapporto dei mongoli con la vodka dura ormai da millenni, si tratta infatti di una bevanda tradizionale alla cui produzione ogni famiglia nomade dedica il giusto tempo. La vodka mongola si realizza con yogurt di mucca fermentato, con una gradazione alcolica che può arrivare al 20%. Buona bevuta!

Cosa non fare

Infine un paio di consigli su atteggiamenti da evitare quando si mangia con i nomadi mongoli, la cui cultura è fittamente intrecciata di simbolismi. Una regola da tenere ben presente è quella di non alzarsi fino a che tutti non abbiamo finito di mangiare, segno di grande maleducazione. Fate attenzione anche a come tenete le gambe: non devono essere incrociate e non dovete mostrare la suola delle scarpe o la pianta dei piedi. Accettate ogni cibo con la mano destra e non rifiutate di bere qualcosa, prendetene un sorso e poi passate la tazza o il bicchiere. Secondo la cultura tradizionale mongola, i cattivi spiriti sono sempre in agguato!

 

Fonte immagine: Wikicommons
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