Uno dei personaggi più importanti della Storia dell’Asia Centrale è sicuramente Alessandro Magno. Le sue spedizioni hanno attraversato imperi e culture diverse, attraversando gli odierni Iran ed Afghanistan, Uzbekistan e Tagikistan, fondando numerose città i cui resti sono ammirabili ancora oggi basti pensare a Merv, uno dei gioielli del Turkmenistan. Alessandro Magno ha creato un impero variegato dove varie culture si incrociavano, tentando di unire  quella greca e quella persiana, un multiculturalismo ben rappresentato dal suo matrimonio con Roxana,  principessa battriana.

La figura di Roxana è estramente affascinante, proveniente da una regione posta tra Uzbekistan e Tagikistan e confinante con la Sogdiana, terra d’origine di numerosi mercanti ancora oggi rappresentati negli affreschi lungo la Via della seta. Degno di nota, sempre in un’ottica multiculturale, il fatto che Alessandro Magno ordinò a circa 10mila dei suoi soldati di sposare donne persiane, in un rito nuziale di massa che si tenne a Susa nel 324 a.c. Ma gli eventi singolari legati alla figura del condottiero macedone sono molti e di varia natura, alcuni reali altri forse leggendari.

Prima della sua nascita la madre Olimpia sognò di giacere con un Dio-serpente, leggendolo l’auspicio come benevolenza divina. Non vanno poi dimenticati il racconto del suo incontro con Diogene, a cui levava il sole, le presunte stirpi da lui discendenti presenti ancora oggi nelle valli del Pakistan e il famoso nodo di Gordio che Alessandro, senza troppo tempo da perdere, tagliò di netto. Ma altre storie, dalle fonti ancora più incerte, parlano addirittura dell’incontro avuto da Alessandro con dei dischi volanti, per l’esattezza nel corso delle sue spedizioni realizzate per invadere l’India.

La ricerca della presenza di contatti con civiltà aliene, ossia la clipeologia, è una branca dell’ufologia made in Italy che origina da un libro inglese del 1953, Flying Saucers, scritto dall’astronomo Donald Menzel. Chi fosse interessato al tema può dedicarsi ai libri di Peter Kolosimo (pseudonimo di Pier Domenico Colosimo), ma ora torniamo ad Alessandro Magno ed ai suoi incontri ravvicinati che sarebbero avvenuti in due occasioni. La prima a Tiro nel 332 a.c., la seconda sulle rive dell’Indo nel 329 a.c. (ma secondo alcuni sulle rive dell’attuale Sir Darya).

Le fonti non sono molte e perdipiù non chiare, vengono spesso citate una lettera del condottiero ad Aristotele, Diodoro Siculo, Tolemeo ed una cronaca in tedesco del 1833. Alle prese con l’assedio di Tiro, Alessandro Magno sarebbe riuscto ad entrare nella città grazie ad un raggio di luce proveniente da un disco sospeso nel cielo, fatto che sarebbe confermato anche dalle fonti dei vinti. Nel secondo caso invece l’apparizione di due oggetti volanti argentei gettò nel panico l’intero esercito, nella versione ambientata sull’Indo sia l’esercito di Alessandro che quello indiano guidato da Poro.

La seconda versione del secondo episodio ci porta ad un aspetto particolare della cultura indiana, ossia quello dei Vimana, da molti ritenuti dei veri e propri dischi volanti. Queste macchine in grado di volare nell’aria, nello spazio e di immergersi sott’acqua sono presenti in numerosi testi religiosi indiani, comprese quelli che descrivono le guerre mitologiche del Mahābhārata e del Ramayana. Alcuni di coloro che credono Alessandro Magno abbia realmente visto i citati dischi volanti, ritengono che si sia trattato proprio delle macchine  le cui descrizioni sono presenti nei Veda.

Poco importa qui prendere posizione su quanto narrato, sono solo delle piccole curiosità legate alle vicende di uno dei personaggi più importanti della Storia, non solo centroasiatica. Chi vuole può approfondire la questione, andando alla scoperta dei misteri racchiusi dall’Asia Centrale, un continente unico e dal passato di estremo interesse. Talmente bello che non sarebbe un caso se anche gli extraterresti abbiano deciso di visitarlo. Forse gli ufo non esistono ma di sicuro esiste Ashgabat, i cui palazzi di marmo bianco non sono molto distanti da un paesaggio alieno.

Diversi libri su Alessandro Magno possono essere scaricati gratuitamente da questa pagina.

 

Fonte immagine: Wikicommons

Annunci