Il visto turistico per l’Afghanistan

Flag_afghanistan_2004

Bandiera afghana

Turismo e Afghanistan sono due parole che sembrerebbe difficile coniugare, vista lo stato di guerra quasi incessante nel paese. L’Afghanistan è una terra all’incrocio di diversi mondi, con una storia di battaglie e fieri guerrieri, ma la cosa più fatale è stata l’essere confine tra due imperi: quello russo e quello inglese. Vicende magistralmente raccontate in un libro dal titolo ormai abusato: Il grande gioco, di Peter Hopkirk. Eppure l’Afghanistan ha vissuto momenti molto diversi, come negli anni ’60 quando era luogo di passaggio per il Magical Mystery Tour, un viaggio in bus che portava gli hippies europei in India, sfiorando a volte l’Italia, dove la tappa consueta era Trieste. Attratti dall’oppio, costante della storia afghana, numerosi occidentali si fermarono a Kahandar. Fermo restando che un viaggio in Afghanistan rimane a rischio e pericolo di chi lo compie, vediamo come ottenere il visto necessario.

Il visto turistico

Aggiornamento ottobre 2015: causa motivi di sicurezza si segnala la maggior difficoltà nell’estensione del visto presso gli uffici di Kabul.

Aggiornamento gennaio 2015: alla richiesta di visto sarebbe diventato necessario allegare anche un certificato medico che dichiari non essersi contratto Ebola o altri virus

Premessa fondamentale è capire che vista la situazione afghana le leggi possono cambiare molto in fretta e senza preavviso. Quindi, nel caso, prima di partire controllate molto, molto, molto attentamente le normative vigenti. Per l’Italia l’ambasciata competente si trova a Roma. Fate attenzione perché le regole sembrano cambiare anche a seconda dell’ambasciata. Alcune, soprattutto tra quelle occidentali, non rilasciano il visto per motivi di sicurezza, altre richiedono una lettera d’invito ed altre ancora lo rilasciano senza problemi. I tempi normalmente sono rapidi. Il visto turistico afghano dura 30 giorni dal momento dell’ingresso, che deve in ogni caso avvenire all’interno della durata del visto; quelli rilasciati dall’ambasciata di Roma sono validi tre mesi, altrove i mesi sono sei. La lettera d’invito non dovrebbe essere necessaria, nel caso in cui venga richiesta ci si può appoggiare a diverse agenzie turistiche. Se volete fermarvi a lavorare in Afghanistan sappiate che non potrete farlo prolungando il vostro visto turistico.

Registrazione

In Afghanistan il turista deve registrarsi? Non si sa! Alcuni ufficiali di polizia dicono di sì, altri di no. In ogni caso potrebbe essere una buona scusa per levarvi qualche soldo dal portafoglio. In realtà, atterrando a Kabul, in aereoporto c’è un ufficio apposito, ma fonti trovate in rete dicono che gli stessi ufficiali sostengono che lo sportello è chiuso si può fare a meno di registrarsi. Sempre in via teorica, viste le certezze che abbiamo, la registrazione va fatta entro 48 ore dal vostro arrivo in Afghanistan e la ricevuta va mostrata al momento di lasciare il paese. Sempre fonti di varia natura dicono, alcune, che lasciando l’Afghanistan non c’è controllo sulla registrazione, altre invece che si rischia il fermo e l’espulsione dal paese. A voi decidere cosa fare della procedura di registrazione.

Permessi speciali

In molte zone dell’Afghanistan non basterà avere un visto turistico, ma bisognerà fare richiesta di permessi speciali, per i dettagli informatevi prima della partenza. Tra queste zone la più famosa è forse il Corridoio Wakhan, la stretta lingua di terra confinante con il Tagikistan. La richiesta potrà essere fatta direttamente una volta in Afghanistan, a Eshkashim, attraverso locali agenzie. I prezzi si aggirano intorno ai 40$. Se invece parlate persiano potrete svolgere le pratiche in maniera autonoma pagando solo 10$. Molto interessante la possibilità di assaporare un po’ di Afghanistan se siete in viaggio nel vicino Tagikistan. Da Ishkashim, dal lato tagiko, ci si può infatti recare al locale mercato afghano senza necessità di visto. Il mercato infatti si tiene nella terra di nessuno, per andarci vi basterà lasciare il vostro passaporto alle guardie di confine tagike e riprenderlo al ritorno.

Visto di transito

Vale tre giorni per chi viaggia in aereo e sei per chi attraversa l’Afghanistan via terra. Per la documentazione necessaria (prova di uscita dal paese e/o visto di un paese terzo) si rinvia alle disposizioni delle singole ambasciate.

Estensione del visto

Il visto turistico afghano ufficialmente può essere esteso solo una volta, per  periodi prolungatisi oltre la scadenza il Ministero degli Affari Esteri indica l’esistenza di multe, da pagare al momento di uscire dal paese: 2$ al giorno per il primo mese di permanenza illegale, 5$ dollari al giorno per il secondo mese. Dopo i due mesi oltre alla multa è prevista l’espulsione. Alcune fonti sostengono, in ogni caso, di non presentarsi ai posti di confine con un visto scaduto, ma di regolarizzare prima la situazione. Il rischio è di trovarsi in balia dell’ufficiale di polizia di turno. L’estensione del visto può essere richiesta a Kabul, Mazar-e-Sharif ed Herat, presso gli uffici competenti dell’ATO (Afghanistan Tourism Organization), dove vi daranno una lettera. Non mostrare di avere fretta o il costo previsto (circa 10$) potrebbe lievitare fino a 50$. Una volta visitato questo ufficio dovrete recarvi, con la lettera ricevuta, presso il PVO (Passport and Visa Office) muniti di fotocopie a colori del vostro passaporto e del visto. L’estensione del visto sarà pronta il giorno successivo. Per evitare code recatevi agli sportelli la mattina presto. Si raccomanda vivamente di fare richiesta per l’estensione del visto prima della scadenza dello stesso.

Visto d’uscita

Se siete rimasti in Afghanistan più di quanto previsto dal vostro visto, un’altra soluzione è richiedere un visto d’uscita, anche questo a Kabul, Mazar-eSharif o Herat. Dovrete recarvi presso l’ATO e, pagando 10$, avrete una lettera da consegnare alla stazione di polizia. L’apposito ufficiale apporrà un timbro alla vostra lettera e vi dirà dove portarla. Ricordatevi di premunirvi delle fotocopie a colori di visto e passaporto. Giunti all’apposito ufficio vi faranno compilare un modulo e vi chiederanno nuovamente le fotocopie a colori dei documenti. Una volta presso l’ufficio del PVO troverete presumibilmente una lunga coda, vedete voi se cercare l’aiuto di un ufficiale per evitarla. Qui vi daranno le ricevute per poter pagare la multa e le spese relative al visto d’uscita. Quindi andrete alla banca indicata per il pagamento, riporterete la conferma dell’avvenuto pagamento ed il giorno successivo il visto d’uscita sarà pronto. Durante tutto il processo probabilmente proveranno a farvi pagare più di quanto dovuto, a voi se accettare di pagare, ignorare le richieste, oppure aprire una trattiva.

Documenti per la richiesta del visto

I documenti necessari per richiedere il visto afghano sono:

  • Passaporto con validità residua di almeno 6 mesi
  • Foto tessera formato passaporto
  • Modulo di richiesta debitamente compilato e firmato

Richiedere il visto in viaggio

Come detto, presso alcune ambasciate occidentali sembra non sia possibile ottenere un visto turistico per l’Afghanistan, oppure hanno procedure lunghe e tortuose. Come se non bastasse potreste essere costretti ad acquistare dei pacchetti di viaggio, molte persone quindi preferiscono fare richiesta del visto altrove. Uno dei paesi più utilizzati per richiedere il visto afghano è il Tagikistan. I visti possono essere richiesti a Dushanbe (l’ambasciata afghana si trova di fronte a a quella tedesca) oppure a Khorog. Nella capitale tagika si sono verificati casi di visti negati alle donne, cosa mai capitata invece nella città del Gorno-Badakhshan (apertura uffici 9-14). Se invece volete richiedere il visto afghano in Kirghizistan ora potete farlo a Bishkek, la capitale. Qui dovrete sostenere un breve colloquio con un addetto in merito al vostro programma di viaggio, ricordate di menzionare solo luoghi considerati sicuri come Mazar-e-Sharif, Kabul o Herat. Per gli spostamenti dite che utilizzerete gli aerei ed il visto sarà pronto il giorno successivo ad un costo di circa 60$. La stessa procedura esiste in Uzbekistan, presso l’ambasciata afghana di Tashkent, ma qui probabilmente vi veranno chiesti il visto del paese successivo, le prenotazioni alberghiere per il vostro soggiorno in Afghanistan oppure una lettera d’invito. Un elenco di ambasciate afghane nel mondo può essere trovato qui, manca quella kirghisa che invece trovate qui.

Guidare in Afghanistan

Sconsigliamo vivamente di fare questa esperienza, in ogni caso è richiesta la patente internazionale modello Ginevra 1949. È inoltre necessaria l’assicurazione RCA, nonché un’ulteriore assicurazione a breve termine (minimo una settimana) che può essere stipulata a Kabul. Questa assicurazione aggiuntiva deve avere massimale illimitato per danni a persone e minimo di 40mila dollari per danni materiali. Per importare temporaneamente un veicolo serve un’autorizzazione del Ministero del Commercio afghano. Se decidete di recarvi in Afghanistan in camper si raccomanda la compilazione di un inventario da presentare in dogana.

Ora che avete qualche informazione utile per potervi recare in Afghanistan, buona fortuna!

Contattaci per scoprire i nostri tour in Afghanistan!

Se vuoi essere aiutato con i tuoi visti, possiamo farlo noi!

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