Il visto turistico per il Pakistan

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Bandiera pakistana

Probabilmente il Pakistan è al momento uno dei luoghi più pericolosi al mondo, fatta eccezione per paesi come l’Irak o la Siria dove guerre sono attualmente in corso. Il paese si regge su di un equilibrio fragilissimo tra le forze armate ed il potere politico. La vita pakistana è sempre stata dominata dal rapporto con l’India, il nemico storico, al punto che questo tema è stato all’origine di colpi di stato ed omicidi eccellenti. Oggi il presidente eletto, Nawaz Sharif, è favorevole ad un riavvicinamento al vicino indiano, il che rende molto inquieta la situazione politica pakistana. Il Pakistan si trova inoltre invischiato nelle vicende che ruotano intorno al fondamentalismo islamico, con i suoi servizi segreti, a volte in contrasto con la linea politica ufficiale, che da tempo sostengono i Talebani afghani. Davvero un paese difficile e sul punto di esplodere, in ogni caso vediamo come arrivarci. Altro

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Il visto turistico per la Cina

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Bandiera della Repubblica Popolare Cinese

Cina, quanto si parla di lei… Eppure spesso se ne parla a sproposito. Sicuramente chi si reca in Cina ha un forte impatto con una realtà molto diversa da quella occidentale, il che rende necessaria una forte dose di adattamento. Le dimensioni del paese ne fanno un insieme di ambienti diversissimi, dai deserti del nord-ovest alle risaie del sud-est, dalle foreste del nord-est ai monti del sud-ovest, passando per città quali Pechino e Shanghai. Quale che sia il vostro viaggio sappiate che la Cina va vista anche, forse soprattutto, al di fuori dei circuiti turistici classici. Troverete un paese che non vi aspettate, spesso difficile ma sempre ricco di sorprese. Se invece pensate di sapere cosa troverete ancora prima di partire, allora la Cina non fa per voi. Vi possono bastare i pregiudizi che su questo paese bellissimo vengono quotidianamente raccontati. Altro

Il visto turistico per l’Iran

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Bandiera iraniana

Ultimamente si sente parlare meno della Repubblica Islamica dell’Iran, probabilmente le ragioni di politica internazionale ne hanno attenuato il ruolo di membro dell’”asse del male”, una definizione inventata nel 2002 dal presidente americano Bush, dove l’Iran era in compagnia di Iraq e Corea del Nord in quanto nemico degli Stati Uniti e “sponsor” del terrorismo internazionale. Visitare l’Iran vi lascerà tuttavia stupiti, la realtà del paese sembra infatti essere distante anni luce da come questo viene normalmente descritto sugli organi di informazione. Erede di una tradizione millenaria il popolo iraniano è commovente nella sua gentilezza ed ospitalità, senza contare che l’inglese è largamente diffuso e parlato. Un vero paradiso per il turista, in confronto al vicino inferno centroasiatico. Altro

Il visto turistico per l’Afghanistan

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Bandiera afghana

Turismo e Afghanistan sono due parole che sembrerebbe difficile coniugare, vista lo stato di guerra quasi incessante nel paese. L’Afghanistan è una terra all’incrocio di diversi mondi, con una storia di battaglie e fieri guerrieri, ma la cosa più fatale è stata l’essere confine tra due imperi: quello russo e quello inglese. Vicende magistralmente raccontate in un libro dal titolo ormai abusato: Il grande gioco, di Peter Hopkirk. Eppure l’Afghanistan ha vissuto momenti molto diversi, come negli anni ’60 quando era luogo di passaggio per il Magical Mystery Tour, un viaggio in bus che portava gli hippies europei in India, sfiorando a volte l’Italia, dove la tappa consueta era Trieste. Attratti dall’oppio, costante della storia afghana, numerosi occidentali si fermarono a Kahandar. Fermo restando che un viaggio in Afghanistan rimane a rischio e pericolo di chi lo compie, vediamo come ottenere il visto necessario. Altro

Il visto turistico per la Mongolia

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Bandiera mongola

Bella, immensa, avvolgente, sono solo alcuni dei termini con i quali si potrebbe descrivere questo paese meraviglioso. Un paese dall’incredibile ricchezza naturale, con una varietà di ambienti difficile a credersi. Nello stesso giorno in Mongolia si può salire un ghiacciaio ed arrampicarsi su di una duna di sabbia, si può ascoltare il vento ed osservare l’infinito, davvero un paese da visitare almeno una volta nella vita. Tuttavia la Mongolia è isolata, con una difficile posizione geopolitica, stretta tra Cina e Russia, nonché con una popolazione esigua – viste le dimensioni del paese – concentrata perlopiù nella capitale. Un paese quindi non facile da viaggiare, ma che sta tentando di incrementare il turismo, anche attraverso una politica di esenzione del visto per alcuni paesi, tra cui l’Italia. Altro

Il visto turistico per il Turkmenistan

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Bandiera del Turkmenistan

Benvenuti nel più “folle” angolo di Asia Centrale: il Turkmenistan. Ottenere un visto per questo paese potrebbe rivelarsi un’esperienza snervante, ma come sa chi conosce questa parte di mondo: mai arrendersi. In ogni caso vedremo di dare qualche informazione su come arrivare in Turkmenistan, costituito al 90% da deserto e poggiante su enormi giacimenti di gas. I motivi d’interesse per entrare in terra turkmena, una volta nota come Corasmia, sono soprattutto storici: le rovine di Merv, i resti di quella che fu la via della seta e la rocca di Gok-Tepe, ultimo baluardo alla resistenza contro l’invasione sovietica. E poi c’è la porta dell’inferno, ossia un giacimento di gas nel deserto del Karakum che brucia ininterrotamente dal 1971, un vero e proprio spettacolo. Altro

Il visto turistico per l’Uzbekistan

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Bandiera uzbeka

L’Uzbekistan è un paese ricco di fascino e di storia: Samarcanda, Buchara, Tamerlano e la Via della Seta. Ma anche la Valle di Fergana ed il lago d’Aral, aree problematiche ma che meritano una visita; così come l’incredibile collezione Savitsky, autentico gioiello d’arte nel Karakalpakstan. Come sempre, prima di partire per l’Asia Centrale, controllate le ultime notizie e preparatevi a cambiamenti di itinerario. Come successo a me quando, una volta entrato nel paese, sono stato informato dalle guardie di confine della chiusura del valico di Panjakent (verso il Tagikistan). A differenza di altri paesi centroasiatici l’Uzbekistan richiede ancora il visto d’ingresso, vediamo quindi come poterlo ottenere. Altro

Il visto turistico per il Tagikistan

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Bandiera del Tagikistan

Come entrare in uno dei paesi meno conosciuti e più affascinanti del mondo? Non è difficile, basta avere accortezza e pazienza. Come sempre in Asia Centrale, d’altronde. Il Tagikistan, dal punto di vista della documentazione necessaria per l’ingresso, è diviso in due parti, ossia il Gorno-Badakshan (detto comunemente Pamir) ed il resto del paese. Prima di partire si raccomanda la letture delle ultime notizie in merito a visti e ordine pubblico, in quanto non è caso sporadico che le frontiere tra il Tagikistan ed i paesi confinanti siano chiuse per vari motivi, dagli scontri etnici ad azioni antiterrorismo. Ma non fatevi spaventare, un viaggio in Tagikistan vale qualche difficoltà. Altro

Il visto turistico per il Kirghizistan

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Bandiera kirghisa

Il Kirghizistan è l’unico paese dell’Asia Centrale ad avere tentato (senza troppa fortuna) di seguire la via della democrazia dopo l’indipendenza. Posto tra le alte vette del Tagikistan e le pianure del Kazakistan ha paesaggi degni di nota, tra cui diversi laghi molto belli. Oggi questo paese è conosciuto perlopiù da turisti che amano il trekking o la caccia, ma tutti possono trovare in Kirghizistan motivi di interesse. Ed in più il regime dei visti kirghizi è diventato dal 2012 assolutamente liberale. Altro

Il visto turistico per il Kazakistan

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Bandiera kazaka

Il Kazakistan è forse il paese centroasiatico più conosciuto, meglio servito e dallo stile di vita più vicino a quello occidentale. Tuttavia viste le sue dimensioni offre una variegata diversità di ambienti, il che lo rende ideale per un primo approccio a quel meraviglioso, ma anche folle, mondo che è l’Asia Centrale. Per i cittadini italiani ottenere un visto turistico è abbastanza semplice e non richiede una “lettera d’invito”, documento in ogni caso solitamente ottenibile presso agenti di viaggio. Vediamo adesso qualche informazione sul visto turistico kazako, per quanto riguarda i richiedenti italiani.

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