Chi ha viaggiato in Mongolia si sarà sicuramente trovato davanti a dei cumuli di sassi agghindati con sciarpe per lo più di colore: si tratta di ovoo, letteralmente “mucchio di pietre”. Quello nella foto è di una forma più grande ed elaborata, appena superata Ölgii, la capitale dell’aimag di Bayan-Ölgii. Gli ovoo si trovano spesso in luoghi alti come la cima di colline o passi di montagna, oppure in prossimità dell’incrocio di più strade. La consuetudine vuole che intorno all’ovoo si facciano tre giri in senso orario, lasciando offerte che possono andare dai sassi alle bottiglie di vodka, spesso anche copertoni usati. Oltre che punti di riferimento sono anche importanti elementi del culto sciamanico ancora vivo nonostante la religione ufficiale della Mongolia sia il buddhismo. La loro venerazione rimanda al culto di Tengri, Dio supremo spesso accomunato al cielo. Le sciarpe che adornano gli ovoo si chiamano khadag e sono riconducibili al buddhismo tibetano, ossia la dottrina diffusa in Mongolia.

 

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