Tanap libera tutti! E l’EU gioca contro se’ stessa…

Come in una commedia delle parti Turchia ed Azerbaijan hanno rifatto la pace, ed hanno siglato l’accordo per la costruzione della Trans-Anatolian Pipeline, con la previsione di iniziare la produzione nel 2017.

Tuttavia intorno al progetto ci sono ancora grossi dubbi da sciogliere; se e’ chiaro che il TANAP sfruttera i giacimenti azeri di Shah Deniz non e’ chiaro quale percorso verra’ intrapreso per portare il gas in Europa. Il dilemma e’ Bulgaria o grecia? Ed al momento la scelta bulgara sembra la preferita. Nell’annuncio dell’accordo c’e’ poi anche la non meglio definita “espansione” della Southern Caucasus Pipeline che tramite TANAP si allaccera’ a non meglio precisati progetti europei.

La fumosita’ delle dichiarazioni lascia un po’ perplessi, come lascia perplessi l’entusiasmo dell’Unione Europea. Il commissario all’energia Günther Oettinger ha dichiarato che ora il gas azero e’ piu’ vicino all’Europa. peccato chel’eventuale abbandono del percorso greco significherebbe la non realizzazione del TAP (Trans-Adriatic Pipeline), ossia l’affossamento del progetto che sembra quello piu’ promettente nel desolato panorama del Southern Corridor. Inoltre TANAP e’ dichiaratamente concorrente di Nabucco, o meglio Nabucco West.

La Grecia sembra proprio non piacere a turchi ed azeri, infatti ricordiamo che non e’ di molto tempo fa l’esclusione del progetto ITGI ai fini dello sfruttamente del giacimento di Shah Deniz. E nemmeno a farlo apposta l’Interconnector Turkey-Greece-Italy era un altro “fiore all’occhiello” della politica energetica europea.

Non si capisce quindi il motivo dell’entusiamo del commissario europeo, considerando anche che un consorzio turco-azero, che ha gia’ dato prova di litigiosita’ e non affidabilita’, metterebbe in concorrenza l’EU (sponsor di Nabucco) con l’Inghilterra (finanziatrice del progetto SEEP),perdipiu’ preferendo la Bulgaria alla Grecia, e basta una cartina per vedere chi e’ piu’ vicina alla Russia…

E se l’autoaffondamento di Nabucco fosse un mezzo per riavvicinare la Turchia al campo “occidentale”, perdipiu’ in piena crisi siriana? E se la Turchia avesse da parte sua, come prova di buona volonta’, accettato di “linkare” il TANAP alla Georgia?

Restano tanti dubbi e tante difficolta‘. Ma resta anche la poszione dell’EU in tema energetico che diventa sempre piu’ paradossale…

 

http://www.euractiv.com/energy/tanap-gas-pipeline-shelves-nabuc-news-513593

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