Blue Stream: Russia, Italia ed anomalie (geo)politiche

Il Blue Stream e’ un gasdotto molto interessante per i suoi risvolti geopolitici che, come vedremo, coinvolgono anche l’Italia. Il progetto, ideato nel 1997, inizia ad essere realizzato due anni dopo da una partnership tra Gazprom ed ENI. L’inaugurazione avviene il 17 novembre 2005 alla presenza del Presidente russo Valdimir Putin, del Primo Ministro turco Recep Tayyip Erdoğan e del Primo Ministro italiano Silvio Berlusconi, e su questo torneremo in seguito.

Blue Stream nasce per la volonta’ russa di portare il proprio gas direttamente alla Turchia, attraverso il Mar Nero, evitando quindi paesi come Ucraina, Moldovia, Romania e Bulgaria accusati a piu’ riprese di sottrare parte del gas in transito; inoltre, questione non indifferente, una consegna diretta della fornitura avrebbe inciso positivamente sui costi e quindi sul ricavo finale. Da notare che per le sue caratteristiche Blue Stream viene costruito con una complessita’ tecnologica che ne fa un modello per la posa di tubi sul fondale marino.

Proprio il rapporto con la Turchia fa di Blue Stream una vera e propria scommessa di Putin. Diversi analisti russi hanno criticato il progetto per la scarsa affidabilita’ turca, ed il fatto che la cerimonia di inaugurazione sia stata posticipata per un mancato accordo russo-turco (a proposito del prezzo del greggio) sembra confermare tali preoccupazioni. In ogni caso Blue Stream ha significato per la Russia mettersi decisamente in contrasto con i progetti europei di rifornirsi del gas caspico attraverso il territorio turco. Inutile dire che la realizzazione di Blue Stream e’ stata fortemente criticata dagli USA  che hanno a piu’ riprese invitato l’Unione Europea a reagire al monopolio russo in campo energetico.

Ma a ravvivare i sogni europei di indipendenza energetica ci ha pensato la stessa Turchia, firmando accordi con Turkmenistan, Azerbaijan e Georgia per la realizzazione della Trans-Caspian Pipeline. Di questo progetto, e di come le speranze europee di vederlo realizzato siano abbastanza deboli, abbiamo gia’ parlato; resta il fatto che la Turchia sembra davvero voler confermare la fama di inaffidabilita’, come sta recentemente avvenendo con il possibile riavvicinamento all’UE dopo i dissidi con l’Azerbaijan per la realizzazione del progetto TANAP (Trans-Anatolian Pipeline).

Blue Stream, con partecipazione ENI, e’ quindi un rivale di Nabucco ed un importante perno per la geopolitica energetica russa nell’area. A confermarne l’importanza basti citare il fatto che South Stream e’ nato come sviluppo di un progetto chiamato Blue Stream2 e sviluppato proprio per contrastare Nabucco. Molto interessante anche il progetto chiamato a sua volta Blue Stream 2 (dopo che l’originario Blue Stream 2 ha lasciato il campo a South Stream) , proposto da Putin nel 2009 come prolungamento di Blue Stream, per portare il gas russo in Siria, Libano nonche’ Israele e Cipro, ma le ultime notizie risalgono al 2011 e visti anche i recenti giacimenti scoperti al largo delle coste israeliane, nonche’ il peggiorare dei rapporto turco-israeliani, possiamo dubitare che tale progetto vedra’ mai la luce. Senza dimenticare la situazione siriana…

Abbiamo accennato a Silvio Berlusconi. Senza volere entrare in una sfera prettamente politica e’ interessante notare come i governi Berlusconi siano stati accesi sostenitori dei progetti energetici russi, al punto di suscitare le critiche del tradizionale alleato americano. Per contro gran parte della sinistra parlamentare italiana si e’ schierata invece a favore del progetto Nabucco motivandolo con interessi europei. Va comunque ricordato che i primi accordi energetici con Mosca, aprendo cosi’ il mercato russo ad ENI, sono stati siglati nel 2006 dal governo Prodi che in seguito si e’ pero’ “raffreddato” sul tema. Non e’inutile ricordare anche che Prodi ha rifiutato l’offerta di cariche altamente dirigenziali nel progetto South Stream.

I rapporti italo-russi in campo energetico sembrano quindi rimescolare le carte delle tradizionali alleanze geopolitiche italiane, ma vedremo il futuro cosa ci riserva…

http://en.wikipedia.org/wiki/Blue_Stream

http://www.eni.com/it_IT/innovazione-tecnologia/progetti/blue-stream/blue-stream.shtml

Un’interessante discussione sul rapporto con la Russia dei governi Berlusconi http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=6174

Notizie molto interessanti  sul rapporto Putin-Berlusconi aventi come fonte Wikileaks http://www.repubblica.it/esteri/2010/12/08/news/wikileaks_berlusconi_putin-9950307/

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