Farfalle e trincee

Sulla Via della seta, tra crisi energetiche e crisi esistenziali

Mongolia in breve

1 g. Ulaanbaatar – Kharakorin – Arvakheer . Al mattino si parte presto in direzione sud ovest su una buona strada asfaltata fino a Kharkhorin, antica capitale dell’Impero Mongolo di Gengis Khan, dove sono rimaste due delle quattro tartarughe di pietra che originariamente segnavano i confini della città. Visita al monastero-museo di Erdene Zuu, costruito sui ruderi di Kharkhorin. Alla sera arrivo alla missione cattolica dei missionari della consolata. Hotel

2 g. Arvakheer – onghi khiid.  La tappa di oggi conduce al monastero di Ongh, un tempo un esteso complesso monastico che si trovava su una importante arteria carovaniera, segnata dal fiume omonimo.

3 g. onghi hiid – Tsagaan suvraga. Percorso attraversa un’area molto bella per i panorami, caratterizzata da una profonda fenditura che taglia il terreno da est ad ovest con la visuale della steppa sul fondo della vallata. In quest’area si ritrovano molti fossili di origine marina, poiché questa zona un tempo era sommersa. Da lontano, le formazioni calcaree di Tsagaan Suvraga, alte fino a 30 metri, assomigliano alle antiche rovine di una città. Nella zona si trovano anche numerosi dipinti rupestri, petroglifi e antiche iscrizioni.

4 g. Tsagaan suvraga – Ikh gasriin chuluu. Si prosegue verso Ikh Gazryn Chuluu, dove i monti rocciosi alti fino a circa 1700 metri formano una catena lunga una trentina di chilometri e nascondono interessanti grotte, che si potranno visitare. Nei pressi vi è un monumento dedicato alla più grande cantante di canto lungo della Mongolia, una tecnica che consiste nell’estensione massima delle note.

5 g. Ikh gasriin chuluu – Ulaanbaatar. oggi si ritorna nella capitale, spettacolo di musica tradizionale.

Il costo di questo viaggio dipende dal numero di persone e dai servizi che si richiedono.

Per la richiesta di preventivo e per ogni altra informazione, contattaci!

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