Marco Polo e la Via della seta, realtà o marketing di successo?

L’ingresso di Marco Polo ad Hormuz

Cos’è la verità? Questa semplice domanda fa discutere da secoli. Nel campo storico la verità può coincidere con un punto di vista soggettivo, dalla versione dei fatti ritenuta vera dalla maggioranza oppure da quella che più si adatta al momento storico, perché la Storia è fatta anche di simboli: come la Via della seta, impressa nell’immaginario quasi come una lunghissima strada rettilinea e non come la rete di rotte commerciali quale era. Uno dei protagonisti della Via della seta fu sicuramente Marco polo, anche se alcuni storici avanzano qualche dubbio su Marco e la sua storia. Altro

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Viaggiare in Uzbekistan, ecco i migliori alberghi

Tomba di Tamerlano – Samarcanda

Le ragioni per visitare l’Uzbekistan, sicuramente tra i paesi più affascinanti dell’Asia Centrale, sono molte e diverse. Innanzitutto c’è il suo famoso patrimonio storico, artistico ed architettonico, che ci rimanda direttamente alla Via della seta con le sue carovane cariche di merci ed idee, le verdi oasi ed i deserti infuocati. Molti visitatori sono poi attratti dall’ambiente naturale e da quanto legato alla vita delle popolazioni nomadi, da non dimenticare poi il turismo gastronomico – non perdetevi la cucina della Via della seta –  ed ultimamente anche quello medico. Altro

In Cina si diffonde il sospetto verso le minoranze, a rischio le relazioni con l’Asia Centrale

Moschea in Kirghizistan

Il rapporto tra il governo centrale cinese e l’ovest del paese non è mai stato semplice, a decenni di lotta ai movimenti separatisti del Xinjiang si è aggiunta la paura che il fondamentalismo islamico faccia breccia tra la popolazione locale degli uighuri, di etnia turca e di fede musulmana. La diffusione di video dell’ISIS, contenenti minacce specifiche alla Cina, hanno addirittura portato il presidente Xi Jinping a parlare della costruzione di un “muro di ferro” a protezione del Xinjiang. Negli ultimi mesi sono inoltre state adottate nuove misure per prevenire la radicalizzazione della regione. Altro

La Via della seta in libreria, qualche novità da leggere in italiano

Il forte di Jiayuguan – Gansu

Se per il lettore italiano trovare libri di saggistica che trattino l’Asia Centrale nella sua lingua è un’impresa a volte ardua, con la Via della seta si ha qualche fortuna in più. Le traduzioni sono fatte con anni di ritardo, a volte vengono stampati libri non di altissima qualità ma il panorama non è del tutto desolante. Qui di seguito presentiamo alcune tra le opere più recenti pubblicate in Italia, in modo da permettere a tutti di approfondire la conoscenza della stupenda Via della seta, senza la necessità di perdersi tra articoli usciti su pubblicazioni specializzate e libri in lingua straniera. Altro

Niente soviet e niente elettrificazione, l’Asia Centrale e l’energia rinnovabile

Tradizione e modernità in Asia Centrale

Il 28 ottobre 2016 fu un giorno letteralmente nero per il Tagikistan, il 90% del paese per circa 3 ore sprofondò infatti nell’oscurità a causa di un black out alla rete elettrica nazionale Unica regione indenne fu il Gorno Badakhshan che possiede una rete propria. Un problema simile si era già presentato nel 2009 quando, a seguito di un inverno particolarmente freddo, le autorità decisero di sovraccaricare la vecchia rete elettrica sovietica comune a tutta l’Asia Centrale. A restare al buio allora fu anche la regione uzbeka di Surkhandarya, generando una crisi diplomatica tra i due paesi confinanti. Altro

Come vestirsi in Iran, una piccola guida

Essere trendy in Iran

Una delle preoccupazioni che solitamente frena chi vuole visitare l’Iran è quella legata al codice di abbigliamento, soprattutto femminile. L’Iran è infatti un paese musulmano, di tradizione sciita a differenza della maggioranza dei paesi musulmani che sono sunniti, con leggi specifiche per quando riguarda l’abbigliamento che deve essere indossato. Siamo tuttavia ben lontani dalle immagini stereotipate che vengono spesso propinate, scoprirete invece un mondo colorato dove le donne amano essere alla moda. Rispettare il dress code iraniano non è difficile, vediamo come fare. Altro

La Mongolia e lo smog, un problema sempre più grave

Smog ad Ulaanbaatar

Per molti stranieri la Mongolia è un paese da visitare almeno una volta nella vita, per via dei suoi paesaggi sconfinati, dominati da una natura incontaminata, possiamo tranquillamente dire che si tratta di uno dei paesi più belli e suggestivi del mondo. Eppure il turismo in Mongolia si concentra in pochi mesi estivi (soprattutto giugno e luglio), quando il cielo è di un blu splendido ed il clima è mite. D’inverno la Mongolia può invece trasformarsi in un incubo per i suoi abitanti, anche nella capitale Ulaanbaatar dove l’inquinamento è ormai diventato un problema di primaria importanza. Altro

La Cina ed i suoi fiumi, alla scoperta dello Yangtze

Le Tre Gole – Fiume Yangtze

Nella Storia e nella cultura cinese i fiumi hanno una parte fondamentale. Solcata da oltre 5000 corsi d’acqua, la Cina ha nei suoi fiumi un fattore economico di primaria importanza ma anche una sfida da affrontare sin dai tempi più antichi. La civiltà cinese è nata lungo queste sponde e le cronache sono colme di inondazioni spesso disastrose. Si può dire che la gestione delle piene dei fiumi sia stata una delle prime attività attorno cui si è strutturata la società in Cina, arrivando sfociare nella leggenda come nel caso del mitico imperatore Yu, detto il grande, primo controllore delle acque. Altro

L’Asia Centrale, corrotta ed isolata?

Money is money

Uno dei più comuni stereotipi riguardanti l’Asia Centrale è quello del suo isolamento, un angolo del pianeta situato al centro del continente eurasiatico, poco conosciuto, difficile da raggiungere e retto da autocrazie autoritarie e corrotte. Bene, basta attraversare le steppe popolate da mandrie di bovini e cavalli oppure interessarsi di questioni centroasiatiche per capire che lo stereotipo corrisponde a verità. Eppure esiste una dimensione meno nota che potrebbe far vedere la realtà dell’Asia Centrale sotto una luce diversa, vale a dire i rapporti tra i governanti della regione e la finanza internazionale. Altro

Nuovi alberghi dove ho dormito: Laos

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Eccoci ad un nuovo appuntamento con qualche consiglio sugli alberghi dove dormire, in realtà più che consigli sono appunti di viaggio, annotazioni per avere almeno un punto di riferimento anche nelle aree più sperdute. Nuovamente in Laos, attraversandolo da nord a sud nel corso di qualche mese. Da città turistiche come Luang Prabang e Vang Vieng sino alla remota area del Bolaven Plateau, passando per Savannakhet ed arrivando fino a Paklai, cittadina di certo non nelle principali rotte turistiche. Qualche breve accenno e la possibilità di cercare l’albergo che più fa al caso vostro. Altro

Voci precedenti più vecchie

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