L’Asia Centrale, corrotta ed isolata?

Money is money

Uno dei più comuni stereotipi riguardanti l’Asia Centrale è quello del suo isolamento, un angolo del pianeta situato al centro del continente eurasiatico, poco conosciuto, difficile da raggiungere e retto da autocrazie autoritarie e corrotte. Bene, basta attraversare le steppe popolate da mandrie di bovini e cavalli oppure interessarsi di questioni centroasiatiche per capire che lo stereotipo corrisponde a verità. Eppure esiste una dimensione meno nota che potrebbe far vedere la realtà dell’Asia Centrale sotto una luce diversa, vale a dire i rapporti tra i governanti della regione e la finanza internazionale. Altro

Nuovi alberghi dove ho dormito: Laos

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Eccoci ad un nuovo appuntamento con qualche consiglio sugli alberghi dove dormire, in realtà più che consigli sono appunti di viaggio, annotazioni per avere almeno un punto di riferimento anche nelle aree più sperdute. Nuovamente in Laos, attraversandolo da nord a sud nel corso di qualche mese. Da città turistiche come Luang Prabang e Vang Vieng sino alla remota area del Bolaven Plateau, passando per Savannakhet ed arrivando fino a Paklai, cittadina di certo non nelle principali rotte turistiche. Qualche breve accenno e la possibilità di cercare l’albergo che più fa al caso vostro. Altro

L’Uzbekistan ed i pericoli del turismo, il caso di Bukhara

Veduta di Bukhara

Una tendenza che si è messa in luce negli ultimi anni è un costante aumento dei visitatori in Asia Centrale, una tendenza favorita anche da un regime di rilascio dei visti che, ad eccezione del Turkmenistan, sembra diventare sempre meno complicato. I motivi per viaggiare in Asia Centrale non mancano certo, dalla natura alla cultura, ma ognuna delle cinque repubbliche centroasiatiche ha proprie caratteristiche peculiari, Uzbekistan compreso. Qui si trova il più importante patrimonio architettonico, basti citare Samarcada e Bukhara, due imperdibili città profondamente evocative. Altro

I vimana e gli ufo di Alessandro il Grande

Uno dei personaggi più importanti della Storia dell’Asia Centrale è sicuramente Alessandro Magno. Le sue spedizioni hanno attraversato imperi e culture diverse, attraversando gli odierni Iran ed Afghanistan, Uzbekistan e Tagikistan, fondando numerose città i cui resti sono ammirabili ancora oggi basti pensare a Merv, uno dei gioielli del Turkmenistan. Alessandro Magno ha creato un impero variegato dove varie culture si incrociavano, tentando di unire  quella greca e quella persiana, un multiculturalismo ben rappresentato dal suo matrimonio con Roxana,  principessa battriana. Altro

Viaggiare in Iran senza soldi? Ecco come fare.

Uno dei problemi che maggiormente assilla i viaggiatori che si dirigono in Iran, un paese che come sempre consigliamo a tutti di visitare, consiste nella gestione del proprio denaro. A seguito delle sanzioni economiche, infatti, il sistema economico iraniano è rimasto isolato dal resto del mondo. L’integrazione procede, partendo dalla Russia l’Iran si sta collegando all’economia mondiale, ma ancora oggi chi si trova a visitare l’Iran deve munirsi di contante per la durata dell’intero viaggio. Il governo iraniano, per ovviare, ha messo a disposizione dei turisti dei metodi ancora poco noti. Altro

Alla scoperta del Pakistan, un paese stupendo e poco conosciuto

Lago Saiful Malook – Pakistan

Situato all’estremità del sub-continente indiano, il Pakistan ha una Storia antichissima, tanto da avere ospitato una delle prime aree abitate del pianeta. Qui si sono incrociati, imperi culture e religioni dando al paese un connotato affascinante, basti pensare alla civiltà di Ghandara, che ancora oggi può essere ritrovata nei siti archeologici e nelle rovine che costellano il territorio pakistano. Il turismo in Pakistan è in costante aumento soprattutto per quanto riguarda il nord del paese, un vero e proprio paradiso per gli amanti della montagna e dell’arrampicata, qui si trovano valli stupende ed il K2. Altro

Nuvole nere sulla Via della seta, la Cina in Asia Centrale

La Nuova via della seta

Il rapporto tra Cina ed Asia Centrale è un rapporto antico e complesso, mutato nel corso dei secoli e recentemente travolto dalla dissoluzione dell’impero sovietico. La nascita delle cinque repubbliche centroasiatiche ha mutato lo scenario nella regione, creando nuovi equilibri su cui si è innestata la decisione di Pechino di “ricreare” la Via della seta. Il progetto One road one belt si configura come un enorme asse commerciale che mette in contatto la Cina con il continente europeo, dando all’Asia Centrale una dimensione strategica, un progetto non privo di incognite ed incertezze. Altro

Turkmenistan in crisis relies on tourism, a lost challenge?

Turkmenistan border

Turkmenistan is probably one of the most loved countries on this blog. It’s being almost unknown gives to this corner of Central Asia a magnetic attraction, it’s strategic position – between Iran and Uzbekistan – makes almost inevitable to cross Turkmenistan when travelling the region by car or motorbike. The impermeability of it’s borders is at the same time its strength and its weakness. Life in Turkmenistan is so much determined by its President’s wishes that is difficult to understand what plans Turkmenistan will adopt to manage the incipient crisis.

Yes, Turkmenistan is in crisis. The fall in oil prices has been a hard blow to the economy of the country. The rate of growth, around 11% between 2010 and 2014, has slowed down considerably. The effects of this situation have been felt by the population through increases in gas, electricity, water and food prices, devaluation of the local currency and straitened state budget. In these circumstances the President Gurbanguly Berdimuhamedov has started to speak about tourism as a fkey resource for the country economy.

Turkmenistan has a lot of places to see: Darwaza crater, the ancient towns of Merv and Urgench, the remote Caspian areas and many other. However, the visa policy is awful and makes very difficult to enter in the country, issue well known to our readers often writing us looking for help. During last decades tourism in Turkmenistan has literally vanished, falling from 350 thousand arrivals to less than 20 thousand yearly. In Turkmenistan getting sure data is not easy, the authorities very simply say Turkmenistan is the heaviest and happiest country in the world.

In any case, Gurbanguly Berdimuhamedov has decided that thing need to change criticising the national airline for the lack of routes, ordering the costruction of the biggest airport in Central Asia and singing the anthem of the next Games Indoor and of Martial Arts planned in September 2017. The omnipresence of his leader could be the biggest brake for every development project of Turkmenistan. The Turkmen system is, indeed, a mere sounding box unable to take a whatever decision autonomously.

The beginning year keynote speech of the President has set ambitious goals for the country, a speech held before a government dismissed just a few days later by Berdimuhamedov himself. Meanwhile the economic crisis doesn’t diminish, costing Yashigeldy Kakayev now former minister for Energetic Affairs his job. Russia has stopped to buy Turkmen gas in January, China ha reduced by half the project of an important pipeline (whose earns, anyway, will cover previous loans to Turkmenistan) and Iran after the lifting of sanctions is nowadays a fierce competitor.

In such a situation is obvious the necessity to diversify the country’s revenues, the first thought goes to tourism as the sector to focus on. Yet, Turkmenistan has not the historical heritage of Uzbekistan and has not the landscapes of Tajikistan, without considering the complacent isolation in which has locked up itself to enjoys its petrodollars. Now things have changed, the Turkmen eccentricity so well represented by the capital Ashgabat has to attract more than a few bold travellers, now are needed concrete plans and realism far from the personality cult.

As stated above, Turkmenistan is a country worth to visit but is really risking to became prisoner of itself and of its autocratic regime. Travelling in the Karakum Desert to reach the Door of Hell is a stunning emotion, so far as to observe puzzled the marbles of the capital city or to discover Avaza transformed in Las Vegas. Despite proclamations, for the time being Turkmenistan remains almost impenetrables just as its borders, the same borders should be crossed by the so coveted tourists.

Image source: https://jamestown.org

Cosa non dimenticare prima di partire per l’Iran. E fare un viaggio bellissimo!

La moschea Nasir al-mulk – Shiraz

Uno dei paesi che sicuramente sta più attirando l’attenzione del turismo internazionale è l’Iran, le cui frontiere sono ora più accessibili dopo la fine delle restrizioni internazionali. La conoscenza di questo splendido paese è tuttavia ancora limitata, spesso viziata da pregiudizi e stereotipi, tanto che il viaggiatore che si recherà in Iran scoprirà un paese splendido, molto diverso da come viene spesso immaginato. In ogni caso è bene sapere alcune cose prima di intraprendere il viaggio, giusto qualche piccolo consiglio pratico che può rendere ancora più piacevole la scoperta dell’Iran. Altro

Italiani in Arabia Saudita, jihad e globalizzazione a mano armata

Tramonto in Arabia Saudita

Nella massa di informazione che ci travolge, da internet alle maratone televisive sino agli instant book a volte pericolosamente vicini allo sciacallaggio, capita di trovare dei vecchi libri che si rivelano strumenti utilissimi per capire il presente. Uno dei luoghi dove trovare queste importanti fonti di sapere sono sicuramente le biblioteche, tanto più preziose quando regalano le opere più vecchie e (spesso) meno consultate. In queste occasioni è molto probabile trovare dei libri di valore, proprio come recentemente successo a me che ho scoperto l’Arabia Saudita tra e Monza e Milano. Altro

Voci precedenti più vecchie

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