Iran, Turchia ed Arabia Saudita: cosa succede in Siria?

maxresdefault

Fonte immagine – Youtube

Una premessa giusta e necessaria è quella di dire che quello che segue non è scritto da un’analista esperto del settore, ma soltanto da una persona che tenta di capirci qualcosa, non sempre con successo. Quello che sta accadendo in Siria è la creazione di un groviglio che, proprio per la sua complessità, rischia di essere esplosivo. Un po’ come quando scoppiò la Prima guerra mondiale, un conflitto iniziato non si bene per quale vera ragione, molteplici le cause al tempo possibili. Andremo quindi a tentare di riflettere su alcuni punti importanti, nella speranza di chiarirci le idee sulla questione. Altro

La fragile esistenza della Bosnia

Piazza Sebilj – Sarajevo

Le righe che seguono non vogliono essere un’analisi approfondita della situazione bosniaca, pretendere di farlo sarebbe una mancanza di rispetto per coloro che, da anni, tentano di dipanare la matassa balcanica rendendola comprensibile al grande pubblico. Viene spontaneo pensare agli amici di East Journal ed alla loro meritoria opera di decostruzione degli stereotipi. Quelle che vado a scrivere sono solo delle impressioni, le mie impressioni, suscitate da un brevissimo viaggio in Bosnia che ha portato me ed un amico a Sarajevo e Mostar. Altro

La costruzione della bolla, siamo tutti musulmani

sisifo

Il mito di Sisifo

Ho visto le menti migliori della mia generazione distrutte dalla pazzia, affamate nude isteriche

(Allen Ginsberg)

Scrivere di quello che è sucesso a Parigi non è facile, ma anche facilissimo. L’attacco alla rivista Charlie Hebdo può essere letto da diversi punti di vista; il primo che sorge spontaneo è quello cronachistico, ossia i fatti nudi e crudi ma forse è il meno interessante, a meno che non si voglia trovare un complotto anche qui, forse nella carta d’identità ritrovata nella macchina degli assalitori, nonostante la loro preparazione militare. Altro aspetto, qui molto più interessante, è quello legato all’immaginario, alle conseguenze che seguiranno il triste episodio, che purtroppo non sembrano certo rosee. In gioco non c’è la libertà dell’Occidente, ma il suo modello sociale, il nostro. Altro

La creazione del nemico, il terrorismo islamico tra mito e realtà

isis-facebook-page2

Fonte immagine Brabo

A volte le cose sembrano molto chiare, le differenze molto nette e le linee di confine molto definite. Senza voler a tutti i costi andare a caccia del complotto, bisognerebbe comunque dubitare delle situazioni in cui la complessità sembra venire meno. Certo, agire è importante ed i cavilli possono essere un freno all’azione, tuttavia la conoscenza e la definizione della rotta sono imprescindibili. Basti pensare ad un viaggio in nave intrapreso nella fretta di partire, senza dotarsi di bussole o carte nautiche. Oggi tutto questo sta avvenendo nel definire una contrapposizione tra Occidente e fondamentalismo islamico, fasa in partenza in quanto oppone una definizione geografica ad una religiosa, il che complica le cose; come se ce ne fosse bisogno. Altro

Tra Mukden e Sarajevo, la guerra tra Russia e Giappone

Battle_of_Yalu_River_1904

La battaglia del fiume Yalu – Fonte Wikicommons

Presentiamo qui il secondo articolo scritto per Most, la rivista di East Journal. Un quadrimestrale di politica internazionale scritto da ragazzi in gamba e con tanta voglia di fare. Inutile dire che se ne consiglia l’acquisto, per ogni informazione si consulti questa pagina. Una presentazione di Most può essere letta qui. Altro

La Prima guerra mondiale ed il mito identitario

Piazza_Venezia_-_Il_Vittoriano

Il Vittoriano – Roma

Pubblichiamo un articolo scritto per Most, quadrimestrale di politica internazionale, collegato alla rivista East Journal, che consigliamo caldamente di acquistare. Ogni informazione su come fare può essere trovata qui. Una presentazione di Most fatta da East Journal invece la trovate su questa pagina. Ora non resta che augurarvi buona lettura! Altro

Ribelli e partigiani, storie dal passato

Pavnbattle

Vietcong durante la Guerra del Vietnam

A volte capita di riprendere in mano dei libri, rileggerli e scoprire dei significati del tutto sfuggiti nella lettura precedente. Ricordo mi capitò con Il deserto dei tartari di Dino Buzzati, solito libro imposto a scuola ed al tempo non capito. Ora lo stesso mi succede con Asce di guerra, scritto dal collettivo Wu Ming in collaborazione con il partigiano Ravagli. Non un ex-partigiano, parafrasando il titolo di un altro libro interessante ma molto meno coinvolgente, ma un uomo che partigiano lo è stato per tutta la vita. Ho riletto questo libro grazie all’invito di un lettore di Farfalle e Trincee, spinto inolte dal fatto che dalle sue pagine emerge la storia recente di un paese poco presente nel nostro immaginario: il Laos. Altro

Nella crisi ucraina spunta il Turkmenistan

Jack-up-rig-in-the-caspian-sea

Piattaforma nel Mar Caspio

Scritto per East Journal

Come da più parti evidenziato, quanto recentemente successo in Ucraina non fa che ribadire, per l’ennesima volta, la necessità per l’Unione Europea di diversificare le sue importazioni energetiche. In questa situazione torna a far parlare di sè il Turkmenistan, che proprio nella crisi tra Mosca e Kiev potrebbe trovare una grande occasione per il rilancio delle sue esportazioni energetiche. Le problematiche che Asghabat si trova a dover affrontare sono molte, ma il tempo stringe ed il Turkmenistan non può più cullarsi nel culto della personalità, il rischio è un perdurante isolamento che potrebbe avere conseguenze disastrose per il paese centroasiatico. Altro

Terrorismo e quotidianità, l’arroganza del dolore

'Freedom_go_to_hell'

Quando la scelta e’ un lusso…

Il terrore sembra essere diventato una delle principali caratteristiche del nostro tempo. In ogni aspetto del vivere è subentrata una strisciante paura del futuro, sempre più incerto. La crisi economica si accompagna alla paura del terrorismo, del nemico che può colpire ovunque e chiunque, come un incubo che emerge dalle nebbie delle nostre angosce. Ma se leggiamo tra le pagine della Storia, sempre meno maestra di vita, vediamo che l’uomo ha sempre dovuto convivere con la paura dell’improvviso attacco nemico, fosse questo la grandine che distrugge i campi, la razzia di un popolo barbaro o gli aerei alleati che bombardano Dresda. Oggi, tuttavia, sembra che l’intero corso della vita sia sotto la minaccia di un nemico come mai successo prima. Ma le cose stanno davvero così? Altro

Dal Kazakistan all’Ucraina, la Russia in crisi?

Vladimir_Putin_in_Ukraine_November_2009-14

Vladimir Putin ed un’espressione forse preoccupata

Scritto per East Journal

In una recente intervista, Vladimir Putin si è lasciato andare a delle dichiarazioni molto forti, a proposito di un tema che nulla sembrerebbe avere a che fare con la questione ucraina, vale a dire il nazionalismo kazako. Eppure quanto dichiarato dal presidente russo riveste un particolare interesse anche per quanto accade oggi in Ucraina, ma anche per l’intero scenario geopolitico internazionale. Quello che bolle in pentola è molto probabilmente legato all’Unione Eurasiatica, che dovrebbe vedere la luce il 1° gennaio 2015. Per poter affrontare il tema premessa necessaria è l’uscita dalle dinamiche di tifo da stadio che stanno caratterizzando la (bassa) qualità di molti analisti odierni. Altro

Voci precedenti più vecchie

Flickr Photos