Uno dei viaggi che andrebbero fatti almeno una volta nella vita, è un viaggio in Iran. Paese splendido, dalla popolazione famosa in tutto il mondo per la sua cordialità e dal passato glorioso. Crocevia di culture che nel corso dei secoli hanno percorso le rotte carovaniere della Persia, l’Iran offre delle mete splendide ricche di Storia. Purtroppo le moderne vicende dell’Iran l’hanno posto in conflitto con numerose potenze internazionali, che lo boicottano rendendo più complicato visitarlo. Ma solo un po’, viaggiare in Iran è infatti alla portata di tutti, basta una semplice organizzazione e si può arrivare ovunque, anche a Pir-e Sabz.

Pir-e Sabz

Situato letteralmente nel centro dell’Iran, Pir-e Sabz è uno dei luoghi più sacri al mondo per quanto riguarda lo zoroastrismo, l’antico culto del fuoco tipico dell’impero persiano. Ogni anno in questo luogo remoto, un tempio che si erge su una parete rocciosa circondata da deserti, giungono migliaia di pellegrini da tutto il mondo per partecipare al festival, riservato ai credenti zoroastriani, che si tiene in giugno. Per raggiungere la fiamma sacra che arde nella grotta, si devono salire oltre duecento scalini, un’esperienza suggestiva non fosse che per l’atmosfera data dalla solitudine dei dintorni. Luogo ideale per le leggende.

Si racconta che questo fu il luogo dove Nikbanou, seconda figlia di Yazdegerd III ultimo imperatore sassanide prima dell’avvento dell’Islam in Persia, temendo nel 640 un’invasione araba pregò Ahura Mazda di salvarla. La montagna a quel punto si aprì e la ragazza scomparve al suo interno. Si dice anche che una fonte nei pressi del tempio rappresenti le lacrime della montagna per Nikbanou e che un antico albero nei dintorni sia in realtà il bastone della ragazza prodigiosamente scomparsa. Sempre secondo la leggenda nelle rocce erano visibili i vestiti di Nikbanou, prima che questi venissero presi dai pellegrini come reliquia.

Lo zoroastrismo

Incentrata attorno degli insegnamenti del profeta Zarathustra, lo zoroastrismo visse la sua epoca d’oro tra VI secolo a.c. ed il X d.c. prima della diffusione dell’Islam. Diffusa un tempo in tutta la zona iranica, l’Asia Centrale ma anche in Pakistan ed in Arabia Saudita, oggi piccole comunità di fedeli esistono in Iran, Tagikistan, Azerbaigian ed India. Centro di questo culto, così importante lungo le rotte della futura Via della seta, è l’eterna lotta tra bene e male. Sin dalla sua origini l’umanità, sarebbe infatti di fronte alla scelta sul principio da seguire: quello positivo o quello negativo entrambi creati da Ahura Mazda, il Dio supremo.

Pir-e Sabz è un luogo molto importante per la continuità tra zoroastrismo ed Islam, in particolare nella sua versione sciita. Una versione della leggenda narra infatti che la principessa figlia di Yazdegerd III, sarebbe stata in passato condotta a Medina come prigioniera diventando moglie di l-Ḥusayn, figlio di ʿAli. Fuggita in Persia dopo la battaglia di Karbala, ancora oggi dolorosamente ricordata dai musulmani sciiti, sarebbe arrivata a Pir-e Sabz dove avrebbe invocato Dio. Tuttavia Nikbanou sbagliò a pronunciare il nome di Allah ed invece di Yāllāhu”, disse “Yā kūh” ossia montagna che, come visto, si aprì per proteggere la ragazza.

Come arrivare a Pir-e Sabz

La città più importante da cui partire per raggiungere Pir-e Sabz è Yazd, solitamente da qui si raggiunge Ardakan, distante circa 60km in direzione nordovest. A questo punto con ulteriori 40km si raggiunge Kharanag e da qui la montagna di Chak-Chak (il cui nome richiama le gocce della fonte) dove si trova il tempio del fuoco. Altrimenti da Yazd si può raggiungere direttamente Kharanag passando da Anjireh. Puoi leggere in questo articolo del blog maggiori informazioni su come spostarti in Iran in bus, nonché come prenotare alberghi in Iran senza utilizzare siti come Booking o Agoda che boicottano il paese. Buon viaggio!

Parti Assicurato!

Fonte immagine: quoratrip.com