Tra le mete più sottovalutate dell’Asia c’è sicuramente Dushanbe, la capitale del Tagikistan. Forse a danneggiarne l’immagine, lo stretto rapporto che Dushanbe ha avuto con la Russia sovietica, visibile ancora oggi nelle architetture della città. In effetti la città, che dal 1929 al 1961 era nota come Stalinabad, deve molto del suo sviluppo a Mosca, che fece una moderna capitale di quello che sino ad allora era un villaggio dell’emirato di Bukhara sede di un importante mercato, il cui nome era per l’appunto Dushanbe ed il cui significato è lunedì. Si può dire che qui il comunismo fu davvero rappresentato da soviet ed elettrificazione.

Eppure i motivi per visitare Dushanbe non mancano, a partire dalla sua posizione geografica, visto che si trova adagiata in una valle alla confluenza dei fiumi Varzob e Kofarnihon, circondata dalle vette innevate di diverse catene montuose come i monti Aktau e Babatag, Rangontau e Karatau. Se stai viaggiando in Tagikistan difficilmente potrai evitare di passare per Dushanbe, importante snodo nel sistema dei trasporti e sede di uffici amministrativi, ma avrai qui la possibilità di scoprire quanto più di moderno il paese ha da offrire, inclusi i migliori ristoranti in cui la cucina centroasiatica si affianca a quella internazionale.

Oggi Dushanbe è una città in forte cambiamento, dopo le distruzioni provocate dalla guerra civile negli anni novanta. Un modo interessante per andare alla sua scoperta è quello di percorrerla senza fretta, perdendosi nel suo vivace mercato centrale, chiamato Shah Mansur, oppure visitandone i musei tra cui si possono segnalare quello etnografico e quello delle antichità, nello stesso complesso, oppure quello nazionale ospitato in un edificio dalle inconfondibili linee moderne, infine gli amanti degli strumenti musicali centroasiatici possono recarsi presso il museo Gurminj, dove troveranno di che essere felici.

Dushanbe ha una passione per le strutture di grandi dimensioni, ospita infatti la più grande biblioteca dell’Asia Centrale, la sala da the più grande del mondo ed il Bayrak ossia quello che fino al 2014 è stato, con i suoi 165 metri, il più alto pennone esistente, superato oggi di 5 metri da un pennone di Jeddah. Il Bayrak si trova nel Rudaki Park, uno dei luoghi più belli della città che ospita anche la celebre statua di Rudaki, eroe nazionale del Tagikistan. Da notare come la città sia divisa in quattro distretti che portano il nome di altrettante importanti figure per la Storia del paese: Avicenna, Ferdowsi, Shah Mansur e Ismail Samani.

La costruzione di una memoria storica, anche a causa della guerra civile che ha insanguinato il paese, è molto sentita in Tagikistan, soprattutto a Dushanbe. Vale quindi la pena di ammirare il monumento moderno dedicato a Ismail Samani, tradizionale luogo di ritrovo per gli abitanti della capitale tagika, il Parchan monumento che commemora l’indipendenza oppure il palazzo dell’Unione degli scrittori, la cui facciata è ornata da figura che rimandano al passato persiano del Tagikistan. Lavori archeologici nei dintorni della città stanno poi portando alla luce interessanti resti del passato greco-battriano e del periodo Kushan.

Come detto, difficilmente si può viaggiare in Tagikistan evitando di passare per Dushanbe, la capitale tagika è infatti il luogo dove organizzare le future tappe del tuo viaggio, che siano verso la remota bellezza della regione del Pamir oppure i sentieri che si snodano sui monti Fann. Gli amanti della natura possono tuttavia, senza allontanarsi troppo della città, fare escursioni al complesso di terrazze della fortezza di Hissar, ai laghi delle riserve di Varzob e Nurek oppure alle cascate di Gurgarf. Di queste mete la più distante è Nurek distante circa 80 km da Dushanbe, mentre le altre sono disposte in un raggio di circa 30km dalla capitale.

Arrivare a Dushanbe richiede un po’ di organizzazione, il Tagikistan per la sua posizione e per le sue infrastrutture non ha una rete di trasporti e comunicazioni ben sviluppata. Non ci sono voli diretti per paesi dell’Unione Europea, a differenza di quanto accade con Turchia e, comprensibilmente, Russia. Dushanbe non è mai stata famosa nemmeno per la sua offerta alberghiera, ma la situazione sta migliorando con il passare degli anni, nonostante la città resti una meta non di prima scelta per il turismo internazionale. Eppure anche una città come Dushanbe ha molto da dire per il viaggiatore che la voglia ascoltare.

Fonte immagine: Wikicommons