Per la maggior parte di coloro che visitano l’Iran, Teheran rappresenta il punto d’ingresso nel paese. La capitale iraniana, per colpa della sua fama di città caotica e dal traffico impossibile, viene spesso poco apprezzata ed utilizzata più che altro come luogo di transito, prima di partire verso mete ben più considerate come Esfahan oppure Kermanshah e le altre antiche capitali persiane. Trascurare Teheran è un errore, non solo perché qui si trova il cuore pulsante dell’Iran, ma anche perché chi vuole conoscere meglio questo meraviglioso paese qui troverà i segnali di quello che vibra nella società iraniana contemporanea.

Teheran, inoltre, è una città che offre attrazioni davvero interessanti, con un connubio di tradizione e modernità forse difficile da trovare altrove nel paese. Teheran, capitale dal 1786, ospita oggi una delle più importanti fiere del libro del mondo, una rete di trasporti pubblici che non ha nulla da invidiare alle grandi metropoli internazionali e tutto ciò di più contemporaneo l’Iran ha da offrire. Teheran è una città dove il traffico la fa da padrone ma si trova in un’area geografica di grande bellezza naturale e, quando smog e foschia danno tregua, dal ponte Tabi’at potrai godere al tramonto di splendidi panorami dei monti Elburz.

L’architettura

Golestan: Residenza della dinastia Qajar, che elevò Teheran a capitale e regnò dal 1794 al 1925, questa è sicuramente una delle attrazioni più famose della città. Si tratta di un complesso di nove edifici disposti attorno un interessante giardino, qui l’architettura persiana si incontra con quella occidentale e si trova anche il trono del pavone, portato dall’India in Persia da Nader Shan nel 1739 come bottino di guerra.

Niavaran: Altro complesso di notevole interesse, si trova nella parte nord di Teheran alle pendici dei monti Elburz. Questo luogo è stato la residenza dello scià Reza Pahlavi, fino al momento della rivoluzione che lo ha detronizzato. Nel complesso potrai trovare la libreria privata dello scià, diversi musei tra cui una collezione di automobili, il cinema privato ed il palazzo Sahebqaraniyeh che fungeva da ufficio per il lavoro dello scià. 

Piazza Meydan-e Azadi: Questa piazza ospita uno dei simboli più famosi di Teheran, la torre Azadi dalla forma di y rovesciata, costruita in occasione delle celebrazioni dei 2500 anni del primo impero persiano. La piazza offre anche una galleria sotterranea, un museo, un cinema ed una terrazza panoramica sulla torre. Se la torre Azadi rappresenta la tradizione, il futuro è sicuramente la torre Milad, la sesta più alta al mondo.

Piazza Argan: Situata a sud del Golestan, questa piazza è meno famosa della precedente ma comunque di grande interesse. La sua origine risale al periodo dei savafidi ed era circondata da un fossato e da mura a protezione degli appartamenti reali. La piazza è nota anche come piazza del cannone, per via del cannone in perla che si trovava su di una piattaforma piastrellata e che oggi si trova presso il Ministero degli esteri.

I luoghi da non perdere

Grand Baazar: Vera e propria città nella città, tanto da avere al suo interno banche, moschee una chiesa ed una stazione dei vigili del fuoco, questo mercato è una tappa obbligata per chi visita Teheran. Perdersi nei circa 10km di viette del Grand Baazar è un’esperienza unica, qui troverai davvero di tutto con la possibilità di fare acquisti a prezzi d’occasione. Sul posto è anche possibile utilizzare i servizi di vere e proprie guide.

Ex ambasciata americana: Gli amanti della Storia non possono non visitare questo luogo, al centro di tanti eventi della storia recente dell’Iran. In quella che fu l’ambasciata americana la CIA ordì il colpo di stato del 1953, mentre il corpo diplomatico fu fatto prigioniero durante la rivoluzione del 1979. Oggi l’ambasciata è chiusa e l’edificio ospita un museo di propaganda antiamericana, i cui muri esterni sono ricoperti di graffiti.

Cittadella del cinema: Se vuoi scoprire com’era l’Iran negli anni trenta e quaranta, allora devi andare alla cittadella del cinema di Ghazzali. Situata nella parte di ovest di Teheran, in questa area sono state ricostruiti edifici, strade e negozi del passato con la possibilità di vedere anche film del tempo. Fai però attenzione, alcuni edifici sono state ricostruiti solo come facciata e potrebbero essere invece pericolanti al loro interno.

Parco Laleh: Situato nel centro di Teheran, questo parco è un’oasi urbana dove sfuggire al traffico della città. Qui potrai rilassarti, fare picnic e passeggiare, tappa ideale prima di visitare i musei che si trovano nei suoi pressi, ossia quello dedicato al tappeto e soprattutto quello di arte contemporanea che ospita quadri di artisti come Picasso, Gauguin, Monet, Braque ma anche statue di, tra gli altri, Magritte, Giacometti e Bell.

I musei di Teheran

Museo nazionale: Più modesto rispetto ai musei citati in precedenza, questa celebre istituzione raccoglie millenni di storia dell’Iran. Evoluzione del Museo archeologico di costruzione francese, il museo nazionale offre numerosi reperti di grande interesse, tra cui i bronzi del Lurestan e l’uomo di sale di Zanjan, ritenuto essere un minatore del III o IV secolo avanti Cristo perfettamente conservato grazie alla sepoltura nel sale.

Museo di Reza Abbasi: Se ami l’arte iranica non devi perdere questo museo, intitolato ad uno dei più grandi artisti dell’epoca safavide. Oltre alle opere di Reza Abbasi ed altri artisti savafidi, sono presenti anche oggetti di epoca preislamica, reperti achemenidi ed anche qui bronzi del Luristan. La galleria d’epoca islamica offre invece fini calligrafie dal Corano e manoscritti illustrati ad esempio delle opere di Ferdowsi.

Complesso di Sa’d Abad: Costruito dai Qajars come residenza estiva, questo complesso architettonico situato tra le colline di Dardand, fu poi ingrandito da Reza Pahlavi. Oggi si trova nella zona occidentale di Teheran ed ospita diverse attrazioni tra cui il Palazzo Bianco, il Palazzo Verde, un museo d’arte ed anche uno dedicato agli abiti tradizionali. Nei pressi sorge anche la residenza dell’attuale presidente iraniano.

Museo della rivoluzione islamica: Nei pressi del ponte Tabi’at si trova un altro luogo adatto agli amanti della Storia, di cui l’Iran è davvero ricco. Questo museo è dedicato alla sanguinosa guerra tra Iran e Iraq, durata otto anni finita senza vincitori né vinti. Oltre ai mezzi militari all’esterno, potrai ripercorrere le vicende del conflitto ed anche, tramite un’apposita installazione, sentire quello che si provava sotto i bombardamenti.

Gite fuori città

Damavand: Per sfuggire al traffico di Teheran, niente di meglio che una bella gita nella natura. L’area in cui si trova il monte Damavand saprà ridarti energia grazie ai suoi panorami, alla possibilità di fare sport acquatici nel lago artificiale di Lar o ancora facendo trekking sulla cima più alta del paese. Meno famoso di altre cime, ad esempio il monte Ararat, il Damavand è uno dei cinquemila metri più accessibili al mondo.

Shemshak: Se vuoi sciare, questo è il posto giusto! Situato nell’omonimo villaggio situato all’estremo nord della provincia di Teheran, a circa 60 km dalla capitale, questo comprensorio sciistico è ormai diventata una meta di richiamo tra gli amanti degli sport invernali. Le piste si snodano tra i 2550 ed i 3000 metri d’altezza e, con Dazin, Shemshak ha ottenuto il riconoscimento ufficiale della federazione sciistica internazionale.

Un po’ di relax e qualche consiglio pratico

Dopo aver girato per la capitale iraniana alla scoperta delle sue bellezze, è giunta l’ora di una sosta magari per gustare la squisita tradizione culinaria iraniana. Uno dei ristoranti più rinomati di Teheran è Alborz, famoso per i suoi piatti a base di kebab, i suoi barbecue ed anche il suo menu di pesce. Il Cafè Shemroon, situato in un quartiere rinomato per le sue colazioni, si dice invece abbia le migliori torte della capitale. Si trova nei pressi del Museo dell’arte da giardino, uno spazio ricco di alberi e giochi d’acqua, dove poter fare passeggiate che abbinate alle ottime colazione di Shemroon saranno davvero un ottimo inizio di giornata.

Infine qualche consiglio pratico: gli alberghi iraniani non sono presenti sui circuiti di prenotazione più famosi, per questo consigliamo di utilizzare 1stQuest, un sito iraniano molto utile per tutto quello che riguarda il lato pratico del viaggio in Iran, viaggi in pullman compresi. Alternativa è il soggiorno in famiglia, ad esempio utilizzando la piattaforma Homestay, dove potrai entrare in contatto con l’incredibile senso di ospitalità del popolo iraniano.  Anche per le assicurazioni di viaggio può sorgere qualche problema, non tutte sono infatti disposte ad assicurare viaggiatori diretti in Iran, noi consigliamo World Nomads.

Parti per l’Iran con Farfalle e trincee!

Fonte immagine: themisanthropesjournal.blogspot.com