Incuneata tra i deserti del Kyzylkum e del Karakum, la Corasmia è una grande regione raccolta intorno al delta dell’Amu Darya, un tempo conosciuto come Oxus. La Corasmia, o per meglio dire il Khwarezm, era famosa nell’antichità per la fertilità della sua terra e per i numerosi studiosi che qui vi nacquero o vissero, ad esempio Al-Biruni ed Avicenna, un tema affascinante e spesso trascurato che permette di vedere l’Asia Centrale in una luce diversa. In Corasmia vi regnarono, tra gli altri, i parti e gli achemenidi, i sassanidi ed i mongoli; fu proprio l’affronto verso gli inviati mongoli nella città di Otrar a dare il via alle invasioni mongole.

Capitale della Corasmia e punto di partenza per la sua esplorazione è Khiva, sua antica capitale la cui fama è tristemente legata ai traffici di schiavi che, insieme alla distruzione da parte di Tamerlano della vicina Urgench, fu alla base della ricchiezza della città. All’estremo opposto della regione possiamo trovare invece Nukus, capitale dell’odierna repubblica autonoma uzbeka del Karakalpakstan e sede di un museo che su questo blog amiamo molto, vale a dire il museo dedicato a Igor Savitsky di cui accoglie la collezione privata, splendida ed unica raccolta di opere dell’avanguardia artistica sovietica salvate dalla censura.

Viaggiando tra Khiva e Nukus si potrà anche ammirare una delle attrazioni più remote dell’Uzbekistan, certamente meno visitate dellle splendide Buchara e Samarcanda, ossia le numerose fortezze (in uzbeko Qalas) disseminate nella regione della Corasmia. Secondo alcuni studiosi sarebbero state circa quattrocento, tra cui alcune sarebbero antiche di quasi duemila anni. Sorte come difesa dalle razzie dei predoni del deserto, alcune presentano anche templi e fattorie, queste fortezze furono oggetto di una delle più importanti spedizioni archeologiche in epoca sovietica iniziata nel 1937 ed abbandonata nel 1991.

La spedizione della Corasmia, scomparsa con l’Unione Sovietica, portò alla luce circa mille siti archeologici, dando un contributo fondamentale alla conoscenza della Storia uzbeka. Molte delle fortezze oggi sono solo un cumulo di rovine ma quelle visitabili, grazie all’ambiente in cui si trovano, permettono a chi si avventuri alla loro scoperta di sentirsi un viaggiatore parte di una carovana lungo quello che fu un ramo laterale della Via della seta. I tour generalmente offrono la possibilità di visitare tra le cinque e le dieci fortezze, viaggiando in autonomia, tuttavia, è possibile organizzarsi ed avere maggiore libertà di movimento.

Vediamo adesso quali sono le fortezze della Corasmia più importanti:

  • Ayaz Qala: Questa fortezza, in realtà un complesso di tre edifici, è sicuramente tra le meglio conservata nella zona chiamata Elliq Qalas (cinquanta fortezze). Costruita su di una collina che domina il deserto del Kyzyl Kum, da dove ammirare splendidi panorami, il suo nome si potrebbe tradurre con “la fortezza nel vento” ha mura alte quasi 10m ed estese per circa un chilometro.
  • Toprak Qala: Abbandonata presumibilmente nel VI secolo, questa fortezza si ritiene fosse un palazzo reale. La sua struttura risulta danneggiata, è stata tuttavia in parte restaurata e le sue stanze, insieme al tempio zoroastriano possono essere visitate.
  • Guldursun Qala: Tra le fortezze più imponenti, si ritiene sia stato anche un luogo dedicato a cerimonie religiose. Occupata sino allo scatenarsi delle invasioni mongole (XII sec.) fu una delle fortezze più importanti durante la dinastia persiana e musulmana dei Khwārezmshāh.
  • Kizil Qala: La fortezza rossa, questo il nome tradotto dall’uzbeko, è una fortezza che difendeva il confine settentrionale dell’antica Corasmia. Si può raggiungere dalla cittadina di Beruni ed una leggenda dice che le sue fondamenta sono piene d’oro, ma un demone serpente ne fa la guardia.
  • Koi Kirilgan Qala: Una fortezza dalla struttura insolita, la sua forma è infatti circolare. Sul suo utilizzo esistono tra gli studiosi diverse teorie, secondo alcuni si tratterebbe di un antico tempio zoroastriano, mentre altri vi vedono uno dei primi osservatori astronomici dell’Asia Centrale.
  • Janbas Qala: I resti di questa fortezza, mostrano come fosse priva di torri. Nei suoi pressi gli archeologi hanno trovato delle punte di freccia, il che ha fatto pensare che sia stata abbandonata a seguito di una battaglia che la vide protagonista.
  • Kirkkiz Qala: In questo luogo sono stati invece ritrovati resti di vasellame, motivo per cui si ritiene che questa fortezza sia stata, soprattutto nei secoli VII e VIII, un luogo di produzione di ceramiche.
  • Anka Qala: Una delle fortezze più antiche, che avrebbe ospitato una guarnigione con il compito di difendere i confini della Corasmia e le carovane di mercanti. Nel XII secolo entrò a far parte della linea di difesa della regione contro i mongoli.

Queste sono solo alcune tra le fortezze più importanti della Corasmia, gli appassionati avranno modo di visitarne anche altre minori, come quelle di Kurghashin e Pil, potendo così conoscere meglio la Storia dell’antico Uzbekistan, i cui resti sono disseminati in tutto il paese, anche nel profondo sud al confine con l’Afghanistan, nei pressi dell’odierna Termez.

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Fonte immagine: ai.stanford.com