Capitale della provincia del Khorasan, nell’estremo nordest dell’Iran, Mashad è una città conosciuta soprattutto per quanto riguarda il turismo religioso. Grazie alla presenza del mausoleo in cui riposa Imam Reza, ogni anno decine di milioni di fedeli musulmani vi giungono in pellegrinaggio, tanto che nel mondo sciita solo la Kaaba in Arabia Saudita e Karbala in Iraq sono più visitate. Sebbene l’elemento religioso sia una caratteristica della città, sempre più visitatori sono attratti dallo sviluppo del settore turistico, Mashad è ad esempio una delle città iraniane con il miglior rapporto qualità e prezzo per quanto riguarda gli hotel.

Conosciuta anticamente come Sanabad, oltre ad essere il luogo in cui fu ucciso l’ottavo imam (il nome della città significa infatti luogo del martirio), Mashad è stata anche un’importante oasi lungo la Via della seta, situata nella valle formata da fiume Kashaf. Mashad è stata inoltre luogo di rifugio per le popolazioni in fuga dai conquistatori mongoli e quindi capitale dell’impero degli Afsharidi, dinastia turca che governò la Persia nel XVIII secolo. La città quindi andrebbe quindi a pieno diritto inserita nel proprio programma di viaggio da coloro che decideranno, decisione quanto mai saggia, di partire alla ricerca delle origini persiane dell’Iran.

Prima di procedere alla scoperta delle bellezze di Mashad, è il caso di fare un piccolo excursus visto l’importanza di questa città per l’Islam. La grande frattura nel mondo islamico è tra sunniti e sciiti, una frattura creatasi alla morte di Maometto, quando la maggioranza dei fedeli scelse come successore Abu Bakr, padre della moglie del profeta, mentre una minoranza si schierò invece con Ali, cugino di Maometto e di cui Imam Reza sarebbe stato il bisnipote. La mai risolta controversia tra sunniti e sciiti, da allora divide il mondo islamico in due realtà ben distinte, ognuna con un proprio modo di concepire e vivere l’Islam.

Cosa vedere a Mashad

Andiamo adesso a conoscere le principali attrazioni di Mashad e dei suoi dintorni, partendo ovviamente dal

  • Santuario dell’Imam Reza: Sviluppatosi intorno alla tomba di Ali ibn Moosa (il nome originario di Imam Reza), questo complesso domina il centro di Mashad. Per ammirare la magnificenza della più grande moschea del mondo, estesa su di una superfice di circa 600mila metri quadrati, servono varie visite. Al suo interno oltre a sette cortili si trovano altri notevoli edifici finemente decorati, tra cui la moschea di Goharshad, la tomba di Pir-e Palandooz ed il museo del tappeto, una delle principali produzioni locali.
  • Tomba di Nader Shah: All’interno del museo Naderi, si puà trovare la tomba di uno dei più potenti sovrani della Storia iraniana, scià di Persia dal 1736 al 1747. La sua immagine è raffigurata in una statua equestre alta oltre sei metri, progettata da Abolhasan Seddighi e realizzata in Italia, un paese con cui questo artista ha avuto un profondo rapporto.
  • Shah-e Lafata Museum: Gli amanti di Ferdowsi, noto anche come Firdusi, non possono certo perdere la visita a questo museo dedicato al celebre poeta, tra i principali autori della letteratura persiana medievale. Il mausoleo, ispirato a quello di Ciro il Grande, si trova invece a Tus, antica cittadina a circa 20km da Mashad dove la tomba giace immersa nel giardino privato del poeta, nei cui pressi si trovano anche un museo ed una biblioteca.
  • Villaggio di Shandiz: Sempre nei pressi di Mashad si trova questo caratteristico villaggio, situato in un’area rigogliosa dai paesaggi caratterizzati da valli e fiumi e noto anche per la qualità del suo cibo. Un viaggio in Iran è, infatti, anche un viaggio nel mondo della cucina iraniana di cui Mashad è una valida rappresentante. Una particolarità locale è l’Eshkene, una zuppa di cui esistono varie versioni, nel nostro caso con cipolla e noci.
  • Casa di Kozeeh Kanani: Risalente al 1868, questo edificio copre un’area di oltre mille metri quadrati ed una delle numerose architetture degne di nota presenti a Mashad, tra le altre quelle di Tavakoli, Ardakani, Daruqeh, Vatanchi, Qafuri e Malek.
  • Giardini di Kooni: Per chi vuole trovare un delizioso luogo in cui rilassarsi, questi giardini posti nella zona meridionale di Mashad sono l’ideale. Risalenti al primo periodo della dinastia Qajar, questi giardini sono tra i più belli presenti in Iran.

Infine gli amanti della natura potranno trovare luoghi imperdibili non molto distanti da Mashad, tra questi le grotte di Moghan (35km), la valle di Haft Howz (16km) e Koohsangi, facente parte del parco nazionale omonimo (8km) caratterizzata da sentieri montani semplici da percorrere.

Come arrivare a Mashad

Mashad, la seconda città più popolata dell’Iran, grazie al suo essere importante meta di pellegrinaggio ha una efficiente rete di trasporti. Il suo aeroporto è uno dei più attivi del paese, collegando la città con tutto il resto dell’Iran e con alcune destinazioni in Europa, Asia e Medio Oriente. Teheran dista circa tre ore di volo, mentre in treno può essere raggiunta con un viaggio tra le otto e le sedici ore, a seconda del tipo di treno scelto. Altro modo per arrivare a Mashad è utilizzare il bus, un modo molto comune per viaggiare in Iran, grazie al quale ammirare paesaggi spettacolari. Un viaggio in bus tra Mashad e Teheran dura circa nove ore e mezza. Infine Mashad è un ottimo punto di partenza per affrontare i paesi confinanti, ossia i non semplici Afghanistan e Turkmenistan, oppure per visitare la regione di frontiera del Khorasan.

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