Chiunque frequenti delle comunità on line dedicate ai viaggi, avrà sicuramente avuto a che fare con qualcuno che propone un business irrinunciabile: vendere viaggi on line. Il fenomeno è presente in misura massiccia su Facebook, almeno per quanto riguarda i gruppi che frequento personalmente. Ma di cosa si tratta? Perché ci sono persone che cercano venditori, spesso rifiutandosi di dare maggiori dettagli se non in privato, ma soprattutto è possibile guadagnare qualcosa? Il confine tra truffa e vendita legale è labile, la mancanza di professionalità nelle proposte poi noi aiuta di certo. Vediamo di capirci qualcosa in più.

Un po’ di marketing

Avevamo già affrontato il tema dell’acquisto dei viaggi on line, oggi vediamo di guardare la questione dal punto di vista del business, ossia del venditore o aspirante tale. Per poter giudicare se l’offerta di Pippo82 è davvero la svolta della tua vita, però, è necessario prima capire qualcosa in più del mondo del marketing, giusto qualche nozione fondamentale per orientarsi meglio. Spesso chi propone la vendita di viaggi on line non è che l’ultimo anello di una catena che parte molto più lontano, un anello spesso nemmeno troppo informato ed istruito giusto su cosa proporre ma soprattutto su cosa dire per invogliare il futuro venditore.

Partiamo dalla definizione di multilevel marketing, perché di questo si tratta ossia di una vendita diretta in cui i venditori non solo vendono prodotti ma reclutano nuovi venditori in modo da avere provvigioni sulle vendite fatte da questi ultimi. Se Pippo82 è così insistente è perché ha necessità di crearsi una rete di venditori in modo da poter guadagnare, se lui non vende vendi tu con il risultato di una catena di venditori che cercano altri venditori con la speranza che qualcuno venda qualcosa. Questo tipo di marketing è molto controverso ed in alcuni paesi è proibito, in Italia invece è permesso ma con precise regolamentazioni.

Il problema di fondo di del multilevel marketing è il suo essere molto simile, a volte coincidendo proprio con varie forme di attività fraudolente, su tutte la truffa a schema piramidale. Generalmente nello schema piramidale il nuovo affiliato paga qualcosa, come iscrizione ad un club o associazione, per materiale formativo, per il prodotto dimostrativo e altro ancora. I guadagni, come facile intuire, arrivano dal coinvolgere un numero di persone sempre più grande, da cui la piramide. Da notare come un mondo particolarmente amato dalle truffe sia quello dei viaggi, con punte preoccupanti tra gli espatriati.

Ponzi e vacanze

La truffa piramidale più famosa della Storia si deve ad un italiano, che le ha anche dato il nome, stiamo parlando dello schema Ponzi. Charles Ponzi era un immigrato italiano negli Stati Uniti, la sua truffa coinvolse circa quarantamila persone e partendo da un capitale di due dollari arrivò a mettere insieme la bellezza di quindici milioni di dollari. Come? Approfittando della differenza di valore dei buoni per i francobolli, acquistandoli in paesi dove costavano meno e cambiandoli in paesi dove il valore era più alto, il profitto era generato dalla vendita finale del francobollo. Ponzi venne arrestato e finì i suoi giorni povero.

Tornando ai viaggi, dicevano che questo settore si presta bene alle truffe, che poi in realtà sono spesso solo pasticci di aspiranti imprenditori senza la minima conoscenza del marketing. Oggi tutti hanno libertà di poter fallire e tanti non vedono l’ora di provarne l’ebbrezza, troppo importante affermare sé stessi come già dicevamo a proposito dei travelblogger. Spesso chi propone di vendere viaggi, Pippo82, non ha la minima idea di cosa sia fare marketing sui social o altri media, col risultato di arrivare a “info in privato”, probabilmente la peggiore pubblicità possibile, se non fosse per il livello medio generale sempre più basso.

Il viaggio, poi, è una particolare nicchia in quello che è il marketing verticale, ossia un mercato che si struttura per rispondere alle esigenze di un gruppo di persone specifico, cioè a quella che in gergo viene chiamata nicchia. Tuttavia Pippo82 non capisce che, tanto più piccola è la nicchia, più personale diventa il rapporto con i clienti, considerando come clienti anche i possibili nuovi venditori, tanto più conta il modo di porsi. Come sa un buon social media manager anche una foto sbagliata può rovinare una campagna marketing, ma niente, Pippo82 continuerà a gridare come l’arrotino millantando viaggi, successi e denari.

Un esempio concreto

Prediamo adesso un esempio pratico, non fosse che perché si tratta di una delle aziende più spesso proposte da Pippo82 e soci, ossia MWR Life un’azienda americana specializzata nel MLM (multilevel marketing) applicato al settore dei viaggi. Piccola premessa io non ho nulla contro o a favore, ho qualcosa solo contro Pippo82 che senza invito compare nel mio messenger e non demorde, il mio interesse è capire, come già successo con altre aziende operanti nel turismo in cui mi sono imbattuto. Torniamo quindi a MWR Life ad al suo business, ognuno faccia le scelte che ritiene giuste, ma per favore non nel mio messenger.

Il centro del business di MWR Life è la membership, ossia il pagamento di una somma per avere sconti e offerte varie legate ai viaggi. La promessa è di avere fino all’80% di quanto speso come credito per viaggi futuri, ma per arrivarci serve la membership il cui costo è di 39.97$ al mese per la versione vip e 99.97$ per la versione pro che offre maggiori servizi. Esiste anche una versione guest gratuita che offre molto poco e necessita di un codice. Il costo delle varie membership non è indifferente, rendendo necessario il fare due conti per capire se le proprie abitudini di viaggio possano permettere di ammortizzare la spesa sostenuta.

Quindi lo sconto come fulcro del business, ma lo sconto è reale? Innanzitutto l’80% è il tasso di sconto massimo e non è detto venga applicato, inoltre lo sconto si applica a servizi selezionati quindi non è detto che si possa avere lo sconto per qualcosa che interessi. Da ricerche fatte risulterebbe che una volta ottenuto lo sconto, non viene indicato il prezzo di partenza rendendo quindi problematico calcolare l’importo reale dello sconto che, spesso, sembra essere assolutamente in linea col mercato e con quello applicato normalmente dalle strutture. Quindi la membership non sembra un buon modo per guadagnare.

Da notare anche che Pippo82 non guadagna nulla se tu compri la membership su sua indicazione, per guadagnare Pippo82 e anche tu se decidi che le sirene cantano la giusta canzone, deve essere parte di un team. Senza essere parte di un team si guadagnano solo bonus sugli hotel prenotati da chi utilizza la guest membership (100% di quanto loro risparmiano) e loro compagni di viaggio (50% del loro risparmio). Perché Pippo82 possa guadagnare un po’ di più deve costruire un team, insomma farsi la sua piramidina, con le cose che diventano un pochino più complicate. Ma andiamo a vederle per provare a capirci qualcosa in più.

La struttura del team di MWR Life non è né semplice né immediata, ci sono infatti sei livelli diversi (nella versione inglese chiamati Manager, Senior Manager, Area Manager, District Manager, Regional Manager, National Manager) di cui i primi due non hanno diritto al guadagno di nessun bonus. Il rango di manager non è deciso dalle vendite, solo il Manager deve avere nove punti per qualificarsi, ma da chi organizza il team. Ogni membership VIP vale un punto mentre la PRO vale tre punti, senza questi punti il team non guadagna, il team deve avere almeno tre membri e i punti ottenuti meno del 40% da un singolo membro.

Il tutto è abbastanza confuso, quasi a rendere molto difficile la possibilità che il team guadagni, senza considerare che sembrerebbe che i guadagni non arriverebbero dalle vendite delle membership ma da un calcolo giornaliero legato ai punti raggiunti dal team. In più, vale la pena sottolineare che MWR Life sembra aver modificato il centro del suo business, puntando anche su un’app dal costo di 49.97$ con diversi servizi offerti: dall’assistenza stradale al dentista. La spiegazione del funzionamento e dei guadagni del team non è molto chiara, è vero, così come poco chiare sono le informazioni fornite dal supporto clienti di MWR Life.

Navigare sul sito italiano di MWR Life non è semplice, ogni click rivela sorprese. La membership VIP richiede un costo aggiuntivo di 40$ come iscrizione, cifra non presente per la membership PRO che però vede un aggravio di 150$ per il raggiungimento dello status Elite! In sostanza ognuno faccia i suoi conti, guadagnare con MWR Life non è impossibile, ma il rischio è proprio quello di fare come Pippo82 ossia cercare continuamente nuovi membri per poter almeno rientrare delle spese sostenute, il che ad occhio e croce sarebbe già un traguardo non indifferente. In ogni caso gentilmente state lontani dal mio messenger…

Se vuoi partire in sicurezza, fallo con Farfalle e Trincee!

 

Fonte Immagine: affiliatemarketertraining.com