Se esiste un luogo che basta nominare per sognare, forse quel luogo è Samarcanda. Una città ormai entrata nell’immaginario di ogni viaggiatore, attorno a cui aleggiano leggende ed immagini di carovane, tesori e splendidi palazzi. In effetti Samarcanda è stata una delle tappe più importanti della Via della seta, nonché una delle città più celebri dell’antichità, ancora oggi visitandola si possono sentire gli echi di quel lontano passato: il Registan, il mausoleo di Gur-Emir o quello di Bibi Khanum sono alcuni tra i monumenti principali dell’Asia Centrale. Di seguito qualche libro in italiano per conoscere meglio questa splendida destinazione.

La solita, fastidiosa, premessa è che in lingua italiana non si pubblica molto, ma meglio non entrare nell’analisi del panorama editoriale italiano. Per fortuna ci sono piccole case editrici che sfornano autentici gioielli, ma qui entra in gioco il problema della distribuzione, mentre i colossi del settore dedicano spazio all’Asia Centrale solo se si tratta di grandi firme dal fatturato, più o meno, sicuro. Per questo motivo questo blog dedica parecchio spazio ai libri, soprattutto alle novità in uscita, in modo da dare al lettore interessato a queste aree del pianeta la possibilità di conoscerle meglio e, magari, poi andare a toccarle con mano.

 

Franco Cardini, Samarcanda. Un sogno color turchese: Cardini è un maestro indiscusso del racconto, attraverso i suoi libri ha la capacità di trasportare il lettore in altre dimensioni, guidandolo tra le nebbie del passato fino a raggiungere la meta, comprendendola. Cardini è un esperto di Uzbekistan, che visita spesso accompagnando altre fortunate persone, molti suoi libri ruotano attorno a Samarcanda quasi che per lui questa città rappresenti un sogno da cui non vuole, giustamente, liberarsi. Samarcanda è crocevia di culture, la grande capacità di Cardini è quella di far venire voglia di partire subito per andare a scoprire questo luogo incredibile.

 

Marco Buttino, Samarcanda, Storie in una città dal 1945 ad oggi: Rimanendo in campo storico, parlando di Asia Centrale e, soprattutto di Uzbekistan, non si può tralasciare la figura di Marco Buttino. Se Cardini è uno storico di lungo corso da ascoltare incantati, Buttino è un giovane studioso che si rimbocca le maniche dando al lettore una pala in mano, per aiutarlo a scavare nei fatti riportando alla luce Storie ormai dimenticate. Avevamo già incontrato Buttino durante le vicende della Rivoluzione del 1917 in Asia Centrale, qui invece ci permette di capire cosa significhi per l’odierna capitale uzbeka il crollo del mondo sovietico.

 

Andrea Razio, Kyrgyzstan e Uzbekistan. Alla scoperta dell’Asia Centrale: Dalla Storia passiamo alla quotidianità, che poi è sempre Storia anche se con nonchalance. Questo volumetto è tra le più recenti esperienze di viaggio pubblicate, offrendo quindi informazioni aggiornate per un viaggio in due paesi splendidi come Uzbekistan ed il vicino Kirghizistan. Dallo studioso al viaggiatore, con uno slittamento d’ottica forse più familiare e consueto a chi non si occupa di Asia Centrale a tempo pieno. Il titolo è un po’ poco fantasioso, ma visto l’entusiasmo dell’autore ed il costo del libro, possiamo chiudere anche un occhio.

 

Pier Luigi Luisi, La regina di Samarcanda: Diciamolo subito, qui siamo nell’antica Cina e questo blog dell’antica Cina sta diventando sempre più dipendente. Tuttavia, su questa storia magica Samarcanda aleggia, come le leggende che aleggiano attorno a quella che fu la capitale dell’impero di Tamerlano. Una storia delicata immersa nei paesaggi da sogno della Via della Seta, finemente illustrata da H. Zhang, che permetterà un vero e proprio viaggio nel tempo. Carovane, immancabili villaggi di pescatori, creature magiche e principesse, c’è davvero tutto quello che serve per viaggiare con la mente leggendo questo libro.

 

Jean-Pierre Luminet: L’astronomo di Samarcanda: L’autore di quest’ultimo consiglio di lettura, è… un astronomo! In realtà Samarcanda e l’astronomia c’entrano molto, c’è stato infatti un tempo in cui questa regione del mondo era all’avanguardia nel pensiero e nel progresso scientifico. In questo libro l’autore ripercorre le vicende, romanzandole, di una delle figure più autorevoli di quel periodo d’oro per l’Uzbekistan, un periodo che abbiamo sfiorato in questo articolo del blog, ma che merita ora di essere decisamente approfondito.

 

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Fonte immagine: journalofnomads.com