Guangzhou, o come chiamata ancora da molti Canton, è la capitale della provincia del Guandong, nella Cina meridionale. Il distretto che si sviluppa approssimativamente tra le vie Zhongshan Si Lu and Cangbian Lu non è solo un quartiere in altura da cui ammirare il moderno centro cittadino, ma un luogo con una Storia particolare. Stiamo infatti parlando di Panyu, oggi uno degli undici distretti di Guangzhou ma per secoli una tra i più importanti crocevia delle rotte commerciali marittime che univano la Cina al sudest asiatico e conducevano merci e persone fino in Occidente, lungo la Via della seta marittima.

Sull’origine del nome di Panyu ci sono numerose teorie, tra le più accreditate quella che lo fa derivare dalla presenza di due colline chiamate Pan e Yu, appunto. Quello che sembra certo è che la sua fondazione risale al 214, quando al tempo del primo imperatore della dinastia Qin si intraprese la fondazione di una città che divenne poi la capitale del regno degli Yue, minoranza etnica ancora oggi presente nelle provincie del Guandong e del Guanxi. La posizione geografica della città, sul delta del Fiume delle perle, diede alla città un importante vocazione commerciale, che mantenne per tutto il corso della sua Storia ed ha ancora oggi.

Il periodo d’oro di Panyu come grande centro commerciale fu durante le dinastie Tang (618-907) e Song (960-1279), quando di fatto si trovo ad essere il più grande porto della Cina. Anche in seguito, nonostante un declino dovuto alle politiche commerciali dell’impero, l’importanza di Panyu si riflette nel fatto che, sotto le dinastie Ming (1368-1644) e Qing (1644-1912) fu l’unico porto cinese aperto agli stranieri, il che diede alla città le caratteristiche che l’hanno a lungo contraddistinta, dandole un’atmosfera unica che ha reso celebre il nome di Canton, un luogo dove si incontravano lingue, cucine e culture di tutto il mondo.

Come per la sua controparte continentale, la Via della seta marittima era in realtà una rete di rotte, la cui inaugurazione è tradizionalmente fatta risalire ai mercanti della dinastia degli Han orientali, in particolare nel periodo successivo al regno dell’imperatore Wu. In realtà, questa regione aveva già alle spalle molti secoli di commerci, grazie alle popolazioni austronesiane che dal sudest asiatico portavano le spezie nello Sri Lanka o nell’India meridionale. C’era poi la giada, che una volta lavorata nelle Filippine arrivava nel sud della Cina, senza dimenticare inoltre che su queste rotte viaggiarono anche l’induismo ed il buddhismo.

Tornando alla Via della seta marittima propriamente detta, le rotte principali erano tre:

  • La rotta orientale: Risalente alla dinastia Zhou, metteva in comunicazione le coste cinesi con il Giappone e la Corea. Su questa rotta viaggiarono in particolare la seta e la dottrina del Buddha
  • La rotta meridionale: Incentrata sul Mar Cinese Meridionale, univa la Cina al sudest asiatico. Panyu ne fu uno il porto principale fino a che, con la dinastia Yuan, non fu superato da Quanzhou.
  • La rotta occidentale: Infine la via più avventurosa, quella che dalla Cina portava sino in Occidente arrivando sino alle coste dell’Africa orientale ed al mondo arabo, dopo aver circumnavigato l’India.

Come per la Via della seta terrestre, anche per la Via della seta marittima vennero tempi bui, in questo caso per via della chiusura verso l’esterno, accompagnata dal divieto del commercio via mare, voluta dalle dinastie Ming e Qing. Oggi questo complesso di rotte commerciali è tuttavia oggetto di grande attenzione da parte delle autorità cinesi, che ne hanno fatto la parte marittima del progetto comunemente chiamato Nuova via della seta. Proprio in quest’ottica, le autorità cinesi sono infatti da tempo impegnate nell’acquisizione di porti in tutto il mondo, una politica chiamata “collana di perle”.

L’importanza della Via della seta marittima è enorme ancora oggi, tanto che alcuni analisti hanno dichiarato che il trasporto via terra, la parte più conosciuta ma anche più discussa della Nuova via della seta, non potrà di fatto sostituire il trasporto via nave per cause legate ai costi delle spedizioni: anche se il viaggio in mare dovesse impiegare il doppio del tempo, quello in treno sarebbe tre o quattro volte più costoso. Tornando alla nostra Panyu, un interessante museo si trova a circa tre ore da Guangzhou, sull’isola di Hailing, costruito nel punto in cui salpavano le navi per prendere il largo sulla Via della seta marittima.

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Fonte immagine: Wikicommons