Tra le mete meno conosciute c’è sicuramente l’Asia Centrale, una terra ricca di fascino forse proprio anche per il fatto di essere ancora un po’ misteriosa. Tra le repubbliche centroasiatiche la più visitata è sicuramente l’Uzbekistan, paese dalla Storia millenaria le cui tracce possono essere ammirate ancora oggi a Samarcanda o Buchara. Viaggiare in Asia Centrale può sembrare molto difficile, un timore sfruttato dai tour operator che propongono questa destinazione a prezzi davvero alti, basta organizzarsi e sapere dove si sta andando. Di seguito qualche consiglio per viaggiare al meglio in Uzbekistan, godendosi un paese stupendo.

Preparare il viaggio

Una notizia positiva è che sono lontani gli anni dell’Unione Sovietica, ottenere i documenti per visitare l’Uzbekistan è oggi davvero molto più semplice, anzi dal 1° febbraio 2019 per i cittadini italiani non serve più nemmeno il visto! Il cambio di rotta dopo la scomparsa di Islam Karimov, padre-padrone del paese, ha infatti snellito le formalità burocratiche, con l’intento di attirare turisti con gran gioia dell’economia uzbeka. La lingua ufficiale del paese è l’uzbeko, lingua appartenente al ceppo turco e scritta prima in arabo, poi dal 1927 in caratteri latini e quindi dal 1940 in cirillico. Parlato nel paese è per ovvie ragioni anche il russo.

L’Uzbekistan è un paese sicuro, tuttavia consigliamo sempre vivamente di sottoscrivere un’assicurazione di viaggio, tanto più in Uzbekistan dove per poter entrare è obbligatoria. Una buona assicurazione flessibile che può essere acquistata anche fuori dall’Italia è World Nomads. Se portate con voi delle medicine fate attenzione, non tutte possono passare la frontiera uzbeka, grazie ai nostri amici di Caravanistan ecco un elenco dei farmaci proibiti, evitate quindi farmaci contenenti codeina, antidepressivi e pillole per dormire. Proibiti sono poi droni e materiale pornografico, evitate anche libri che parlano di politica o religione.

La moneta ufficiale dell’Uzbekistan è il Sum Uzbeko (UZS) che ovviamente non riuscirete a trovare prima di partire, portate con voi dei dollari che siano in buone condizioni (il rischio è vederli rifiutati) e considerate che gli sportelli bancomat (ATM) non sono molto diffusi. Fate attenzione al fatto che col nuovo corso uzbeko, dal 2017 il governo ha fissato un tasso di cambio ufficiale, rendendo inutile il ricorso al mercato nero e facendo diventare molto più semplice il cambiare denaro direttamente in banca. Tra i documenti da compilare entrando nel paese la dichiarazione di quanti soldi avete, sappiate che verrà controllata in uscita.

Quando andare

L’Uzbekistan si trova in Asia Centrale, una regione dai forti sbalzi climatici. Il clima qui può essere davvero un problema, soprattutto nelle zone più d’alta quota dove gli inverni sono letteralmente sommersi di neve o nei deserti dove le estati fanno diventare ancora più torridi di quello che sono normalmente. In Uzbekistan periodi ideali per viaggiare sono aprile- maggio e settembre-novembre, quando le temperature sono moderate ed il clima mite. In estate potreste trovare medie intorno ai 35°, mentre l’inverno vede una temperatura spesso sotto zero, ma soprattutto potrebbe crearvi difficoltà per quanto riguarda i trasporti.

Di conseguenza la scelta dei vestiti da mettere in valigia dipende dalla stagione dell’anno in cui avete deciso di visitare l’Uzbekistan. Da considerare anche il fatto che si tratta di un paese musulmano, sebbene l’islam centroasiatico sia spesso molto tollerante e culturalmente lontano dai paesi islamici più ortodossi. Le donne dovranno evitare minigonne, canottiere, top e qualunque abito lasci troppo scoperto il corpo, per gli uomini invece meglio evitare pantaloncini e canottiere, dei pantaloni lunghi in cotone andranno benissimo. Per approfondire l’argomento potete leggere questo articolo dedicato all’abbigliamento da usare in Iran.

Cosa vedere

Ovviamente quello che vedrete in Uzbekistan dipenderà dal tempo che avete a disposizione, tenete conto che per poter apprezzare il paese come merita è necessario avere a disposizione per il vostro viaggio almeno due settimane. Molto probabilmente il vostro punto d’ingresso in Uzbekistan sarà la capitale, Tashkent, sempre più collegata al resto del mondo grazie all’apertura di sempre nuove rotte aeree. Potete cercare il vostro volo economico direttamente su JetRadar oppure sul vostro motore di ricerca preferito. Per i voli domestici e regionali la compagnia di bandiera Uzbekistan Airways ha di fatto il monopolio.

Se avete a disposizione due settimane un itinerario interessante potrebbe essere questo: Taskhent – Samarcanda – Buchara – Khiva – Nukus

  • Tashkent: Molti non amano la capitale Uzbeka, città dalla forte impronta sovietica che ha tuttavia delle attrazioni da non perdere, a partire dalla variopinta metropolitana modellata su quella di Mosca ed il museo di arti applicate dove ammirerete la produzione artigianale locale a partire dai famosi tessuti. Interessanti anche il Chorsu Bazaar, dove potrete anche trovare piatti tipici della cucina dell’Asia Centrale.
  • Samarcanda: Il luogo più famoso dell’Uzbekistan, forse di tutta la Via della seta, è forse quello che meno ha bisogno di presentazioni: il Registan, Shah-i-Zinda, la moschea di Bibi Khanym ed il complesso di Gur-e Amir. Eppure secondo molti viaggiatori, la città di Tamerlano vale meno tempo per la visita della vicina Buchara, a voi decidere se questo corrisponde a verità.
  • Buchara: Come detto, secondo alcuni questa città è il vero gioiello dell’architettura uzbeka, nonostante le autorità stiano forse esagerando con i restauri. A Buchara imperdibile la moschea di Kalon con il suo (tristemente) celebre minareto, l’Ark da cui il califfo locale governava spargendo terrore e la piccola moschea di Chor Minor. Se poi volete fare shopping, i negozi di Lyab-i Hauz sono a vostra disposizione!
  • Khiva: Questa antica capitale dell’omonimo khanato ha alle spalle un passato impegnativo, era infatti un crocevia del mercato degli schiavi della regione. Oggi è una meta imperdibile, tra i deserti del Kyzyl Kum e del Karakum, con una splendida città vecchia dove vi sembrerà di tornare indietro nel tempo ma (forse) senza il pericolo di essere presi prigionieri e venduti. Khiva è patrimonio dell’UNESCO ed una volta visitata non sarà difficile intuirne il motivo.
  • Nukus: Se avete ancora tempo a disposizione, potete spingervi nel settentrione uzbeko verso la capitale della repubblica autonoma del Karakalpakstan. Nukus oltre ad essere la base logistica per raggiungere Moynaq e ciò che resta del lago d’Aral, offre anche un’interessante necropoli, quella di Mizdakhan, ma soprattutto ospita un museo incredibile dalla storia unica, vale a dire l’impareggiabile collezione Savitsky. Da Nukus il modo più comodo per concludere il vostro viaggio è prendere un volo per rientrare a Tashkent, oppure compiere il viaggio in treno in circa 20 ore.

Se invece siete fortunati ed avete a disposizione un mese di tempo, all’itinerario precedente potete aggiungere una visita alla valle di Ferghana, in particolare alle città di Margilan, Kokand ed Andijan, oppure fare trekking tra i monti Nurata ed ammirare il lago Charvak.

  • Valle di Ferghana: Questa è forse la zona più “delicata” dell’Uzbekistan, dove l’islam è più sentito e dove gli scontri etnici, complicati da un vero mosaico di frontiere, tra uzbeki, kirghisi e tagiki non sono stati rari in passato. La valle di Ferghana, tuttavia, è anche un paradiso per gli amanti della frutta che potrete gustare a Margilan, capitale dell’industria serica uzbeka, nei bazaar di Andijan città tanto amata da Babur, il fondatore della dinastia Moghul ed anche a Kokand, capitale di un altro khanato della cui epoca restano interessanti vestigia come l’imponente moschea ed il palazzo del khan.
  • Monti Nurata: Se volete sfuggire alla folla, qualche giorno tra le valli di queste montagne è l’ideale. I monti Nurata possono essere raggiunti dalla città di Navoi con un taxi collettivo. Potrete alloggiare in qualche campo di yurta, passeggiando, provando a montare un cammello e rilassandovi nella sorgente di Chashma.
  • Il lago Charvak: distante circa un giorno di viaggio da Tashkent ed immerso tra i monti Chimgan, questo lago rappresenta un piccolo segreto per gli amanti delle mete al di fuori dei circuiti turistici più tradizionali.

Come spostarsi

Viaggiare con il trasporto pubblico in Uzbekistan è facile ed economico! Quasi tutte le principali destinazioni sono raggiungibili in treno. I treni in Uzbekistan sono di due tipi: l’Afrosiyob è un treno espresso moderno con prima e seconda classe, mentre il Sharq è un modello più lento e datato dotato anche di terza classe. Entrambe le tipologie di treno sono confortevoli ma solo il Sharq viaggia di notte. Dall’estate 2018, dopo circa un anno di sospensione, i biglietti possono essere di nuovo acquistati on line, se li comprate in stazione fatelo il giorno prima per essere sicuri di trovarne.

Altro modo molto comune di viaggiare in Uzbekistan è utilizzare i taxi collettivi che partono, quando pieni, da punti fissi della città. Fatevi indicare il luogo dal vostro albergo e fatevi anche aiutare ad avere un’idea dei prezzi, per non rischiare di vedervi raddoppiare la tariffa in quanto straniero! I taxisti uzbeki tendono ad essere un po’ “furbetti”, quindi una volta a bordo ricordate subito il prezzo pattuito e che aspettate il taxi sia pieno, altrimenti potreste ritrovarvi a viaggiare con un taxi collettivo solo per voi, il che ovviamente vi costerà non poco. Il costo di un posto in un taxi collettivo dipenderà anche dalla vostra abilità nel trattare.

Il bus invece in Uzbekistan non è molto interessante per uno straniero in visita nel paese, il servizio è poco diffuso ed è alquanto sporadico. Trovare informazioni sugli orari dei bus è abbastanza difficile ed i biglietti potrebbero essere più costosi e difficili da trovare rispetto ad altri mezzi di trasporto. Se state viaggiando in autostop, ricordate che gli uzbeki si aspettano dei soldi in cambio del passaggio quindi, nel caso, chiarite subito che soldi non ne avete! Noleggiare un’auto in Uzbekistan è difficile e costoso, meglio noleggiare un’auto con autista. Se state viaggiando con la vostra, qui potrete leggere la mia esperienza.

Una piccola nota per quanto riguarda i trasporti: il biglietto del treno notturno vale come registrazione, una pratica rimasta nonostante la semplificazione del regime dei visti per l’Uzbekistan.

Una stima dei costi

Non è mai facile calcolare una media giornaliera per quanto riguarda i costi, le esigenze personali sono troppo diverse e soggette ad innumerevoli fattori, per esempio come alloggio potete scegliere da dignitose guesthouse fino a famiglie private. Diciamo che 40€ a persona al giorno incluso il dormire, senza comunque diventare dei frati francescani, potrebbe essere una stima realistica.

 

Fonte immagine: Reddit