In un blog che si occupa di Asia Centrale non poteva certo mancare un articolo sulla Russia, anzi sulla Federazione Russa. Fare un visto turistico per la Russia può rivelarsi un’esperienza non semplice, dato che si tratta di un paese tradizionalmente burocratico. La modernità tuttavia è arrivata anche in Russia: le procedure sono diventate più oscure e soggette a cambiamenti anche repentini, a seconda dei rapporti internazionali che la Russia intrattiene con questo o quel paese. In Russia perdura la richiesta di lettera d’invito, affidarsi ad un’agenzia potrebbe essere una buona soluzione per risparmiare tempo e denaro.

Il visto turistico

In rete ci sono moltissime informazioni relativamente ai visti per la Russia, tuttavia alcune di queste non sono molto aggiornate, ricordate tuttavia che la Russia è uno dei paesi più rigidi per quanto riguarda le formalità di frontiera: ossia senza visto non si entra, anche se poi vedremo come in alcuni casi questo accada… Come dicevamo le procedure per il rilascio del visto, che in ogni caso dura 30 giorni e consente al massimo due ingressi, non sono chiarissime: ad esempio il consolato russo di Milano nella stessa pagina: 1) Dice che non saranno accettate le domande per posta 2) Prega di rivolgersi al centro visti 3) Spiega che la nuova procedura (applicata dal 2010) di rilascio tramite il centro visti è conforme alle norme ecc… ecc… 4) Indica i documenti richiesti, ossia:

  1. Una copia della conferma dell’accettazione del turista straniero fornita da una compagnia turistica russa o dall’albergo russo iscritto nel Registro Unico Federale degli operatori turistiche, che deve contenere tra l’altro i dati seguenti:
  2. I dati del passaporto del turista (nome e cognome del turista in caratteri latini e cirillici, numero del passaporto), cittadinanza e sesso del turista.
  3. Le date di partenza e di ritorno del turista.
  4. Il timbro dell’albergo o della compagnia turistica russa e la firma del responsabile con l’indicazione della sua carica e del suo nome completo.
  5. Il passaporto valido almeno 6 mesi a decorrere dalla data della scadenza del visto richiesto;
  6. Il modulo di richiesta di visto compilato e firmato.
  7. Il modulo consolare di registrazione;
  8. Una fotografia formato tessera;
  9. Polizza di assicurazione per tutto il periodo del soggiorno in Russia.

Quindi se volete a tutti i costi provare a contattare il consolato russo per un visto turistico ecco i contatti del consolato di Milano e degli altri consolati presenti in Italia, il centro servizi a cui rivolgersi si chiama VHS (un nome dal sapore assolutamente sovietico) e d’ora in poi faremo riferimento al

VHS in Italia

(i documenti richiesti sono gli stessi indicati dal consolato, solo eliminate il punto 4 – modulo consolare – ed aggiungete eventualmente una delega se non vi presentate di persona). Del punto 1 – lettera d’invito – e del punto 6 – assicurazione – parleremo tra poco, fate attenzione al punto 3 – modulo di richiesta – che non deve essere compilato a mano ma tramite

apposito sito

Compilando questo modulo potrete anche indicare il vostro centro servizi di riferimento, se non compilate questo modulo on line potrete farlo al centro servizi per la modica cifra di 10 euro…

Al centro servizi VHS si accede per appuntamento ed i tempi di rilascio oscillano indicativamente tra 4 e 10 giorni. Fate attenzione che i russi quando vogliono sono pignoli, quindi rispettate quanto scritto anche per quanto riguarda la fototessera da presentare.

Più persone hanno riscontrato un problema inserendo i dati nel modulo on line per il visto russo per quanto riguarda una domanda relativa al passaporto, ossia se si tratta del primo o meno. Se si indica no poi vengono richiesti i dati dei precedenti passaporti, che spesso non si ricordano. In rete su questo punto circolano le soluzioni più diverse: chi mette no e scrive una mail dicendo che non ha più i dati e chi mette sì indicando quindi “in mio possesso”. Se volete potete contattare le autorità competenti.

Consiglio non banale è quello di verificare scrupolosamente i dati forniti, le autorità russe sono infatti tendenzialmente inflessibili in caso di errori o discrepanze, gestendo solitamente queste casistiche con il rimpatrio. Altra nota non banale è che il visto scade alle 24:00 dell’ultimo giorno e non c’è molta tolleranza per aerei notturni che partano anche solo un paio d’ore dopo tale scadenza.

La lettera d’invito

Veniamo ora al documento più controverso, la famigerata lettera d’invito, un documento la cui richiesta sta progressivamente sparendo un po’ dappertutto, tranne che in Russia. Chiariamo subito una cosa che spesso non è chiara: la lettera d’invito non è una prenotazione alberghiera! Si tratta di un documento che può essere rilasciato dagli hotel ma anche da qualunque cittadino russo, istituzione oppure azienda che vi sta invitando in Russia. In ogni caso i modi più comuni per richiedere una lettera d’invito sono due:

Gli hotel: potete richiedere una lettera d’invito al momento della prenotazione, vi verrà spedita via mail una volta pagato l’importo per il servizio. Un consiglio è informarsi sul costo di questo servizio prima di prenotare, gli importi possono infatti variare e non poco. Potete iniziare la vostra ricerca utilizzando

Agoda

oppure

Booking

La conferma della vostra prenotazione vale solo in pochissimi casi, quando gli alberghi – solitamente di alto livello – sono abilitati all’assistenza dei turisti nelle pratiche consolari.

Le agenzie on line: in rete ci sono davvero molti siti di pratiche consolari che permettono di acquistare una lettera d’invito. Anche qui prima di fare il vostro acquisto chiedete qualche preventivo. Se volete utilizzare i servizi dell’agenzia a cui si affida questo blog non esitate a contattarci, sarete seguiti in tutto il processo di rilascio del visto, lettera d’invito compresa.

L’assicurazione

Ecco ora un aspetto del viaggiare troppo spesso trascurato: la copertura assicurativa, che per ottenere il visto russo è obbligatoria. Il primo consiglio è quello di non puntare al risparmio, visto che non tutte le assicurazioni sono accettate ai fini del rilascio del visto. Una lista ufficiosa delle assicurazioni accetate fornita dalle autorità russe (che vi invitiamo a contattare) è la seguente:

  1. ALA Service Assicurazioni S.p.A.
  2. Europ Assistance Italia S.p.A.
  3. Filo Diretto Assicurazioni
  4. Societа Reale Mutua di Assicurazioni
  5. Italiana Assicurazioni S.p.A.
  6. UNIPOL Assicurazioni S.p.A
  7. Aga International S.A. — Mondial Assistance
  8. Ihi Bupa – Branch of Bupa Insurance Limited, England
  9. Societа d’assicurazione «INGOSSTRAKH»
  10. Gruppo d’assicurazione «SPASSKIYE VOROTA»
  11. Societа d’assicurazione «ROSNO»
  12. Continentale Krankenversicherung AG
  13. Europa Versicherung Aktiengesellschaft
  14. Lexgarant

Le polizze assicurative presentate al momento della richiesta del visto devono coprire l’intera durata del soggiorno, essere valida in tutto il territorio russo ed avere una franchigia di almeno 30mila euro e coprire le seguenti spese:

  • Il pagamento dell’ambulanza, delle cure mediche e ospedaliere e dei medicinali;
  • Il rimpatrio del malato;
  • La sistemazione e l’alloggio dell’accompagnatore dell’assicurato;
  • Le spese di sepoltura all’estero o il rimpatrio della salma in caso di incidente letale

in più devono riportare:

  • data di stipula;
  • numero;
  • nome, cognome e data di nascita dell’assicurato;
  • dati dell’assicuratore;
  • validità della copertura garantita per l’intero periodo di permanenza sul territorio russo sia nel caso di richiesta di un visto singolo, sia doppio;
  • elenco dei servizi medici e di trasporto medico, incluso il rimpatrio della salma;
  • il territorio della copertura deve comprendere tutto il Mondo o la Federazione russa;
  • firma dell’assicuratore.

Possono essere stipulate anche al momento della richiesta del visto, se poi volete un’ulteriore copertura assicurativa potete consultare una piccola guida su questo nostro sito amico.

L’immigration card

Un piccolo documento che può portare grandi guai. L’immigration card consiste di due parti, una verrà trattenuta dalla polizia di frontiera, l’altra vi servirà per la registrazione e dovrete restituirla una volta in uscita dalla Russia. Negli aeroporti più grandi verrà compilata per voi dagli agenti doganali, in quelli più piccoli vi verrà fornita sull’aereo in fase di atterraggio e dovrete compilarla voi, ma non preoccupatevi: compilarla è davvero semplice, l’importante è non perderla!

La registrazione

Dal sapore squisitamente sovietico, la registrazione serve per far sapere alle autorità russe dove possono trovarci in caso di bisogno. le procedure relative stanno fortunatamente cambiando e grazie ad una nuova legge, dal 2011, stanno diventando più semplici. Tuttavia resta ancora una grande incognita: la legge è abbastanza oscura sul fatto se i 7 giorni entro cui registrarvi siano lavorativi oppure no, la maggior parte dei siti dedicati al turismo in Russia parla di giorni lavorativi ma è bene sottolineare l’ambiguità della legge al proposito.

La registrazione deve essere fatta al vostro primo ingresso in Russia, se cambiate città sarà necessario registrarvi di nuovo solo se il nuovo soggiorno durerà più di 7 giorni, in caso contrario basta la prima registrazione. La registrazione non può essere fatta in autonomia, ma viene fatta dalle strutture che vi ospitano ossia:

Hotel: molto semplice. Viene fatto tutto on line e la vostra registrazione arriva direttamente alle autorità preposte in cambio di una sovrattassa sul vostro conto. Una parte del modulo andrà alle autorità ed una parte vi sarà consegnata come prova della richiesta, la cui conferma dovrebbe arrivare in 1 o 2 giorni. L’hotel è obbligato a registrarvi, anche se non è lo stesso hotel presente sulla lettera d’invito.

Appartamento: in questo caso la vostra registrazione è in mano a dei privati che molto, probabilmente si affideranno a delle agenzie, ragione per cui i costi potrebbero lievitare (fino a 10 volte il costo che paghereste in hotel). Chiedete prima quanto viene chiesto per questo servizio e soprattutto se viene offerto., il rischio è complicarsi la vacanza.

Case private: Inutile dire che sarà cura di coloro che vi ospitano procedere alla vostra registrazione.

La registrazione può essere fatta:

  • presso l’UFMS, l’ufficio russo preposto alla gestione dell’immigrazione
  • negli uffici postali
  • presso le agenzie turistiche specializzate

Per registrarvi servono:

  • passaporto;
  • carta di migrazione;
  • visto per la Russia;
  • pagina del passaporto dove c’è il timbro d’entrata.

Una volta che lascerete il luogo in cui siete registrati, le autorità saranno avvisate della vostra partenza. La polizia non ha il diritto di chiedervi prova della registrazione (la cui responsabilità cade su chi vi ospita) e al momento dell’uscita dal paese molto difficilmente vi verrà richiesto questo documento. Inoltre è bene sapere che passaporto e carta d’immigrazione non possono essere trattenuti.

Se state percorrendo la transiberiana, il biglietto del treno vale come registrazione.

Estensione del visto ed exit visa

Diciamolo subito: il visto russo non si può prolungare! Le autorità possono in casi eccezionali estendere il vostro visto per un massimo di 10 giorni. Questi casi eccezionali sono una grave malattie, un ricovero urgente, la morte di un parente o la perdita del vostro volo. Tuttavia queste situazioni sono abbastanza limite abbastanza difficilmente distinguibili da quelle in cui dovrete fare richiesta di un

Exit visa

Anche questo speciale visto può essere rilasciato per un massimo di 10 giorni ma sarebbe meglio che non venga utilizzato, visto che in Russia le pene per una permanenza superiore a quella permessa dal visto possono arrivare fino a 5 anni di carcere! L’exit visa deve essere richiesto alle autorità dal vostro sponsor (ossia chi vi ha fornito la lettera d’invito) e i documenti necessari sono:

  • Una richiesta di exit visa
  • Il vostro passaporto
  • Due foto
  • Un documento di viaggio con una data indicata
  • Il pagamento dell’exit visa
  • La multa per essere rimasti più del dovuto

Anche in caso di furto del vostro passaporto, il principale tramite con le autorità russe sarà il vostro sponsor, il che rende fondamentale scegliere a chi chiedere la vostra lettera d’invito prima della partenza.

Il visto di transito

Se il vostro volo fa scalo a Mosca e resterete in aeroporto meno di 24h non vi serve il visto di transito, in questo i russi sono più friendly degli americani… Fate attenzione ad una cosa molto banale: se cambiate aeroporto vi serve il visto di transito! Questo è un errore in cui incappano soprattutto coloro che sono alla ricerca del volo più economico possibile e finiscono col mettere in piedi un itinerario machiavellico, dimenticandosi puntualmente del visto. Tornando a parlare di americani si segnala che il sito VHS non è molto chiaro, viene infatti affermato che i cittadini statunitensi che fanno scalo in Russia devono comunque avere un visto di transito, informazione non riscontrata presso la maggior parte delle fonti consultate.

Se state viaggiando verso il Kazakistan o la Bielorussia vi serve il visto di transito anche solo per un cambio di aereo nello stesso aeroporto, la Russia considera infatti i voli verso questi due paesi come voli domestici, potere della geopolitica. In tal caso il bagaglio andrà ritirato e reimbarcato, l’assenza di visto sarà causa di respingimento. A tal proposito il sito Viaggiare sicuri indica la problematica essere legata solo al Kazakistan, altre fonti includono la Bielorussia, voi per sicurezza chiedete alla compagnia aerea con cui state prenotando il volo. La richiesta di visto dovrebbe riguardare tutti i voli con destinazione i paesi appartenenti all’Unione doganale eurasiatica.

La durata del visto di transito varia a seconda del mezzo con cui state attraversando la Russia:

Treno e auto: durata massima 10 giorni. Se volete calcolarlo da voi stessi potete considerare che una tratta in treno Mosca – Vyborg corrisponde ad 1 giorno di visto, una tratta Mosca – Nakhodka a 8 giorni. Se state guidando dividete la distanza che dovete percorrere per 500 ed avrete i giorni di visto.

Aereo: fino al vostro volo ma in ogni caso durata massima 3 giorni

Bicicletta: non si sa, scopritelo e fatecelo sapere

Il visto di transito deve essere richiesto prima di arrivare in Russia e, fate attenzione, ha date fisse e specifiche, se arrivate al confine in ritardo o in anticipo è un problema vostro, state entrando nell’ex Unione Sovietica, mica a San Marino!

I documenti necessari per la richiesta del visto di transito sono gli stessi che per la richiesta del visto turistico, con alcune differenze:

  1. Non serve la lettera d’invito, evviva, al suo posto dovrete presentare:
  • Biglietti aerei di entrata ed uscita dalla Russia
  • Visto del paese in cui vi state dirigendo se richiesto
  • Se viaggiate via terra una lettera in cui spiegate scopo del viaggio, il vostro itinerario, le date del viaggio e, se non siete con la vostra macchina, biglietti di entrata ed uscita dalla Russia
  1. Se viaggiate in auto serve inoltre che alla lettera alleghiate anche la fotocopia dei documenti dell’auto indicando i dati del proprietario.

Se il vostro volo fa scalo in Russia sia all’andata che al ritorno, dovete richiedere un visto di transito con due ingressi. Se poi il vostro transito in Russia è dovuto a cause di forza maggiore potrete rivolgervi al punto consolare dell’aeroporto.

Guidare in Russia

Se il vostro proposito è guidare in Russia per attraversarla andando altrove, vi serve un visto di transito e potete leggere sopra. Se invece volete fare una vacanza in Russia con la vostra amata auto allora state facendo “turismo automobilistico” e dovete aggiungere qualche documento alla richiesta del vostro visto turistico come le prenotazioni alberghiere e la conferma dell’accoglienza da parte di organizzazioni turistiche accreditate. Anche su questo punto il VHS non è molto chiaro, in sostanza sembrerebbe parlare della lettera d’invito. Altro punto su cui questo sito non è molto chiaro è dove dice che per la richiesta del visto non è necessario presentare i documenti della macchina (sempre meglio chiedere conferma alle autorità).

In realtà, almeno per quanto ne sappiamo, nel caso in cui vi rechiate in auto in Russia sul timbro del vostro visto verrà messa anche una macchinina (tenerezza sovietica), mentre per la richiesta dovrete fornire targa, colore e modello della vostra auto, quindi attenzione a non farvela rubare o incidentarla prima di partire!

Ricordate che i dati della vostra auto devono essere forniti anche per la richiesta della lettera d’invito, dato che questa dovrà riportarli. Al momento di compilare i moduli il motivo del viaggio dovrà essere indicato come “turismo automobilistico” o qualcosa di simile.

Altre cose da sapere viaggiando in auto nella Federazione russa è che il confine terrestre con la Bielorussia è sigillato dal maggio 2017. Il passaggio è negato anche a coloro che hanno i visti di entrambi i paesi ed il confine deve essere attraversato per via aerea.

Situazione difficile anche al confine con l’Ucraina dove, inutile dirlo, le cose sono un po’ complesse. Per entrare in Crimea serve un visto russo, mentre l’ingresso nel Donbass con un visto russo non garantisce la possibilità di poterne poi uscire, maggiori informazioni sulla pagina Viaggiare sicuri dedicata all’Ucraina.

Per guidare serve patente italiana accompagnata da patente internazionale, riconosciuti sia il modello Ginevra 1949 che quello Vienna 1968. Se sulla carta verde della vostra assicurazione auto non è presente la Russia, allora dovrete sottoscrivere una polizza temporanea con l’assicurazione russa Ingosstrakh, disponibile anche alla frontiera. Il vostro veicolo può restare in Russia per il periodo corrispondente al vostro visto, entrando in territorio russo dovrete firmare un documento, da restituire all’uscita, che vi impegna a portare il veicolo fuori con voi.

Altre info: in moto casco obbligatorio anche per il passeggero, cinture di sicurezza obbligatorie per tutti i passeggeri (se previste dall’auto). I minori di 12 anni devono avere appositi sedili e non possono essere portati in moto, obbligatorio avere a bordo un estintore ed una valigetta di pronto soccorso, fari obbligatori anche di giorni fuori dai centri urbani, tasso alcolico legale 0,03%

Infine un consiglio, se viaggiate in auto fate attenzione alla polizia, spesso a caccia di denaro, uno dei motivi che rende viaggiare in auto snervante. Una situazione simile a quella che si può trovare in Asia Centrale.

Il visto all’arrivo

No!

In Russia senza visto

Ci sono circa 40 nazioni a cui è permesso entrare in Russia senza visto, ma l’Italia non rientra in questo fortunato numero. Tuttavia questa possibilità è offerta a coloro che stanno effettuando una crociera verso San Pietroburgo o un altro porto russo ed a coloro che da Helsinki, Tallin e Stoccolma (con sosta ad Helsinki) stanno raggiungendo San Pietroburgo con i traghetti della St. Peter Line oppure da Lappeenranta stanno raggiungendo San Pietroburgo o Vyborg con la compagnia Saimaa Travel.

  1. Crociera verso San Pietroburgo ed altri porti russi:
  • Potete restare in città 72h dormendo però sulla barca
  • Dovrete visitare la città con una guida, potrete utilizzare quella offerta dalla vostra nave oppure prenotarne una in piena autonomia.

Le stesse condizioni si applicano ai porti di Anadyr, Kaliningrad, Korsakov, Novorossiysk, Murmansk, Sebastopol, Sochi, Vladivostok, Vyborg e Zarubino.

  1. In traghetto verso San Pietroburgo e Vyborg:
  • Valgono le stesse condizioni viste per i crocieristi ma dovrete prenotare un albergo oppure un appartamento.
  1. Casi particolari:
  • Kaliningrad: se siete diretti a Kaliningrad attenzione perché la possibilità di visitare la regione per 72h senza visto sarebbe stata cancellata!
  • Vladivostok: è stata introdotta la possibilità di visitare questa città per un periodo massimo di 8 giorni con un visto gratuito richiedibile on line su questo sito, tuttavia i cittadini italiani non rientrano tra coloro che ne hanno diritto.

Fare il visto russo all’estero

Ottenere un visto russo al di fuori del vostro paese d’origine potrebbe essere difficile, le procedure cambiano spesso a seconda della situazione internazionale e delle decisioni del singolo ambasciatore. In generale se state facendo richiesta di un visto fuori dal vostro paese d’origine vi verrà chiesto un permesso di residenza nel paese in cui state facendo la richiesta.

Per i cittadini italiani tuttavia le cose sono un po’ più semplici, non serve una prova di lungo soggiorno ma il periodo d’attesa potrebbe variare da 10 a 26 giorni lavorativi.

Al visto di transito, in ogni caso, non vengono applicate regolamentazioni speciali, in ogni caso per tutte le tipologie di visto i prezzi ed i documenti richiesti potrebbero variare per chi non è cittadino del paese in cui si trova il consolato presso cui viene fatta la richiesta.

Si segnala che il consolato russo di Ulaanbaatar non segue le norme indicate, un ulteriore buon motivo per visitare la Mongolia!

Se hai bisogno di una mano per il tuo visto contattaci!

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