Tra i paesi dell’Asia Centrale che più entrano nel cuore di chi li visita, c’è sicuramente il Tagikistan che per molti versi rappresenta un’eccezione. Unica tra le cinque repubbliche a parlare una lingua di origine non turca, è stata anche l’unica a vivere il dramma della guerra civile dopo l’indipendenza. Il Tagikistan è un paese dalla cultura antica, Samarcanda e Bucara erano un tempo tagiche e la sua Storia è strettamente intrecciata alla Via della seta. Il Tagikistan è il paese ideale per gli amanti delle vette e dei luoghi remoti, davvero un viaggio che non mancherà di regalare emozioni.

La capitale

Dushanbe è una città recente, dato che prima del periodo sovietico era solo un piccolo villaggio sede di un mercato al lunedì (Dushanbe significa proprio lunedì), qui troverete il lato moderno del Tagikistan, con gli alberghi più accoglienti, i ristoranti ed il museo nazionale. Proprio al periodo sovietico risalgono le attrazioni più interessanti di Dushanbe, come i monumenti e l’architettura. Tra le capitali dell’Asia Centrale è quella che si visita più facilmente anche a piedi. Nei dintorni potrete visitare degli scavi archeologici che hanno portato alla luce un passato risalente al V secolo a.c..

Il Pamir

All’opposto l’altopiano del Pamir, nella parte orientale del paese, è un luogo dove recarsi per trovare avventura, paesaggi stupendi ed ambienti estremi. Detto anche “tetto del mondo”, il Pamir è la continuazione in terra tagika di catene montuose come l’Hindu Kush ed il Karakorum. Centro principale è Murghab, piccola e sperduta città abitata perlopiù dall’etnia kirghisa attraverso cui passa la famosa Pamir Highway, una strada che attraversa quasi tutta l’Asia Centrale e che qui si snoda lungo i confini con l’Afghanistan e la Cina. Per visitare il Pamir servono speciali permessi.

Isfara

Situata nel nord del paese, nella provincia di Sughd il cui nome rimanda all’antica Sogdiana, si tratta di una delle città più antiche dell’Asia Centrale. Isfara è stato un importante punto di sosta della Via della seta, citata dallo storico persiano Tabari e molto considerata da Babur, fondatore della dinastia Mogol in India. Oggi Isfara è rinomata per le sue albicocche e le sue sale da tè ma basta uscire dalla città per trovare importanti segni del passato, come il mausoleo in legno di Hazrati Shoh nel villaggio di Chorkuh, risalente all’VIII secolo ed unico nel suo genere in Asia Centrale .

Penjikent

Sempre nella provincia di Sughd, più precisamente nella valle del fiume Zeravshan, troviamo questa città i cui splendori risalgono alla Sogdiana d’epoca pre-islamica. I sogdiani erano tra i più importanti commercianti lungo la Via della seta, fondamentali mediatori tra l’oriente e l’occidente. Dell’antica Penjikent, oggi celebre per il suo plov ossia il piatto nazionale tagiko, restano importanti resti archeologici non distanti dalla città moderna, nei pressi di Sarazm, dichiarati patrimonio dell’umanità dall’UNESCO. Tra questi alcuni risalgono addirittura ad oltre il 3000 a.c.

Khujand e Istaravashan

Situata nella valle di Ferghana sulle rive del Syr Darya, Kuhjand è spesso ancora conosciuta col nome sovietico di Leninabad. La popolazione è in maggioranza uzbeka e molto interessante è il bazar Panjshanbe, tra i più caratteristici di tutta l’Asia Centrale. La vasta piazza su cui sorge il bazar ospita anche la moschea ed il mausoleo dello sceicco Muslihiddin risalenti al XVI secolo. Non lontano da Khujand è Istaravashan, tra le più antiche città del Tagikistan, famosa per i suoi coltelli e per la moschea e madrasa Kuk Gumbaz nella città vecchia, esempio unico di architettura timuride.

Monti Fann

Una meta imperdibile per gli amanti del trekking sono sicuramente i Monti Fann, costellati di laghi e di piccoli villaggi. La loro estensione non è grande, il che significa che in due settimane si potrà vedere gran parte delle attrazioni della zona. Nei villaggi che incontrerete. avrete la possibilità di entrare in contatto con la cultura del popolo tagiko, una cultura estremamente interessante e creativa. Alzando gli occhi al cielo capirete perché una delle più importanti danze tradizionali è chiamata danza dell’aquila, davvero un posto perfetto per chi cerca di fuggire il caos della vita moderna.

Il lago Iskanderkul e la valle di Zeravshan

Tra gli angoli più belli della regione dei Monti Fann, un posto di rilievo spetta sicuramente al lago Iskanderkul, dove è possibile sia nuotare che andare in barca. Questo lago alpino, la cui strada per accedervi è accidentata ma di sicuro fascino deve il suo nome alla leggenda secondo cui Alessandro Magno, che arrivò sino all’odierno Tagikistan, passò di qui con il suo esercito. Il lago Iskanderkul si trova nella zona della stupenda valle di Zeravashan, a cavallo del confine con l’Uzbekistan, dove scorre il fiume omonimo le cui acque si perdono nel deserto del Kyzylkum, a 20km dall’Amu Darya.

Il sud

Come abbiamo visto, gran parte delle attrazioni del Tagikistan si trovano nel nord del paese, senza considerare il Pamir che di fatto è un vero mondo a parte. Eppure anche il sud ha dei validi motivi di interesse: lo splendido ambiente naturale ricco di fauna e corsi d’acqua, l’ospitalità della sua popolazione ancora poco abituata ai turisti e la sua Storia, a volte tragica come durante la guerra civile che qui è stata particolarmente dura. Se volete uscire dai circuiti turistici più tradizionali e scoprire un altro Tagikistan, città come Vakhsh, Qurghonteppa e Shahrtuz vi aspettano.

Kulob

Spostandoci verso il centro del paese troviamo Kulob, che potreste trovare indicata anche come Kulyab, nella parte orientale della provincia di Khatlon. La città è piacevole e rappresenta un perfetto punto di partenza per l’esplorazione di questa ruggente parte di Tagikistan. Potrete infatti dirigervi verso il confine afghano e la riserva naturale di Dashtijum oppure al contrario puntare verso il nord e la riserva naturale di Childukhtaron. Più vicine a Kulob sono la montagna di sale di Khoja Mumin e la cittadella di Hulbok, mentre nel centro urbano si trova il mausoleo di Hamadoni.

La valle di Yagnob

Torniamo nel nord per visitare una meta davvero incredibile, ossia la valle di Yagnob. Inaccessibile per circa metà dell’anno a causa delle condizioni climatiche, questa valle ha mantenuto grazie a questo isolamento degli usi antichissimi. Gli abitanti, che si sono rifugiati in questo luogo inospitale al tempo della conquista araba, sono rimasti per secoli privi di contatto con altre culture, tanto che ancora oggi nella valle si parla la lingua sogdiana, mentre la scrittura è andata persa. Il Tagikistan, pur nel suo essere remoto è un paese non certo privo di Storia, cultura e con scrittori decisamente interessanti.

La regione del Wakhan

Finiamo questo viaggio nel paese delle aquile tornando nel Pamir, la regione più lontana di un paese lontano. La valle del Wakhan è il luogo dove per millenni oriente ed occidente si sono incontrati, dove i nomadi wakhi hanno condotto le loro greggi e dove troverete alcuni dei paesaggi più spettacolari del Tagikistan. Qui sorse, tra il I ed il III secolo, l’impero multiculturale dei kushana, importante per le sue rotte commerciali. Luoghi molto interessanti da visitare nel Wakhan sono la fortezza di Yamchun ed i petroglifici di Namadgut, dove sorge anche un museo dedicato ai wakhi.

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