Per il commercio on line il 2017 è stato probabilmente un anno di svolta, il Black Friday ha visto un aumento della spesa media generando un volume d’affari complessivo di circa 1,5 miliardi di euro. Gli italiani che hanno fatto shopping in tale occasione sono stati almeno 14 milioni con una spesa media attorno ai 108 euro a persona, una conferma del fatto che nel nostro paese il commercio on line sta crescendo, pur con dati che continuano a restare inferiori alle medie europee. Interessante notare che tra i prodotti più venduti ci sono quelli appartenenti alla categoria viaggi (circa metà del totale degli acquisti).

Tra le motivazioni che spingono ad acquistare viaggi on line ci sono sicuramente il risparmio di tempo nell’organizzazione – basta un click e si parte – ed il fatto che ormai tutti i colossi delle prenotazioni alberghiere on line come Booking oppure Agoda (sempre più la stessa famiglia) offrano dei pacchetti all inclusive comprendenti anche il volo. Tuttavia, navigando per il web ci si accorge subito di come questo sia densamente popolato di siti, blog e quant’altro proponenti viaggi a prezzi scontatissimi in mete da sogno, offerte imperdibili ed occasioni uniche.

Uno dei motivi che ha sempre frenato gli italiani dall’acquistare on line è la diffidenza, la paura delle truffe che sta sempre dietro l’angolo. In più va detto che alcune zone del sud Italia sono tra i luoghi in Europa dove il contrassegno è ancora il metodo di pagamento preferito per acquisti on line. In ogni caso abbiamo già parlato sommariamente del mondo dei viaggi on line, basti ricordare che sono essenzialmente due le forme di guadagno vendendo viaggi on line: la provvigione ossia una percentuale sulle vendite ed il ricarico, ossia la vendita a prezzo maggiorato, questa tipicamente utilizzata dalle agenzie d viaggio.

Il primo caso è quello classico di molti siti web dove cliccando si viene dirottati altrove, in un vorticoso giro di link fino a quello del vostro acquisto finale, che produrrà letteralmente briciole di guadagni a catena (le provvigioni sono spesso molto basse). A volte capita poi di avere un addebito ulteriore in base alla forma di pagamento, si tratta di un’altra forma di guadagno per i vari siti. Il ricarico invece è praticato da quei soggetti che hanno tutte le carte in regola per essere definiti agenzie di viaggio e si aggira solitamente intorno al 10-12% del prezzo da loro pagato al fornitore.

Da questo ne consegue che quelle che sembrano truffe, sono spesso solo forme di marketing abbastanza fastidiose per il cliente. Tuttavia io stesso, durante il mio primo viaggio in Mongolia, ho incontrato due ragazze che – dopo avere pagato un viaggio on line ad una sedicente agenzia di viaggi – una volta atterrate hanno scoperto che il loro splendido tour non esisteva; in seguito vedremo qualche consiglio per difendersi da queste evenienze. Tornando al ricarico viene spontaneo notare che più passaggi della filiera si riusciranno a saltare più basso sarà il costo del nostro viaggio.

I tour operator italiani che creano viaggi, non che li vendono ma che li creano, sono pochissimi e solitamente non vendono a privati. Inoltre alcune zone come l’Asia Centrale in Italia sono abbastanza sconosciute il che sommato ai ricarichi delle agenzie porta a costi davvero alti con in più un limite tipicamente italiano, ossia la scarsa conoscenza dell’inglese che influisce sulla scelta. Conoscere realtà locali, nel nostro caso possiamo citare Silk Road Explore con cui collaboriamo, può davvero significare un risparmio economico. Anche se va approfondito il concetto di locale.

La parola locale è spesso usata del tutto a sproposito, unendo ad un esotismo commerciale la diffidenza verso gli operatori tradizionali. Esistono addirittura siti molto grossi e conosciuti che si vantano di offrire solo viaggi proposti da locali, quando in realtà questi sono le guide dei classici tour operator che tentano di intercettare un target di mercato forse troppo attento agli stereotipi. Diverso il caso delle realtà come quella citata sopra che è a tutti gli effetti un tour operator che ha deciso di essere visibile sul web senza travestirsi (molti blog sono infatti collegati ad agenzie di viaggi).

Acquistare presso questo tipo di realtà non significa acquistare su un un link che chissà cosa nasconde, significa affidarsi a persone competenti, che possono essere contattate in caso di dubbi o altre questioni sapendo sempre con chi si a che fare senza il rimpallo delle responsabilità tra soggetti diversi siano questi agenzie, siti di viaggio o tour operator. Una notevole riduzione dei costi, meno rischio e più risparmio, senza dimenticare la sicurezza che in luoghi abbastanza difficili come l’Asia Centrale non è assolutamente un fattore da sottovalutare.

Comprare viaggi on line può quindi essere sia un rischio che un risparmio, tutto sta nel sapersi muovere sul web capendone i meccanismi ed il funzionamento. Di seguito alcuni consigli utili:

  • Non avere fretta: spesso i banner luccicanti ed attraenti propongono offerte che scadono in breve tempo, si tratta di una scelta di marketing mirata a pressare l’acquirente. Prendetevi il vostro tempo.

  • Leggere le condizioni di acquisto: nel momento in cui acquistate state dicendo che vi vanno bene le condizioni poste dal venditore. Una volta accettate queste sarà molto più complicato fare un reclamo.

  • Rapporto qualità/prezzo: Non dimenticate mai che si ha quello che si paga, quindi diffidate dalle offerte super stracciate o almeno chiedetevi perché sono così basse (bassa stagione, gruppo numeroso, ecc).

  • Informatevi da voi: un punto che mi sta molto a cuore, oggi le informazioni si cercano sui social, ma quelle che avrete sono opinioni personali, non per forza la verità. Anche molti blog non dicono tutto.

  • Sapere: Le recensioni sono l’anima dell’acquisto, anche io non ne faccio a meno, ma ricordate che alcuni siti di viaggio molto famosi permettono a tutti di inserirle, non solo a chi ha effettivamente usato il servizio.

  • Capire: cercate sempre di capire che sito avete davanti, se qualcosa non vi torna, ad esempio mancano i contatti o l’indirizzo, siate vigili prima di finire in un sito civetta, anche se questa pratica è più comune nel mercato dei visti.

  • Verificare: Non accontentatevi delle foto che vi vengono proposte sul sito, sono una vetrina. Quindi provate a cercarne altre dello stesso posto per avere un quadro più completo possibile del luogo in cui vi state dirigendo.

  • Contattare: se acquistate dei servizi di sharing, ad esempio Homestay, contattate sempre il privato di cui state acquistando i servizi. Vi risparmierete sorprese.

Infine molto importante sapere che dal 1° gennaio 2018 entrerà in vigore la nuova direttiva europea 2015/2302 che di fatto, schematizzando estremamente, equipara viaggi acquistati presso agenzie tradizionali e viaggi acquistati on line, dando all’acquirente le stesse garanzie e tutele. Senza entrare nel merito della questione, che coinvolge anche il futuro del mercato sul web, possiamo dire che i vari paesi hanno a disposizione due anni di tempo per recepire la normativa europe all’interno dei loro ordinamenti nazionali. Qui può essere trovato il testo completo della normativa.

Tu scegli il tuo viaggio, a tutto il resto ci pensiamo noi!

Fonte immagine: crazycruises.it
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