In Iran, tra le antiche capitali persiane

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Street view – Isfahan

Fino al 1935 l’Iran era conosciuto come Persia, nome che ancora oggi si può trovare nella provincia iraniana meridionale di Fars. Il territorio persiano, vero e proprio crocevia tra mondo arabo, Asia Centrale e Medio Oriente, ha visto nascere e svilupparsi alcuni tra i più grandi imperi della Storia, come quello Achemenide guidato da Ciro il Grande. La Persia aveva una cultura, una lingua ed una religione diverse da tutte quelle delle regioni circostanti. Questa unicità può essere trovata anche nell’attuale Iran, dove visitare le principali capitali persiane significa davvero fare un tuffo nel passato.

Punto di partenza sarà quasi sicuramente la capitale odierna, la caotica Teheran sino a pochi secoli fa un modesto villaggio. La capitale dell’Iran vi accoglierà  con la Torre Hazadi, uno dei simboli della città, costruita nel 1971 per celebrare i 2500 anni della fondazione dell’impero Achemenide. A Teheran potrete ammirare il complesso del Golestan,patrimonio dell’UNESCO, passeggiare nel vicino bazaar e visitare gli imperdibili musei cittadini. Il Museo Nazionale ha un’ottima sezione archeologica ma non vanno dimenticati il Museo dei Tappeti ed il Museo dei Gioielli Reali; davvero molto belli.

La seconda capitale da visitare è una delle città più antiche del mondo: Hemadan, nell’antichità conosciuta come Ecbatana. Il suo nome significa “luogo degli incontri” ed era un vero e proprio centro dove i popoli dell’est e quelli dell’ovest entravano in contatto, senza parlare della presenza di un’importante comunità ebraica. Il luogo più celebre della città è il Ganjnameh,  dove si trovano alcune importanti iscrizioni risalenti al V secolo. Si possono poi visitare le tombe di personaggi di estremo rilievo qui sepolti come come Ester e Mardocheo, Avicenna ed il poeta Sufi Baba Taher.

Proseguendo verso ovest arriveremo a Kermanshah, città di antichissime tradizioni carovaniere. Di qui passavano la Via Reale di Ciro il Grande e la Via della Seta, oggi Kermanshah si trova sul percorso che i pellegrini compiono per andare a visitare i luoghi sacri presenti in Iraq.  In questa zona sono state trovate le più antiche sculture d’argilla di tutto l’Iran, inoltre assolutamente da vedere sono i bassorilievi di Bistun, il sito di Taq-e Bostan d’epoca Sasanide ed il tempio di Anahita, considerato dagli archeologi come il monumento persiano costruito in pietra più significante dopo Persepoli.

Scendendo verso sud, in direzione del Golfo Persico, si arriverà nell’antica capitale di Ahvaz, ritenuta trovarsi nella regione culla della civilizzazione persiana.  Qui infatti ebbe origine la civiltà elamita, per circa venti secoli collegata alla vicina Mesopotamia, fino a che non venne assorbita dagli achemenidi. Di estremo interesse, nella zona di Ahvaz, sono la ziqqurat di Cioqa Zanbil, altro patrimonio dell’UNESCO ed una delle poche ziqqurat trovate al di fuori della Mesopotamia, i sistemi idraulici di Shushtar e l’antico insediamento di Susa, risalente a circa 6mila anni fa e luogo di importanti ritrovamenti.

Ancora più a sud è Shiraz, famosa per i suoi poeti ed i suoi giardini, la gentilezza dei suoi abitanti ed il clima mite che in primavera accoglie i visitatori con profumi di fiori ed agrumi che pervadono l’aria. Imperdibili durante una visita a Shiraz sono Persepoli, Takht Jamshid, che fu capitale dell’impero Achemenide e la Moschea di Nassir al-Molk, una delle più belle dell’intero Iran. Potrete poi recarvi presso le tombe di due grandi poeti come Hafez e Sa’di, oppure ammirare il Giardino di Eram ed il Complesso di Vakil, di epoca ben più recente visto che risalgono entrambi al XVIII secolo.

Infine, ultima capitale prima di rientrare a Teheran è la splendida Isfahan, conosciuta anche come “la metà del mondo”. Dalla bellezza di questa città furono colpiti innumerevoli viaggiatori nel corso dei secoli, tra quelli più vicini a noi possiamo ricordare André Malraux. La splendida Piazza Naqsh-e Jahan è una delle più grandi al mondo ed è anch’essa patrimonio dell’UNESCO. Sulla piazza si affacciano la Moschea di Abbasi e quella dello Sceicco Loftollah, il Palazzo d’Aliqapu ed a poca distanza si trova anche il Palazzo di Cehel S Chotun. Chi visiti Isfahan non dimentichi poi di ammirare i suoi ponti.

Da Isfahan si potrà facilmente rientrare a Teheran costeggiando il deserto del Dasht-e-Kavir, magari fermandosi nella città di Qom, sacra per gli sciiti ed importante per la Storia dell’Iran contemporaneo. In direzione contraria da Isfahan si possono raggiungere le belle città di Yazd e Kerman per poi attraversare il deserto fino a Mashad oppure avventurarsi nelle difficili zone di confine con Pakistan ed Afghanistan.  Potrete quindi decidere di chiudere le vostre vacanze, dopo avere raggiunto Teheran, sciando a Dizin, visitando Tabriz,  raggiungendo Alamut o facendo un tuffo nel Mar Caspio.

Per scoprire come fare per ottenere il visto per l’Iran, consulta questa pagina. Qui invece potrai leggere la mia esperienza.

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2 commenti (+aggiungi il tuo?)

  1. mirkhond
    Mag 09, 2016 @ 21:05:52

    “Fino al 1935 l’Iran era conosciuto come Persia”

    Anche in Iran?

    Rispondi

    • Piotr
      Mag 09, 2016 @ 22:51:49

      Persia e’ una definizione occidentale, tuttavia l’uso di Iran/Persia nel mondo iranico e’ una questione molto interessante che coinvolge linguistica e politica, ma non ho le competenze per affrontarla come si deve…

      Rispondi

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