Viaggio in Tagikistan, nel cuore dell’Eurasia

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Panorama tagiko

Ci sono viaggi che vanno organizzati bene, se non altro per non perdere molto tempo una volta arrivati. Questo è il caso del Tagikistan, un paese remoto dove spostarsi non è semplice e richiede una buona capacità di adattamento, in cambio il viaggiatore avrà un’esperienza che non dimenticherà tra maestosi paesaggi naturali ed una realtà quotidiana dura, che ha forgiato i popoli che compongono il Tagikistan, da sempre crocevia di imperi e culture. Il Tagikistan è davvero il cuore pulsante d’Eurasia, i cui battiti sono scanditi dai terremoti che spesso colpiscono le sue aree più remote ed isolate.

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Al confine con l’Afghanistan

I tagiki sono diversi dagli altri popoli centroasiatici per Storia, lingua, origine etnica ed anche religione, visto che parte della popolazione pratica un Islam di diversa scuola rispetto ai paesi confinanti. Il Tagikistan mette da sempre in contatto mondi diversi, qui erano i confini dell’impero persiano, qui fu il punto più lontano raggiunto da Alessandro il Macedone e sempre da qui passavano alcuni dei rami della Via della Seta. Le uzbeke Samarcanda e Buchara erano tagike, mentre oggi il nord del Tagikistan è uzbeko, tutti retaggi di un passato che qui non è stato certo privo di sommovimenti.

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Pastori tagiki

La maggior parte del paese si trova in alta quota, il che rende il Tagikistan perfetto per gli amanti della montagna. Attraversare i monti del Pamir utilizzando la mitica M-41, più nota come Pamir Highway, è un’avventura che non si scorda. Questo è il Gorno-Badakhshan, la regione autonoma del paese scarsamente popolata che confina con Cina, Kirghizistan ed Afghanistan. In Tagikistan le avventure sono all’ordine del giorno, compresa la possibilità che la vostra macchina si rompa nel nulla più assoluto e che in vostro aiuto accorrano personaggi inquietanti, forse contrabbandieri afghani, come successo a me.

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Verso il Kirghizistan

Oltre a questa meravigliosa regione, dove ammirare incantevoli vette, il paese riserva molte altre bellezze, come la zona detta “dei sette laghi” situata sulle pendici dei monti Fann a poca distanza dall’antichissima città di Penjikent, un tempo centro dove veniva praticata la religione zoroastriana. Un ottimo modo di visitare questa zona è quello di farlo a cavallo, anche se opzioni molto diffuse restano il trekking e la bicicletta, ma si raccomanda in ogni caso un buon allenamento viste le difficoltà logistiche. Probabilmente la cosa migliore è quella di utilizzare, almeno la prima volta, un tour organizzato.

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La mitica Autostrada del Pamir

Il Tagikistan non ha grosse città, anche la capitale, di chiara impronta sovietica, è di dimensioni abbastanza modeste. Nel nord si trova Khujand più uzbeka che tagika, mentre a sud si trovano le piccole Kulob e Vakhsh. La regione del Gorno-Badakhshan ruota intorno a Murghab, con Khorog a tenerla unita al resto del paese. I più avventurosi potranno visitare Ishkoshim, raggiungibile dopo un lungo viaggio sul confine afghano e porta per il Corridoio di Wakhan, terra afghana da tempi immemorabili percorsa dalle migrazioni dei popolo nomadi e delle loro mandrie. Davvero difficile elencare tutte le bellezze del Tagikistan.

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Panorama tagiko

In ogni caso impossibile non parlare dei popoli che abitano questo paese, popoli incredibilmente ospitali e troppo spesso oggetto della Storia altrui. L’incontro con i tagiki non lascerà indifferente, soprattutto nel caso in cui si dovesse assistere a delle cerimonie tradizionali come la “danza dell’aquila”. Innamorarsi di questo paese potrebbe essere molto semplice, come ben sanno i lettori più attenti. Di certo una meta più difficile di altre, il che non significa impossibile, che sarò felice di far conoscere a tutti quelli che vogliano uscire dagli schemi quotidiani, avventurandosi in una terra ai confini anche dell’anima.

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Segni di vita

Tra le cose più problematiche è l’arrivo, cosa che molto probabilmente farete in aereo. L’aeroporto della capitale Dushanbe è con collegato a Russia, Cina e Turchia da voli internazionali. Si avvisa inoltre della pessima fama delle compagnie aeree centroasiatiche e che i collegamenti tra i paesi della regione non sono semplici. Per chi volesse provare l’avventura di prendere un treno tagiko sono a disposizione delle linee ferroviarie che congiungono Dushanbe con Mosca e Khojand con Samarcanda.

Chi volesse utilizzare i nostri tour in Tagikistan realizzati con operatori locali, può contattarci per avere maggiori informazioni. Sono disponibili anche tour a cavallo o in fuoristrada. Un po’ di informazioni sul visto, aggiornate per quanto possibile sono disponibili su questa pagina (se ne avete di più recenti fatemi sapere!), mentre su Booking si possono cercare un po’ di alberghi. Un ottimo modo per entrare in contatto con il popolo tagiko prima della partenza è quello di leggere i libri dello scrittore tagiko Andrej Volos, uno dei quali recensito anche su questo blog.

Infine il mio incontro con questo paese stupefacente è contenuto in questo libretto!

10 commenti (+aggiungi il tuo?)

  1. Trackback: bollicinAD – Bortocal | kundrysaintgraal
  2. mirkhond
    Dic 14, 2015 @ 21:44:02

    Andrej Volos non mi sembra un nome e un cognome tagiko……

    Rispondi

  3. mirkhond
    Dic 14, 2015 @ 21:45:38

    “In Tagikistan le avventure sono all’ordine del giorno, compresa la possibilità che la vostra macchina si rompa nel nulla più assoluto e che in vostro aiuto accorrano personaggi inquietanti, forse contrabbandieri afghani, come successo a me.”

    E’ stata un’esperienza traumatica?
    Hai temuto seriamente per la tua vita?
    Come vorrei avere un decimo del tuo coraggio……

    Rispondi

  4. mirkhond
    Dic 14, 2015 @ 21:47:09

    Se stato anche nel Wakhan?
    Dicono che i Wakhi siano molto ospitali, è vero?
    Però anni fa vidi un documentario rai, in cui si vedono famiglie di Wakhi poverissimi, che vivono sniffando droga…….

    Rispondi

  5. Trackback: bollicinAD-Bortocal | kundrysaintgraal
  6. Aqa
    Dic 14, 2015 @ 23:52:36

    “I tagiki sono diversi dagli altri popoli centroasiatici per Storia, lingua, origine etnica ed anche religione, visto che gran parte della popolazione pratica un Islam di diversa scuola rispetto ai paesi confinanti.”

    Quale scuola, esattamente?

    I tajiki (che siano di etnia/lingua uzbeka o persiana) sono storicamente Hanafiti-Maturiditi come i popoli di tutti gli altri paesi confinanti..

    Rispondi

    • Piotr
      Dic 14, 2015 @ 23:58:39

      Mi riferivo alle scuole diffuse perlopiu’ tra gli abitanti del Gorno-Badakhshan. Mi sa che mi e’ scappato un “gran” di troppo🙂 Correggo e grazie della precisazione.

      Rispondi

  7. Trackback: Passare la pensione in Cambogia: ecco perche'!

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