Costruita nel V secolo, la cittadella di Buchara, the ark, è uno dei luoghi più simbolici della storia centroasiatica. La sua stessa origine è avvolta nella leggenda, si narra infatti che un eroe mitico chiamato Siyavusha si innamorò della figlia del sovrano locale. Il padre acconsentì a maritare la figlia, a patto che Siyavusha costruisse un palazzo nello spazio delimitato da una pelle di toro. Il giovane taglio la pelle a strisce, le legò tra loro e costruì quindi la cittadella. Oltre che residenza dei sovrani locali, la cittadella fu quindi una roccaforte della resistenza centroasiatica al “grande gioco” occidentale. All’interno sono oggi visibili due manichini rappresentanti degli sfortunati inglesi, Charles Stoddart ed Arthur Conolly, giustiziati nel 1842 dall’emiro Nasrullah Khan in quanto spie. La cittadella venne gravemente danneggiata nel 1920, durante la battaglia di Buchara, quando venne bombardata sia dall’Armata Rossa che dallo stesso emiro, in fuga verso l’Afghanistan.

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