Viaggiare significa anche cogliere particolari, probabilmente la differenza tra il turista ed il viaggiatore sta nella disponibilità dell’imprevisto. Il turista sa cosa troverà e dove, il viaggiatore invece si lascia andare alla corrente che lo circonda. Certo non bisogna generalizzare troppo ma la capacità d’osservazione è un aspetto importante di ogni viaggio, che diventa un’esperienza unica ed individuale. La fuga dalla massificazione del turismo passa anche dai piccoli particolari, come quello nella foto. Due donne in quella che fu Saigono camminano mano nella mano, un gesto di un’estrema tenerezza e dalla potente capacità espressiva. Una scena che potrebbe essere vista ovunque, non ci sono moumenti, palazzi o paesaggi famosi ed immediatamente riconoscibili, solo due cappelli tipicamente vietnamiti. Inutile girarci troppo intorno, chi eccede nel turismo viaggia solo a metà.

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