Nella capitale Mongola esiste un museo per le vittime della persecuzione politica, si trova in quella che fu la casa di Peljidiin Genden, primo ministro della Mongolia messo a morte dai sovietici nel 1937 quando si rifiutò di attuare un programma di “purghe” nel paese un mongolo. Schiacciata tra Cina ed URSS la Mongolia ha sempre dovuto barcamenarsi tra queste due grandi potenze. Durante il regime della Repubblica Popolare Mongola (1924 – 1992) vennero uccisi migliaia di monaci buddhisti e vennero distrutti moltissimi monasteri, tra cui il più famoso è quello di Ongiin Khiid. La religione buddhista, di stampo tibetano, è tornata oggi ad essere uno dei pilastri della cultura mongola.

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