Il visto turistico per la Mongolia

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Bandiera mongola

Bella, immensa, avvolgente, sono solo alcuni dei termini con i quali si potrebbe descrivere questo paese meraviglioso. Un paese dall’incredibile ricchezza naturale, con una varietà di ambienti difficile a credersi. Nello stesso giorno in Mongolia si può salire un ghiacciaio ed arrampicarsi su di una duna di sabbia, si può ascoltare il vento ed osservare l’infinito, davvero un paese da visitare almeno una volta nella vita. Tuttavia la Mongolia è isolata, con una difficile posizione geopolitica, stretta tra Cina e Russia, nonché con una popolazione esigua – viste le dimensioni del paese – concentrata perlopiù nella capitale. Un paese quindi non facile da viaggiare, ma che sta tentando di incrementare il turismo, anche attraverso una politica di esenzione del visto per alcuni paesi, tra cui l’Italia.

Il visto turistico

Aggiornamento marzo 2017: ci segnalano che il consolato di Milano sembrerebbe avere cessato le attività non essendo raggiungibile telefonicamente o via mail.

Aggiornamento gennaio 2016: si ricorda che dal 01/01/2016 è di nuovo richiesto il visto per l’ingresso nel paese! Quando richiedete un visto mongolo ricordate che vale 90 giorni dalla data del rilascio. Durante questo arco di tempo potete entrare in Mongolia quando volete ma il visto vale dalla data di emissione e non dalla data di inizio viaggio, quindi dovrete lasciare la Mongolia entro la data di scadenza riportata sul visto stesso.

Dal giugno 2014 i cittadini di 42 paesi, tra cui il nostro, possono restare in Mongolia per un periodo di 30 giorni, ovviamente a fini turistici. Questa facilitazione è tuttavia temporanea, almeno per il momento, per il periodo tra il 25 giugno 2014 ed il 31 dicembre 2015. Al di fuori di questa lista vi è invece una serie di paesi per i quali l’esenzione del visto è illimitata nel tempo, con periodi che vanno dai 14 giorni di Hong Kong e Singapore ai 90 giorni per vari paesi tra cui Stati Uniti e Bielorussia. Per la Germania è prevista un’esenzione sine tempore per un periodo massimo di 30 giorni, mentre significativamente nessuna politica di favore è prevista per i cittadini russi e per quelli cinesi (unica eccezione per quest’ultimi nel caso in cui siano in Mongolia per “pubblici affari”). Con questa politica la Mongolia sta tentando di incrementare il turismo, sia per rispondere alle indicazioni fornite dall’UN World Tourism Organization (UNWTO) sia per diversificare le proprie fonti di reddito. Ad oggi infatti il PIL mongolo è pericolosamente legato agli investimenti esteri che stanno sfruttando le risorse del sottosuolo del paese. Una politica quindi che sembrerebbe continuare il tentativo mongolo di svincolarsi sia dalla Russia che dalla Cina, guardando, tra gli altri, all’Unione Europea.

I consolati

In Italia la Mongolia ha una sua ambasciata da relativamente poco tempo, ossia dal 2011. Prima di quella data il governo mongolo operava attraverso dei consolati onorari retti spesso da italiani con interessi in quel paese. Il limite di quesi consolati onorari era forse quello di essere troppo concentrati sull’aspetto economico delle relazioni Italia-Mongolia, più camere di commercio che consolati, a discapito del lato turistico e culturale. Oggi esistono ancora dei consolati onorari a Prato e Milano (gestito questo da personale mongolo) mentre sembrerebbe avere cessato le attività quello di Trieste. Per informazione vi invitiamo a contattare direttamente queste strutture.

Il visto all’arrivo

Sebbene ora per i cittadini italiani non sia più necessario, il visto all’arrivo è ottenibile esclusivamente presso l’aereporto di Ulaan Baatar. Non è ottenibile presso nessun altro posto di confine mongolo. Per il rilascio è necessario l’invio di una mail all’Ufficio Immigrazione prima del vostro arrivo, completa di tutti dati, sia vostri che del volo con cui entrerete nel paese. Il costo è di 50$ più 3$ di spese.

Il visto di transito

Per la Mongolia non esiste visto di transito, a meno che non stiate attraversando il paese in treno, molto probabilmente percorrendo il ramo mongolo della transiberiana. Tuttavia con il visto di transito non potrete toccare il suolo mongolo, ad eccezione della stazione di Ulaan Baatar. Inoltre per avere il visto di transito dovrete già essere in possesso dei visti cinese e russo.

La registrazione

Se volete restare in Mongolia più di 30 giorni avrete bisogno di registrarvi presso gli appositi uffici entro 7 giorni dal vostro arrivo. Una volta registrati riceverete un permesso di residenza di colore diverso a seconda dei motivi per cui rimarrete nel paese: grigio per affari, giallo per lavoro e così via. Una volta ottenuto questo permesso dovrete portarlo sempre con voi. L’indirizzo dell’Agenzia Mongola per l’Immigrazione è: Service Hall 1882, Buyant-Ukhaa, 10th Khoroo, Khan-Uul District, Ulaanbaatar, Mongolia. Vicino all’aereoporto internazionale Chinggis Khaan, circa 1km in direzione di UB. Telefono: +976 11 7011 0481 Email: info@immigration.gov.mn Orario d’apertura: 9-13 and 14-17.

Il visto doppio ingresso

Tra i vari visti, particolare risulta essere quello che permette due ingressi nel paese. Viene infatti inteso per persone che essendo già in Mongolia hanno necessità di uscire dal paese, per un massimo di 14 giorni, per poi rientrarvi. Quindi non permette di fare due distinti viaggi in Mongolia. Tuttavia, con la nuova politica visa-free questo visto non dovrebbe più essere necessario.

L’estensione del visto

È possibile estendere il visto turistico per un periodo di ulteriori 30 giorni, sempre presso l’apposito ufficio di cui sopra. Dovrete però capire in fretta se la Mongolia vi piace al punto da prolungare il vostro soggiorno, visto che la richiesta sembra vada fatta entro 7 giorni dall’ingresso nel paese. Vi verrano chiesti i motivi per cui volete l’estensione ed anche qualche informazione sui vostri piani. Lo staff dell’ufficio dovrebbe parlare inglese e le procedure sarebbero abbastanza semplici.

Guidare in Mongolia

Aggiornamento: viste le numerose richieste, ecco qui il link sui costi di importazione delle auto in Mongolia, secondo le normative vigenti. Quindi se volete arrivare in Mongolia in auto e poi lasciare il mezzo in Mongolia ecco lo schema con le tasse che vi troverete a dover pagare. Qui invece trovate il riepilogo dei documenti richiesti.

In Mongolia esistono praticamente solo piste, il che rende guidare nel paese estremamente difficile. Si consiglia di evitare l’esperienza a chi non sia adeguatamente preparato. Va tenuto presente che la popolazione mongola è in gran parte concentrata nella capitale, rendendo così arduo e pericoloso l’avventurarsi in auto nel resto del paese, il rischio è di non trovare nessuno a cui chiedere aiuto. Nelle campagne mongole la popolazione è ancora nomade, il che rende indispensabile conoscere i luoghi dove gli allevatori si spostano a seconda della stagione. In inverno la Mongolia raggiunge poi temperature diverse decine di gradi sotto lo zero. Personalmente sono arrivato in Mongolia in auto attraversando Iran ed Asia Centrale, chi volesse leggere questa avventura può dare un’occhiata qui. In ogni caso la patente richiesta per guidare in Mongolia è quella internazionale convenzione Vienna 1968.

Viaggiare in Mongolia

Per la difficoltà di muoversi nel paese il consiglio è, almeno la prima volta, affidarsi ad un’agenzia di viaggi. Noi abbiamo un’ampia gamma di proposte per tour in questo paese, compresi quelli realizzati da un nostro amico italiano che vive in Mongolia da ormai diversi anni e che ha fondato una cooperativa che si occupa di viaggi, per fare conoscere a tutti la bellezza di questo paese. Arrivare in Mongolia senza un tour significherebbe restare nella capitale per tutta la durata della vacanza, perdendo quindi la magnificenza del paese. Oppure spendendo molti soldi per noleggiare una jeep, una guida, un autista, un interprete e quant’altro.

Restando a vostra disposizione per ogni eventuale richiesta d’informazioni non ci resta che augurarvi buon viaggio. E che Gengis Khan sia con voi!

Se vuoi essere aiutato con i tuoi visti, possiamo farlo noi!

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4 commenti (+aggiungi il tuo?)

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