Benvenuti nel più “folle” angolo di Asia Centrale: il Turkmenistan. Ottenere un visto per questo paese potrebbe rivelarsi un’esperienza snervante, ma come sa chi conosce questa parte di mondo: mai arrendersi. In ogni caso vedremo di dare qualche informazione su come arrivare in Turkmenistan, costituito al 90% da deserto e poggiante su enormi giacimenti di gas. I motivi d’interesse per entrare in terra turkmena, una volta nota come Corasmia, sono soprattutto storici: le rovine di Merv, i resti di quella che fu la via della seta e la rocca di Gok-Tepe, ultimo baluardo alla resistenza contro l’invasione sovietica. E poi c’è la porta dell’inferno, ossia un giacimento di gas nel deserto del Karakum che brucia ininterrotamente dal 1971, un vero e proprio spettacolo.

Aggiornamento gennaio 2017: A quanto sembra sono finiti i rimpalli tra Vienna e Parigi ma tanto sembra anche entrambe le ambasciate siano tornate a rilasciare visti di transito. Se per caso vi doveste illuminare per avere trovato in rete un’ambasciata turkmena in Italia… vi siete illuminati per un fantasma! Di tale ambasciata esiste solo il sito, creato dopo l’annuncio (dicembre 2015) che a seguito di accordi commerciali sarebbe stata aperta una rappresentanza in Italia, se volete verificare ecco il sito dell’ambasciata fantasma.

Aggiornamento maggio 2016: ottenere un visto di transito turkmeno diventa ancora più difficile! La competenza per l’Italia sarebbe passata a Parigi, ma le due ambasciate si rimpallano la responsabilità di rilasciare visti. In compenso quando non se la rimpallano chiedono che l’applicante si presenti di persona. Lasciate ogni speranza o voi che entrate… lasciatela proprio e pensate se non sia il caso di acquistare un tour per poter entrare!

Aggiornamento febbraio 2016: le ambasciate di Tashkent, Dushanbe e Vienna stanno usando un sistema per cui il visto di transito deve essere ritirato alla frontiera, loro si limitano ad inviare un codice via mail. Nonostante la cosa abbia funzionato in molti casi, si segnalano persone rimaste bloccate nella terra di nessuno per non avere mai ricevuto alcuna mail. Se decidete di usare questo sistema sappiate a cosa rischiate di andare incontro. Si ricorda inoltre che l’unico modo per prendere un traghetto dall’Azerbaigian al Turkmenistan è quello di avere il visto turkmeno sul passaporto, in tutti gli altri casi rischiate fortemente di essere respinti.

Aggiornamento settembre 2015: Il problema legato ai visti di transito sarebbe rientrato. In ogni caso verificate presso le autorità competenti, i visti turkmeni restano una lotteria, i periodi con il maggior tasso di rifiuti sembrano essere le settimane a cavallo della festa dell’indipendenza (27-28 ottobre) e la festa della bandiera (19 febbraio). Non fate lavorare troppo i servizi consolari turkmeni o nel paese non ci entrate!

Aggiornamento luglio 2015: Si ha notizia che numerose ambasciate nel mondo starebbero rifiutando il rilascio del visto di transito a molti richiedenti.

Premessa necessaria

Prima di entrare nel dettaglio sui visti turkmeni qualche parola per inquadrare il paese di cui stiamo parlando. Dopo il crollo dell’Unione Sovietica il Turkmenistan fece mirabolanti dichiarazioni: forti dei propri giacimenti le autorità turkmene sostennero che il paese sarebbe diventato una sorta di “nuovo Kuwait”. Saparmyrat Nyazov, già burocrate comunista, divenne padre-padrone del Turkmenistan sviluppando un culto della personalità da far invidia a Iosif Vissarionovuc Dzugasvili, in arte Stalin. Statue del presidente che girano con il sole, una capitale in marmo bianco – in pieno stile Gotham City – dagli alberghi immensamente lussuosi (e vuoti), i libri nelle scuole sostituiti da un testo solo, ovviamente scritto da Nyazov, e questo solo per citare i fatti più eclatanti. Oggi Nyazov è morto, il culto della personalità si è ridotto ma il Turkmenistan continua a rimanere isolato sulla scena internazionale, rifiutandosi di collaborare con Mosca (e con chiunque altro) restando così nell’impossibilità di riuscire a vendere il suo gas. Questo è il Turkmenistan!

Il visto turistico

La prima cosa da sapere è che il visto turkmeno richiede l’acquisto di un pacchetto turistico, il che lo rende abbastanza costoso. Prenotando tramite alcune agenzie non sarete tuttavia costantemente accompagnati da una guida, il che abbasserà notevolmente i costi. Per ogni informazione in merito dovrete rivolgervi direttamente all’agenzia da voi scelta. In ogni caso i prezzi variano dai 120 ai 250 dollari al giorno, tutto incluso tra cui le spese per la guida (tra i 30 ed i 50 dollari circa per ogni singolo giorno). Ricordate però che molto probabilmente la possibilità di girare liberamente senza guida sarà limitata alla capitale: Ashgabat. Infine, una volta entrati in Turkmenistan dovrete pagare ulteriori 10$ per una sorta di carta d’ingresso.

Il visto di transito

Per i motivi di cui sopra, molte delle persone che visitano il Turkmenistan lo fanno utilizzando dei visti di transito, che permettono di restare nel paese per un massimo di 7 giorni. Il visto di transito non richiede la prenotazione di nessun tour e nemmeno alcuna lettera d’invito. Fate comunque grande attenzione al fatto che le date sul visto di transito sono rigide, ossia non potrete entrare prima (ed uscire dopo) la data indicata. Inoltre al momento della richiesta del visto di transito dovrete indicare il vostro percorso – non che ne esistano molti in Turkmenistan – che dovrete poi rispettare. A meno che non vogliate recarvi nella parte del paese verso il Mar Caspio (ma fate attenzione alle varie limitazioni di viaggio imposte dal governo turkmeno), vi troverete a dover scegliere quale strada fare per andare dall’Iran all’Uzbekistan, o viceversa. I percorsi possibili sono essenzialmente due: il primo passa per il Karakum e vi permetterà di ammirare la porta dell’inferno; il secondo, più breve, vi condurrà alle rovine dell’antica Merv e quindi alla frontiera. Nella richiesta del visto di transito dovrete inoltre indicare i punti di confine dai quali intendete entrare ed uscire; fate molta attenzione a quali punti sono stati indicati una volta concesso il visto, dato che potrebbero essero diversi. La burocrazia turkmena, la polizia turkmena, il governo turkmeno affrontano le cose in modo molto semplice, ossia fanno come gli pare. Abbiamo detto che il visto di transito dura al massimo 7 giorni, ricordate che potrebbero darvi un visto di transito con invece il minimo dei giorni, vale a dire 3! Se avete intenzione di fare i furbi ricordate inoltre che siete in Turkmenistan, quindi col visto di transito dovrete entrare ed uscire da due paesi diversi, non pensare di poter tornare da dove siete venuti. Per richiedere questo visto dovrete rivolgervi alle ambasciate turkmene, per l’Italia quella competente si trova a Vienna (ora Parigi). Il costo del visto di transito è di circa 55$, ma se siete cittadini russi il prezzo lievita fino a 155$. Questo blog vi consiglia caldamente di attenervi scrupolosamente a tutte le norme sopra esposte, in caso contrario rischiate di incorrere in pesanti e indefinite sanzioni.

Il visto all’arrivo

Esiste la possibilità di ottenere il visto una volta atterrati all’aereoporto di Ashgabat o presso i posti di confine terrestri. Per avere tale visto dovrete essere in possesso di una lettera d’invito, vale a dire avere prenotato un tour presso un’agenzia turistica. Il visto all’arrivo vale per 10 giorni e dovrebbe essere estendibile in base alle vostre prenotazioni. Se arrivate all’aereoporto di Ashgabat sappiate che non potrete ottenere lì un visto di transito, in ogni caso esiste una zona dedicata ai passeggeri in transito verso altre destinazioni. Per quanto mi riguarda una volta arrivato al confine tra Iran e Turkmenistan mi sono sentito dire dalle guardie turkmene che causa “troppi visti emessi in mattinata” dovevo trovare un’altra persona che facesse il visto con me oppure non me lo avrebbero rilasciato. It’s Turkmenistan, baby!

La lettera d’invito

Tutto molto semplice: se volete stare in Turkmenistan più di 5 giorni vi serve una lettera d’invito. Per avere una lettera d’invito dovrete prenotare un tour presso un’agenzia turistica. Semplice, no? Se volete spendere poco non vi resta che il visto di transito che, come visto sopra, non è facile da ottenere.

Acquistare un tour per il Turkmenistan

Vediamo di ricapitolare quanto scritto nei paragrafi precedenti, in particolare quello che riguarda il discorso dell’acquisto di un tour per visitare il Turkmenistan. L’acquisto del tour serve per avere la lettera d’invito (LOI) che permette di poter richiedere un visto PARI AI GIORNI DEL TOUR. Quindi non si pu comprare un tour da 3 giorni e stare in Turkmenistan una settimana!
Una volta avuta la lettera d’invito potete fare le pratiche per il visto con la compagnia presso la quale avete prenotato il tour, oppure farlo per conto vostro (magari tramite noi) visto che ora avete la vostra lettera d’invito. Come visto esiste anche la possibilità di ottenere un visto all’arrivo. Una volta in Turkmenistan sarete accolti dalla vostra guida, che teoricamente vi accompagnera’ durante tutto il tour ma che in realtà vi lascerà girare abbastanza liberamente. La guida vi fornirà un piccolo documento verde detto Entry Travel Pass, il vostro lasciapassare per il Turkmenistan. L’itinerario del tour è modificabile secondo le vostre esigenze, tranne che ovviamente nel numero dei giorni. Potrete anche modificare il punto d’uscita del paese, sempre appoggiandovi all’agenzia locale, il che rende molto interessante l’acquisto di un tour anche per coloro che volessero solo transitare in Turkmenistan, ad esempio con tour di un paio di giorni. In sostanza comprando il tour si compra il diritto di restare nel paese, tutto il resto lo stabilirete con l’agenzia locale. Fondamentale è che entriate nel paese dove previsto, che concordate tutto con l’agenzia locale e che non facciate di testa vostra, questo proprio non fatelo!

Documenti necessari

Per richiedere un visto vi serviranno

  • Un modulo di richiesta compilato e firmato
  • 1 foto tessera
  • Passaporto con validità residua di almeno 6 mesi e due pagine vuote
  • Una vostra dichiarazione sui motivi del viaggio indicando il vostro percorso (in caso di richiesta per il visto di transito)
  • Fotocopia del passaporto e dei visti relativi ai paesi di entrata/uscita (in caso di richiesta per il visto di transito)
  • Eventualmente fotocopia del vostro biglietto aereo di andata e ritorno
  • In caso di visto di transito non vi servirà alcuna lettera d’invito

Nel caso in cui non abbiate bisogno del visto per il paese in cui vi recherete dopo aver visitato il Turkmenistan spiegatelo al personale dell’ambasciata.

Registrazione

Con il visto di transito non serve registrazione presso l’OVIR (l’apposito ufficio della polizia), se invece avete prenotato un tour tutte le pratiche sono espletate dall’agenzia a cui vi siete rivolti.

Estensione del visto

Nei forum di viaggiatori esistono leggende riguardo la possibilità di estendere un visto turkmeno, ma siamo nel campo dell’ignoto. Mentre sembra invece molto concreta la possibilità che incorriate in grossi problemi se restate in Turkmenistan oltre il periodo consentito dal visto. A quel punto sarete in balia della polizia turkmena ed una grossa multa (circa 200$), un eufemismo per dire che potrebbe capitarvi di tutto, compresa l’espulsione dal paese ed un divieto di ritorno per un periodo di un anno.

Permessi speciali

Diverse zone del Turkmenistan sono visitabili solo con appositi permessi, come le riserve naturali e molte aree di confine:

Turkmenistan occidentaleBekdash, Turkmenbashi, Hazar, Dekhistan, Yangykala, Gyzyletrek, Garrygala, Nokhur ed i villaggi vicini.

Turkmenistan settentrionale – L’intera regione di Dashogus incluse Konye-Urgench, Dargan-Ata, Gazachak.

Turkmenistan orientaleFarab, Atamurat (Kerki) e le aree circostanti, la riserva naturale di Kugitang, Tagtabazar, Serkhetabat.

Guidare in Turkmenistan

La patente italiana è riconosciuta se accompagnata da una traduzione in russo autenticata. Dovrebbe comunque essere valida la patente internazionale modello Vienna 1968,verificate in ogni caso presso le sedi competenti. Non esiste invece l’obbligo dell’assicurazione al veicolo.

Varie

I tempi di rilascio dei visti turkmeni sono lunghi, fate le vostre richieste con almeno sei settimane d’anticipo. I visti di transito sono spesso rifiutati, mettetelo in conto. Inoltre i visti di transito di solito non sono validi se passate per il Kazakistan, avete un visto uzbeko a doppio ingresso oppure un biglietto aereo con partenza da Ashgabat. Se volete visitare il Turkmenistan in bici 5 giorni potrebbero non essere sufficienti. Un’ulteriore ambasciata dove chiedere informazioni si trova a Londra.

Contattaci per scoprire i nostri tour in Turkemenistan, senza tour non viene rilasciato il visto!

Se vuoi essere aiutato con i tuoi visti, possiamo farlo noi!

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