L’Uzbekistan è un paese ricco di fascino e di storia: Samarcanda, Buchara, Tamerlano e la Via della Seta. Ma anche la Valle di Fergana ed il lago d’Aral, aree problematiche ma che meritano una visita; così come l’incredibile collezione Savitsky, autentico gioiello d’arte nel Karakalpakstan. Come sempre, prima di partire per l’Asia Centrale, controllate le ultime notizie e preparatevi a cambiamenti di itinerario. Come successo a me quando, una volta entrato nel paese, sono stato informato dalle guardie di confine della chiusura del valico di Panjakent (verso il Tagikistan).

Il visto turistico

Dal 1° febbraio 2019 per i cittadini di varie nazionalità, tra cui quella italiana, è stato abolito il visto d’ingresso! La durata del soggiorno a fini turistici senza obbligo di visto sarà di 30 giorni. Non serve il visto nè per ingressi via terra nè per ingressi via aerea. Non ci sono nemmeno limitazioni sul numero di volte in cui si può uscire e rientrare in Uzbekistan e nemmeno su quanto tempo deve trascorrere tra l’uscita e l’ingresso.

In precedenza, nel 2018, il governo uzbeko aveva introdotto la possibilità di richiedere un e-visa della durata di 30 giorni e valido 90 giorni dal momento dell’emissione. tramite questo sito. Esisteva anche un altro sito uzbeko per la richiesta del visto, (evisa.mfa.uz/evisa_en/), ma serviva solo a stampare il modulo da portare in ambasciata per richiedere il visto, non ad avere un e-visa.

In Italia esiste, a Roma, un’ambasciata uzbeka. L’Uzbekistan rilascia visti della durata da 7 giorni a 3 mesi, per un numero di ingressi che varia da uno a tre. Il visto uzbeko ha date di ingresso fisse, ossia parte dalla data da voi indicata nella richiesta. Il visto solitamente ha validità tre mesi, va quindi richiesto al massimo proprio tre mesi prima dell’ingresso da voi indicato. Tuttavia, come sempre nei viaggi centroasiatici, le cose non sono mai come sembrano e si hanno notizie di persone che hanno ottenuto il visto con un anticipo maggiore ai tre mesi.

Anche nel caso di visto ingresso multiplo non è ben chiaro il periodo di tempo che debba passare tra un ingresso e l’altro, sembrerebbe che in caso di visto doppio ingresso, ottenuto senza lettera d’invito, il periodo massimo consentito di permanenza, senza interruzioni, sia di 15 giorni. Problema invece inesistente nel caso abbiate richiesto il visto con lettera d’invito, ma se siete cittadini italiani non dovreste avere utilizzato tale documento. I tempi di rilascio sono di circa 2 giorni, va comunque segnalato che le ambasciate uzbeke tendono ad essere più celeri con chi richiede il visto munito di lettera d’invito. Sul sito dell’ambasciata esisterebbe anche la modalità di richiesta on line.

Il visto di transito

Per i cittadini di diversi paesi, tra cui l’Italia, esiste la possibilità di ottenere un visto di transito gratuito della durata di 5 giorni. Il visto è ottenibile all’arrivo negli aeroporti internazionali del paese, per il rilascio è necessario avere un biglietto di volo valido verso un paese terzo come prova di uscita dall’Uzbekistan (anche se su questo punto le informazioni divergono), le autorità uzbeke aggiungono inoltre che la compagnia aerea deve preliminarmente comunicare agli uffici di competenza i dati del passeggero che intende richiedere tale visto.

Esiste anche la possibilità di ottenere un visto di transito direttamente all’arrivo in aeroporto della durata di 72h ma è necessario avere prenotato un tour.

Si invita in ogni caso a contattare l’ambasciata competente per maggiori informazioni.

Estensione del visto

Se siete in Uzbekistan con un visto e volete estenderlo è possibile farlo presso l’OVIR, l’apposito ufficio della polizia. Il tempo massimo di estensione sarebbe di un mese, sebbene molte agenzie di viaggio indichino il limite in due settimane. Altro punto d’incomprensione con le agenzie uzbeke è che per l’estensione serva una lettera d’invito, cosa che non risulterebbe essere vera. Altra informazione che dovrete verificare è quella secondo la quale, prima di accedere all’OVIR, occorra recarsi in un altro fantomatico ufficio (Uzbek turism) che vi farà pagare una cifra, che non sembra essere irrisoria, la quale vi consentirà di accedere al livello successivo, ossia l’OVIR. Del fantomatico ufficio abbiamo trovato solo informazioni molto vecchie che potete leggere qui. Siamo in Asia Centrale quindi non meravigliatevi, nel caso richiediate un’estensione del visto in Uzbekistan fateci sapere come è andata! In ogni caso l’OVIR di Tashkent dovrebbe essere in Tchehova street 22, tel. +998 712 569586 oppure +998 712 569614. Ricordatevi inoltre che Tashkent, la capitale dell’Uzbekistan, non è al centro del paese e potrebbe risultare abbastanza scomodo doverla raggiungere.

La registrazione

In Uzbekistan la registrazione è un aspetto molto importante del viaggio, e dovrete fare attenzione. Teoricamente era prevista la sua eliminazione nel 2020, ma sembra questo non essere successo. Si hanno infatti notizie di controlli random e multe salate. La legge uzbeka prevede che voi abbiate una registrazione per ogni notte che trascorrete nel paese, quindi nel caso in cui ne foste privi potreste incorrere in noie con la polizia, il che significa esborso di denaro per evitare guai peggiori. Se soggiornate in albergo la registrazione è fatta in automatico senza costi aggiuntivi, diversa invece la questione se voleste campeggiare o passare la notte presso persone del posto. Se fermati dalla polizia potreste dire che avete passato la notte viaggiando, visto che secondo la legge uzbeka potete stare senza registrazione nella stessa unità amministrativa (oblast) per 3 notti e due giorni. Tuttavia vista la fama della polizia uzbeka e la tradizionale caoticità centroasiatica vi invito ad avere la preziosa registrazione per ogni notte da voi trascorsa in Uzbekistan. Alcuni hotel inoltre rifiuterebbero di registrarvi se non avete la registrazione della notte precedente, temendo di incorrere nelle ire della polizia con conseguenze davvero pesanti, anche la prigione.

Guai che potrebbero coinvolgere anche l’agenzia che vi abbia eventualmente fornito il visto, quindi per la sicurezza delle persone locali abbiate cura di non dormire presso di loro e di avere tutte le registrazioni. Personalmente ho dormito una notte in macchina tra il Karakalpakstan e Buchara e la questione è stata risolta, il giorno successivo, da un albergatore che non sembrava spaventato, ma ha chiesto – per “sistemare” la registrazione della notte precedente – una somma quasi pari al costo di una camera nel suo albergo. Quando uscirete dal paese le guardie di confine controlleranno le vostre registrazioni, quindi abbiate cura di non perderle. Sebbene il controllo non sia la norma a me è stato fatto, quindi state attenti!

Gli host di Airbnb non sarebbero in grado di rilasciare prova della registrazione, mentre se soggiornate in hotel dovreste registrarvi almeno ogni terza notte. Ma come sempre, verificate con le autorità competenti.

La registrazione fai da te

Dal luglio 2018 c’è una novità molto interessante per tutti coloro che vogliono viaggiare in Uzbekistan senza soggiornare in hotel, magari campeggiando: questa novità si chiama Emehmon. Si tratta di un sito, ma esiste anche una app, dove potersi registrare in autonomia pagando le tasse previste. Qui il sito di Emehmon

Per registrarsi servono:

  • Un numero di telefono locale che serve per registrare il proprio account
  • L’inserimento dei dati alla pagina MY LIST (anche la voce more information ma non il KPP number)
  • Fatto questo dovrete cliccare sull’icona verde rotonda e procedere al pagamento
  • Per pagare serve una carta di credito uzbeka, le carte di credito uzbeko sono associate a dei numeri di telefono. Una volta effettuata la registrazione avrete 30 minuti per effettuare il pagamento inserendo il codice ricevuto sul numero di telefono inserito

Teoricamente per fare questa procedura potreste essere aiutati dagli alberghi ma non sembra siano molte le persone che conoscono Emehmon. Un’eccezione sembra essrere il Grand Mir di Tashkent. Voci di corridoio dicono di contattare Maruf Kamolov (+998-93-474-7774, +998-91-418-0778) oppure incontrarlo dal vivo a Samarcanda.

Guidare in Uzbekistan

Per guidare lungo le stade uzbeke vi servirà una patente internazionale, modello Vienna 1968, da richiedere all’ACI. Fate attenzione perché di modelli ne esistono due, l’altro è quello Ginevra 1949.

Dogana

Se la polizia uzbeka non gode di buona fama, le dogane uzbeke ancora meno. Ai controlli doganali potrebbero sorgere diversi problemi tutti certo risolvibili, ma con solo dopo il pagamento di varie somme di denaro. Proprio a proposito di soldi ricordatevi che all’ingresso in Uzbekistan dovrete dichiarare quanta valuta straniera state introducendo nel paese. Se essere onesti o meno scelta vostra, ma sappiate che la dichiarazione verrà controllata in uscita, motivo per cui non dovrete perderla.

Per quanto mi riguarda un consiglio è, nel caso in viaggiate in Uzbekistan in auto, di dotarvi di oggetti appositamente destinati ad essere regalati ai poliziotti uzbeki, rischierete altrimenti (come altrove in Asia Centrale) di diventare dei veri e propri sportelli ATM (bancomat). Se volete sapere come mi sono premunito potete leggerlo nel mio libretto! In ogni caso quando state entrando in una dogana uzbeka tenete addosso le cose di maggior valore e non lasciate in vista nulla che possa attirare attenzione. Generalmente i problemi sorgono quando vi chiedono di aprire i bagagli per un controllo, se il poliziotto di turno inizia a maneggiare troppo qualcosa sappiate che quel qualcosa probabilmente lo state per perdere. Tutto questo secondo la mia personale esperienza.

Aggiornamento agosto 2022