A Londra non piacciono ne’ un fascismo “di sinistra” ne’ una monarchia “petroliera”: Matteotti paga per tutti

Nella Storia d’Italia il petrolio sembra essere motore di numerose vicende oscure, ed il pensiero corre subito ad Enrico Mattei, e quella che andiamo qui a illustrare e’ forse una delle meno conosciute.

E’ il 1924, Mussolini sta facendo delle aperture alla Confederazione Generale del Lavoro ed ha appena ricevuto il rifiuto di Alceste de Ambris al ricoprire incarichi di governo. Sulla direzione che volesse prendere Mussolini gli storici sono discordi e comunque ci porterebbe lontano,  quello che qui ci interessa ricordare e’ che il 10 giugno 1924 viene ucciso Giacomo Matteotti. Un assassinio che segna una svolta per il regime fascista.

Quello che c’e’ dietro al delitto Matteotti e’ alquanto complesso e cercheremo qui soltanto di offrire qualche spunto di riflessione. In ambito di ricerca storiografica sta prendendo sempre piu’ piede la teoria secondo la quale il deputato socialista stesse per fare importanti rivelazioni su degli scandali legati al petrolio in cui era coinvolta casa Savoia, cosituendo quindi indirettamente un pericolo per lo stesso regime fascista.

Matteotti, tramite una rete massonica, avrebbe appreso in Inghilterra che Vittorio Emanuele III aveva  ricevuto tangenti per favorire la compagnia petrolifera americana Sinclair Oil nello sfruttamento di giacimenti presenti sul suolo italiano. L’Inghilterra temeva quindi di perdere il controllo energetico nel mercato italiano ed inoltre rischiava concorrenza sulle rotte verso il Medio-Oriente; e per Inghilterra si intende l’allora da poco fondata Anglo-Persian Oil che diverra’ poi la British Petroleum.

Se in questa rete di interessi  fosse coinvolto o meno Mussolini e’ argomento di ampia discussione, e la questione e’ strettamente collegata alla valutazione del rapporto di Mussolini con gli ambienti affaristici italiani ed all’annosa questione gravitante intorno al fascismo come movimento ed al fascismo come regime. Restano come dati di fatto che uno degli assassini di Matteotti, Arrigo Dumini sostenne che nella vicenda era coinvolto Arnaldo Mussolini, fratello del Duce, e che si ritiene Vittorio Emanuele III avere ricevuto tangenti anche dagli inglesi, in merito allo sfruttamento del petrolio libico.

Ma quindi chi uccise Matteotti? A prima vista sembrerebbe che gli inglesi avessero tutto l’interesse a difendere il deputato Socialista. Tuttavia la morte di questi fermo’ di fatto le aperture a sinistra di Mussolini, sventando il pericolo di un fascismo “immenso e rosso” che sicuramente non era gradito a Londra. E’ interessante ricordare inoltre che Mussolini giusto un anno prima, nel 1923, aveva stipulato accordi energetici con la Russia, andando contro tutte le direttive europee, per quanto cio’ possa avere senso riferito all’ Europa degli anni ’20.

Forse la verita’ sta in un commento apparso sul Popolo d’Italia, giornale di Mussolini, dopo l’omicidio: “Non mi meraviglierei che dovesse risultare domani che la mano stessa che forniva a Londra all’on. Matteotti i documenti mortali, contemporaneamente armasse i sicari che sul Matteotti dovevano compiere il delitto scellerato”.

Una vicenda complessa che se da un lato getta nuove ombre sulla storia d’Italia, ed in particolare sui suoi settori affaristici, d’altra parte incrina la vulgata secondo la quale Matteotti fu ucciso (soltanto?) per le sue accuse relative alle elezioni del 1924. In ogni caso una pagina di Storia che invita a riflettere.

http://fncrsi.altervista.org/Il_golpe_inglese.htm

http://it.wikipedia.org/wiki/Giacomo_Matteotti

http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=Forums&file=viewtopic&t=47435

http://www.pinonicotri.it/2008/07/giacomo-matteotti-venne-ucciso-per-aver-scoperto-la-corruzione-di-esponenti-fascisti-nell%E2%80%99affare-sinclair/

http://tiresia.over-blog.it/article-31433813.html

http://www.dagospia.com/rubrica-3/politica/cose-da-matteotti-nelle-pagine-de-il-golpe-inglese-si-scopre-che-loscuro-amerigo-29531.htm

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