Nel Caspio non c’e’ pace e la “maledizione polacca”: piove sull’Unione Europea

Dal Caspio giungono venti di burrasca… e li sentono fino a Bruxelles!

Turkmenistan e Azerbaijan sono alle prese con uno scontro diplomatico non indifferente relativo a dei diritti di trivellazione ed estrazione. Le autorita’ turkmene hanno infatti denunciato che le guardie di confine azere avrebbero preso “misure illegali” nei confronti di proprie compagnie in procinto di sondare la zona alla ricerca di giacimenti di gas e petrolio, arrivando a parlare di “provocazione” azera. A sua volta l’Azerbaijian ritiene “inaccettabili” le ricerche turkmene definendole, neanche a dirlo, “illegali”.

La contesa dell’area di Serdar (per i turkmeni) o Kapaz (per gli azeri) ci rimanda dritti dritti alla spinosa questione del Caspio. Infatti tra tutti i paesi che vi si affacciano non e’ ancora stato trovato un accordo sulla definizione giuridica: mare o lago? La questione e’ di notevole importanza dato che la “distesa d’acqua” copre fondali ricchi di giacimenti di combustibile e, secondo il diritto internazionale, la definizione di mare o lago determina l’ampiezza delle acque territoriali, ergo i diritti di sfruttamento.

In questa contesa regionale cosa c’entra l’Europa? C’entra perche’ un dissidio azero-turkmeno e’ l’ennesima tegola sulla politica energetica europea. Una delle alternative al rifornimento di gas russo e’ infatti il progetto Trans-Caspian Pipeline che, attraverso il Caspio, porterebbe il gas turkmeno in Azerbaijan e da li’ verso l’Europa bypassando la Russia. Ne consegue che presumibilmente questo diverra’ l’ennesimo progetto che vedra’ forse la luce in un ipotetico futuro, accompagnandosi al fallimento, molto probabile, del Nabucco (oggi Nabucco-West).

Ma la Polonia? Ovviamente nessuna maledizione, i polacchi sono troppo legati al cattolicesimo per darsi a pratiche di magia nera o bianco-rossa, semplicemente la Polonia ha assunto una posizione abbastanza paradossale relativamente alle politiche energetiche dell’UE. Varsavia ha infatti ammonito l’Unione Europea dal parlare a nome di tutti i paesi membri al futuro meeting per lo sviluppo sostenibile, in calendario a Rio de Janeiro. La vertenza verte sulle proposte europee di arrivare ad un’economia “zero-carbone” tagliando drasticamente le emissioni. La Polonia rifiuta di sottoscrivere la relazione lamentando la mancanza di una politica globale condivisa sul tema e la non adeguatezza delle tecnologie industriali esistenti. Allo stesso tempo, riferiscono gli analisti, una delle priorita’ della delegazione polacca a Rio de Janeiro sara’ “spingere” la propria visione di un’economia verde… Non e’ che a Varsavia hanno capito bene che la politica energetica dell’UE sta diventando una manna per la Russia?

Ma per l’Unione Europea il clima e’ decisamente temporalesco anche per le notizie provenienti dal G20 in Messico, e sono fulmini e saette: l’incontro tra Obama e i rappresentanti dell’UE e’ saltato (per ragioni di tempo!!!) ma non la chiaccherata tra il presidente americano e Angela Merkel, a porte chiuse. Il ministro italiano Passera ha dichiarato che la Germania e’ portabandiera di quel fronte di paesi che “non sono favorevoli a politiche per la crescita”! La questione diventa ingarbugliata, Germania e Italia ricevono una telefonata da Washington, poi Obama chiacchera con la Merkel e basta, l’Italia attacca la Germania. Ora:

gelosia (la ricerca di un posto al sole)?

chi sta con gli USA (teoricamente l’Italia e non la Germania, quindi la chiaccherata e’ stata “movimentata”)?

relazioni Italia-Germania (entrambe fatte riscaldare ma poi la Germania di fatto scesa in campo)?

Concudendo, solo gli sviluppi potranno far capire se gli USA hanno assunto la Germania a portavoce UE oppure se viene considerata “il capo dei ribelli”; e se fosse un passo per avvicinarsi alla Russia in chiave anticinese?

Da ultimo gli USA hanno invece avuto un colloquio con la Russia in merito alla Siria, ma serebbe molto interessante sapere se hanno parlato del fatto che gli americani, appena concluso il vertice della SCO hanno raggiunto l’Asia Centrale per manovre militari congiunte (con diversi paesi dell’area) in Kirghizistan!!! Ad onore del vero anche la SCO aveva fatto lo stesso in Tagikistan…

Il vento della bufera soffia forte…

http://www.universalnewswires.com/centralasia/viewstory.aspx?id=12245

http://www.eastjournal.net/2010/08/dossier-russia-la-strategia-energetica-vii-il-nodo-del-caspio/

http://www.euractiv.com/climate-environment/poland-blocks-eus-zero-carbon-pl-news-513368#.T-B4GyKUUZY.facebook

http://www.adnkronos.com/IGN/News/Esteri/G20-salta-vertice-tra-Obama-e-Ue-Passera-Non-tutti-sono-con-noi_313420543016.html

http://www.universalnewswires.com/centralasia/viewstory.aspx?id=12243

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