La presidenza che non ti aspetti, cronaca di un disastro (semi)annunciato

Come gia’ accennato Cipro si appresta ad assumere la presidenza dell’Unione Europea.

Se da un lato un paese sull’orlo del tracollo economico puo’ sembrare degno rappresentante di un’Unione Europea che sembra sempre piu’ naufragare nel mare degli interessi particolari, dall’altro per Cipro e’ decisamente un momento non felice, geopoliticamente parlando.

Cipro ha recentemente stipulato accordi con Israele per lo sfruttamento dei giacimenti di gas recentemente scoperti nel mediterraneo orientale. La volonta’ di Israele e’quella di diventare esportatore verso i paesi europei. In merito la Turchia ha gia’ dichiarato di essere estremamente interessata alla vicenda e di “augurarsi” che Israele trovi un accordo che soddisfi la parte settentrionale di Cipro; leggasi tra le righe un chiaro avvertimento. Il Libano ha  chiesto a Israele di rispettare le rispettive acque territoriali, sulla demarcazione delle quali non c’e’ comunque un accordo completo. Tra tutti i paesi coinvolti solo l’Egitto sembra al momento non pronunciarsi sulla vicenda, ma come scusante valgono i lievissimi problemi interni…

Questi giacimenti possono avere molte conseguenze, vediamole in elenco:

-riacutizzare lo scontro Turchia / Israele dopo che ultimamente si erano creati buoni rapporti, e di conseguenza cambiare gli equilibri politici interni in Turchia a seconda di come e da chi venga giocata la carta islamica.

-peggiorare i rapporti Turchia / Grecia. Al perdurante ostracismo turco verso Cipro si aggiunge ora il problemino economico greco con esiti da cocktail (vari e mixati). Ne consegue anche un possibile peggiroamente Turchia / UE che mica puoi “salvare” la Grecia per poi mollarla da sola…

dare una sponda agli USA che dall’Europa sono sempre piu’ lontani. Ma va chiarito il loro rapporto con Israele che non e’ piu’ cosi’ da “migliori amici”: vedasi le dichiarazioni americane di (lieve) apertura sulla possibilita’ di uno stato palestinese.

-complicare i rapporti UE / Israele dopo il voto dell’UNESCO che di fatto riconosce l’esistenza di uno stato palestinese. Se Israele diventasse fornitore ci sarebbe qualche resa dei conti.

tirare in mezzo l’Iran tramite il Libano. Se Israele si sentisse forte al punto di attaccare l’Iran scoppia un pandemonio e si rimescola (veementemente) tutto. E qui bisogna anche vedere le poleniche interne ad Israele, che sono forti, sull’idea di attaccare l’Iran.

Peggiorare i rapporti tra UE e Russia; i russi hanno gia’ ritirato i capitali da Cipro. E complicare la gia’ traballante politica energetica europea.

In sostanza good luck Cipro (ma forse anche no)!

http://www.equilibri.net/nuovo/articolo/israele-la-partnership-con-cipro-riaccende-le-tensioni-nel-bacino-del-levante

http://www.eastjournal.net/2012/06/cipro-presidenza-europea-con-rischio-default-metafora-di-un-continente-in-crisi/

http://www.globalist.it/Detail_News_Display?ID=23350

http://www.eastjournal.net/2011/11/linchiesta-cipro-e-la-guerra-del-gas-i-destini-del-medio-oriente/

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