Gli USA stanno sostenendo il TAPI, un progetto di pipelines che dal Turkmenistan porterebbe il gas all’India attraverso Pakistan e Afghanistan.

Gli americani riescono a non essere spaventati dai seguenti fattori:

Il progetto e’ in discussione da anni e i costi sarebbero per cosi’ dire, ingenti.

Passerebbe in zone controllate dai Talebani, che sono di etnia Pasthun come buona parte delle forze armate pakistane

India e Pakistan dovrebbero trovare un accordo

L’India si e’ gia’ ritirata da un progetto comune con il Pakistan: l’IPI (Iran-Pakistan-India) che infatti adesso si chiama IP (Iran-Pakistan) nonostante l’eufemistico nome di “Peace Pipeline”!

I rapporti USA con il Pakistan sono pessimi (e non a caso Pakistan e Cina stanno diventando amiconi)

C’e’ di mezzo il Turkmenistan

Vediamo i singoli punti piu’ in dettaglio:

-Sui costi della costruzione di un gasdotto passante per l’Afghanistan penso non ci sia nulla da dire

-Non a caso gli USA stanno tentando di arrivare ad una soluzione Afghana intavolando trattative con i Talebani, come contropartita Al-Qaeda e’ stata spedita a cercare paradisi musulmani in Africa e Penisola Arabica. Ma non dimentichiamo che gia’ una volta i Talebani sono stati giocati quando si sono dichiarati disponibili al dialogo (leggasi il Mullah Omar che si era detto disponibile a consegnare Bin Laden). Talebani e ISI (servizi segreti pakistani) sono legatissimi anche per motivi etnici. Il rischio di instabilita’ interna in Pakistan e’ fortissimo, e gli equilibri sono sottili. Se gli USA si alleano con i Talebani l’attuale dirigenza pakistana perde potere nei confronti dei militari e si leghera’ sempre di piu’ alla Cina. Consideando che mezzo pakistan e’ Pasthun… Per costruire il gasdotto bisognerebbe distruggere un sacco di campi di oppio, fonte economica fondamentale per gli afghani. I Talebani hanno provato una volta seriamente a fermare la produzione e si sono ritrovati contro masse di contadini che neanche gli operai della FIAT nell’autunno caldo erano cosi’ inferociti…

-India e Pakistan che si accordano e’ un miraggio geopolitico. L’India sta tra Pakistan e Cina e le lotte interne per decidere qual’e’ il nemico principale sono gia’ emerse, nel giro degli affari esteri indiani si stanno scontrando le differenti posizioni. E non a caso gli americani stanno spingendo l’India ad occuparsi di affari orientali, leggasi “guarda ad est litiga con la Cina e non fare danni al confine col Pakistan”. Il montare del nazionalismo indu’ in chiave antimusulmana (quindi antipakistana) sara’ decisivo per i futuri assetti geopolitici della regione.

-Sempre in tema di “ottimi” rapporti India-Pakistan l’India e’ la grossa sconfitta della guerra in Afghanistan, avendo investito una marea di soldi ma con gli americani che hanno sempre avuto un rapporto privilegiato con il Pakistan. Gli USA fanno l’altalena diplomatica, usano Pakistan e India a seconda del momento con il rischio di far letteralmente esplodere il primo e spingere sempre piu’ il secondo verso Cina e Iran. Aggiungiamo che il Bangladesh e’ assolutamente filocinese e sara’ chiaro come per l’India non sia molto conveniente aspettare i comodi a stelle e strisce… Quando si parla di gas e petrolio la Cina e’ ovunque, e infatti era pure nel progetto IPI (il gas le sarebbe arrivato tramite il Bangladesh. almeno questa era la proposta cinese).

-USA e Pakistan sono sempre stati amici per convenienza. L’ISI e’ assolutamente filo-talebano e lo era pure durante gli interventi americani, il governo pakistano sostenuto dagli americani controlla forse al massimo il telecomando del televisore della sala del Presidente… Quindi adesso il trend e’ “amico Talebano” col rischio di fare un autogol in Pakistan degno di un trip lisergico… Il problema sono gli accordi che il Paksitan ha sottoscritto con l’Iran in campo energetico, cosa non di certo gradita dagli USA.

E poi il Turkmenistan che vorrebbe evitare di ritrovarsi i russi in casa ma con il concreto rischio che gli iraniani glieli portino come ospiti a cena… I turkmeni sono pronti a vendersi al miglior offerente ma rischiano concretamente (a causa della assoluta mancanza di lungimiranza) di sperperare un patrimonio di risorse…

Detto tutto questo rimane il dubbio che attanaglia chiunque abbia dimestichezza con gli studi di relazioni internazionali: come diavolo fare perche’ gli americani possano imparare qualcosa dalla loro storia!!!

Si leggano:

http://afghanistantapipipeline.blogspot.co.uk/2012/05/usa-threatens-pakistan-drop-iran.html

http://www.universalnewswires.com/centralasia/viewstory.aspx?id=12154

Si consiglia:

http://yalepress.yale.edu/yupbooks/book.asp?isbn=9780300089028

http://www.ariannaeditrice.it/articolo.php?id_articolo=37386

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