Sempre in tema di arretrati ecco qualche breve cenno sulle puntate precedenti:

L’Unione Europea vuole il gas azero, e magari anche quello Turkmeno. Attraverso Nabucco, con sponsor a stelle e strisce, si bypassa la Russia. Ma qualcosa va storto: i costi di realizzazione crescono sempre piu’, vari membri EU (in particolar modo ad Est) boicottano il progetto, le ambizioni vengono ridimensionate (anche perche’ Azerbijan e Turchia decidono di creare una propria pipeline) e nasce Nabucco West.

Nel frattempo gli inglesi di BP lanciano un progetto sfacciatamente concorrente (SEEP) e gli azeri scelgono una cordata di norvegesi, svizzeri e tedeschi (TAP), a  spese del progetto “latino” italo-greco (ITGI).

Si legga in merito il mio articolo qui  http://eastjournal.net/2012/04/16/gazpromenade-ridimensionato-il-nabucco-litalia-tiene-il-piede-in-due-scarpe/

Nel frattempo Turchia ed Azerbaijan stanno gia’ litigando per la torta.

Si veda anche http://eastjournal.net/2012/05/03/gazpromenade-turchia-e-azerbaijan-litigano-per-la-torta-le-pedine-si-schierano-e-la-russia-vince-in-due-mosse

Sullo sfondo Gazprom se la ride, e South Stream prende punti…

A presto per nuovi colpi di scena

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