L’Italia puntava su ITGI per via della partecipazione di EDISON (prima che i francesi rilevassero le quote) e la bocciatura del progetto crea non pochi problemi. Come per tutti i paesi europei l’obiettivo e’ ridurre la dipendenza dal gas russo.

Inoltre il governo italiano deve fare i conti con ENI, partner di Gazprom in South Stream, nonche’ in progetti nel Mar Nero e nel Mar di Barents. South Stream e’ concorrente sia del Nabucco che del TAP, al momento unica soluzione alternativa al gas russo.

L’Italia deve quindi chiaramente indicare come vuole partecipare allo sfruttamento del giacimento azero di Shah Deniz, pena il rischio di ritrovarsi al freddo… 

http://www.europeanenergyreview.eu/site/pagina.php?id=3717

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