Vang Vieng e Nong Khiaw, riflessioni sul turismo in Laos

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Panorama a Vang Vieng

Il Laos si è aperto al mondo solo di recente, il che ne fa un luogo ancora poco contaminato dal turismo di massa. Tuttavia la poca dimestichezza nella gestione del settore turistico, unita al crescente interesse per questo paese, rischia di fare non pochi danni. Emblema dei problemi legati ad un cattivo turismo è la cittadina di Vang Vieng, salita agli oneri delle cronache per numerosi spiacevoli episodi. Nong Khiaw è invece un luogo (altrettanto) splendido sempre più apprezzato dai turisti, occidentali e non, il cui futuro mosterà se in Laos un turismo diverso è possibile. Altro

I mongoli dello Yunnan, gli ultimi eredi di Gengis Khan

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Una donna di Xingmeng

Tonghai (通海县) è una città dello Yunnan, situata a circa metà strada tra le terrazze di riso di Yuanyang e la capitale della regione: Kunming. Tonghai non è molto nota agli stessi cinesi, se non agli appassionati di spade e coltelli. Qui infatti vi è un’antica tradizione di maestri armieri e potrebbe capitarvi che, una volta scesi dal pullman, siate avvicinati da una vecchietta che tenta di vendervi un coltello a serramanico. Eppure questa città ha, tra gli altri, un motivo molto interessante per venirci: il villaggio mongolo di Xingmeng (兴蒙蒙古族乡), distante giusto una decina di chilometri e facilmente raggiungibile. Altro

La foto della domenica

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Banlung – Cambodia

Tramonto nella capitale del Ratanakiri, una regione dell’est della Cambogia. Il Ratanakiri, con il Mondulkiri, è una delle regioni meno visitate e più “selvagge” del paese. Poste al confine con il Vietnam hanno avuto una storia spesso molto difficile, e anche oggi i problemi sono molti. La deforestazione sta minacciando lo stile di vita tradizionale e trasformando il volto della regione, ricca di tek. L’est della Cambogia  è tra le zone del paese più avverse al governo di Phnom Penh. Il sole rischia di tramontare su di un Ratanakiri sempre più inquieto.

Altre foto disponibili su Flickr

Nomadi e sedentari, elogio della Guerra fredda

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Un nomade mongolo – Fonte wikicommon

Quello tra popolazioni nomadi e civiltà sedentarie è uno dei paragoni più utilizzati per indicare differenze insormontabili. Cosa può unire dei temibili cacciatori a dei pacifici agricoltori? Apparentemente nulla e la storia sembra insegnarlo, spesso infatti ci racconta di sanguinari attacchi che dalle steppe arrivano a saccheggiare città e villaggi, in un ciclo apparentemente senza fine. Eppure un libro davvero interessante, The perilous frontier, scritto dall’antropologo americano Thomas J. Barfield in cui l’autore prova ad andare più a fondo nei rapporti che legano dei nemici apparentemente inconciliabili, soprattutto per quello che riguarda la frontiera settentrionale della Cina. Altro

Uno Yunnan poco conosciuto: Tengchong (腾冲)

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Dintorni di Tengchong

La regione dello Yunnan è forse una delle più note mete turistiche della Cina, tuttavia riserva anche delle piacevolissime destinazioni note perlopiù al turismo interno; come appunto Tengchong, una cittadina sita nei pressi del confine con la Birmania, nell’ovest dello Yunnan, in una zona caratterizzata anche dalla presenza di diverse formazioni vulcaniche e sorgenti d’acqua calda. Abbastanza piccola per gli standard cinesi, circa 50mila abitanti, Tengchong sta diventando una meta di primario interesse, anche grazie alla “sponsorizzazione” governativa. In ogni caso resta una città assolutamente vivibile, facile da visitare e senza troppi turisti occidentali. Altro

L’Islam, una falsa speranza?

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Immagine tratta da uznews.net

La speranza in un futuro migliore dovrebbe essere parte della stessa natura umana, migliorare le proprie condizioni di vita è un potente stimolo ad agire, come purtroppo ci ricordano i numerosi sbarchi di profughi sulle coste italiane, persone in fuga da guerre e miseria alla ricerca, appunto, di un destino diverso. L’Islam è sempre più presente nel mondo occidentale, un possibile modello di vita alternativo non privo di contraddizioni. Ma un modello di vita alternativo è possibile? Come può l’Islam farsi modello in un contesto laico come quello occidentale? Domande difficili alle quali non possiamo che suggerire timidamente degli spunti di riflessione. Altro

La foto della domenica

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Isfahan – Iran

Il bazar Qeysariyeh di Isfahan, una città iraniana splendida. Come splendido è l’Iran tutto, in particolare il suo popolo. Gli iraniani sono persone squisite, dalla gentilezza commovente, sempre pronti a dare una mano e desiderosi di parlare con gli stanieri, soprattutto per chiedere come l’Iran è visto al di fuori dei suoi confini. Nel XVI sec, sotto la dinastia safavide, Isfahan divenne capitale della Persia, uno splendore testimoniato ancora oggi dalla bellezza della sua architettura, come nel caso della piazza Naqsh-e-Jahān, una tra le più grandi al mondo, dichiarata dall’UNESCO patrimonio dell’umanità. Proprio sul lato nord della piazza sorge il bazar della foto, costruito dai safavidi nel 1620.

Il visto turistico per l’Uzbekistan

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Bandiera uzbeka

L’Uzbekistan è un paese ricco di fascino e di storia: Samarcanda, Buchara, Tamerlano e la Via della Seta. Ma anche la Valle di Fergana ed il lago d’Aral, aree problematiche ma che meritano una visita; così come l’incredibile collezione Savitsky, autentico gioiello d’arte nel Karakalpakstan. Come sempre, prima di partire per l’Asia Centrale, controllate le ultime notizie e preparatevi a cambiamenti di itinerario. Come successo a me quando, una volta entrato nel paese, sono stato informato dalle guardie di confine della chiusura del valico di Panjakent (verso il Tagikistan). A differenza di altri paesi centroasiatici l’Uzbekistan richiede ancora il visto d’ingresso, vediamo quindi come poterlo ottenere. Altro

Il Laos in pullman, strade dissestate e panorami stupendi

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Scritto per TuttoLaos

Uno dei modi più interessanti di visitare il Laos è farlo utilizzando i trasporti locali, nella maggior parte dei casi pullman. A seconda della tratta ne troverete di enormi, di medi e di piccoli, ma in ogni caso saranno esperienze molto interessanti. La zona del paese in cui vi troverete determinerà la difficoltà del viaggio in pullman, essendo il Laos un paese dagli ambienti molto vari: dalle vette del nord si scende sempre più fino agli altipiani che confinano con la Cambogia. Viaggiare in pullman è anche il modo migliore per entrare in contatto con un popolo stupendo, e che contatto! Altro

Le comunità mongole del Xinjiang (e dintorni)

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Korla – Xinjiang (China)

Come ben sapranno i lettori più affezionati, Farfalle e trincee ha diverse volte affrontato la complessità etnica della regione autonoma del Xinjiang. In questo caso verranno passate in sommaria rassegna le comunità mongole sparse in questa parte del territorio cinese. Come la storia insegna, il nord e l’ovest della Cina hanno avuto vicende frastagliate e complesse, dove miriadi di popoli si sono scontrati, alleati, allontanati ed alcuni sono stati annientati. Questo ha fatto sì che le componenti etniche del Xinjiang, zone limitrofe comprese, siano varie e non di facile individuazione, tanto più ciò vale per i mongoli che, tramite le loro conquiste, si sono diffusi in luoghi anche molto lontani tra loro. Se quindi vi capiterà di incontrare una gher lontano dalla Mongolia propriamente detta, non stupitevi. Altro

Voci precedenti più vecchie

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